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Allenamento Ibra diventa show, c’è la diretta in streaming

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 Gli allenamenti di Zlatan Ibrahimovic con l’Hammarby hanno attirato un’attenzione mediatica cosi’ rilevante che diventano uno spettacolo da trasmettere sul web. Domani infatti la seduta del club svedese, di cui l’attaccante del Milan detiene una cospicua quota azionaria, sara’ mostrata dalle 10 del mattino in streaming sul sito www.dplay.se. “Volete vedere un po’ di magia?”, scrive sui social Ibrahimovic, pubblicando la notizia della diretta. Gli allenamenti dell’Hammarby restano comunque vietati ai media nel rispetto delle norme del governo di Stoccolma. Ibrahimovic, con l’ok del Milan, rimarra’ in Svezia finche’ non ci sara’ una data certa per la ripartenza degli allenamenti in Italia. Il club aveva richiamato tutti i propri stranieri entro la giornata di oggi. All’appello manca anche Kessie, che ha avuto problemi a rientrare a Milano dalla Costa d’Avorio per la penuria di voli a causa del Coronavirus.

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Juventus alla riscossa, de Ligt rientro chiave

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De Ligt al posto di Rugani: quello dell’olandese e’ il ritorno piu’ atteso dai bianconeri, forse piu’ dello stesso Dybala, per ripartire dopo la sbandata di S.Siro. L’argentino e l’olandese torneranno a disposizione dopo il turno di stop per squalifica, doppio rientro importante per Sarri: senza Dybala l’attacco ha perso, ma sopratutto il reparto arretrato bianconero e’ andato in grande difficolta’. La sfida contro il Milan ne e’ la prova: due gol subiti in quattro gare con lui, quattro reti prese in un colpo a San Siro senza di lui. E la Juve ha riscritto cosi’ le statistiche, dal momento che un poker non veniva incassato in assoluto dal giugno 2017 (finale di Cardiff contro il Real Madrid). Quello di Rebic, del 4-11 finale di S.Siro, pero’, e’ stato il gol numero 30 preso dalla Juve: mancano ancora sette giornate al termine del campionato eppure i bianconeri hanno gia’ eguagliato il totale delle reti subite dell’anno scorso. E la media, inevitabilmente, si e’ alzata, passando da 0.78 a 0.96. Sono numeri, pero’, che non hanno avuto ripercussioni sulla corsa scudetto, con la Lazio che e’ rimasta distante sette lunghezze e con lo scontro diretto che si disputera’ allo Stadium il prossimo 20 luglio, una sorta di match point da giocare con il fattore campo a proprio favore. Ora, pero’, contro la macchina da gol Atalanta servira’ anche e soprattutto De Ligt: c’e’ da fermare una corazzata offensiva da 85 reti in campionato, 102 stagionali considerando anche Champions e Coppa Italia. In serie A, era da 60 anni che una squadra non viaggiava a medie del genere, da 2.74 reti a partita in campionato, e Sarri comincera’ a lavorare per contenere la furia offensiva di Gomez e compagni. Lo fara’ da domani, quando la Continassa riaprira’ i cancelli dopo le 24 ore di riposo concesse, anche se oggi un bianconero si e’ presentato comunque al quartier generale di via Traves: ed e’ stato proprio De Ligt, il quale ha svolto una seduta personalizzata. Ci saranno anche tutti i suoi compagni, compresi Chiellini e Alex Sandro, tornati a disposizione proprio per l’ultima trasferta di San Siro. Fermi ai box restano De Sciglio, Demiral e Khedira, la coperta si sta pian piano allungando, come si augurava Sarri in vista del rush finale di campionato. Per l’Atalanta rientrera’ anche Dybala, il quale ha scontato la squalifica ed e’ pronto a tornare al centro dell’attacco, con il connazionale Higuain destinato almeno inizialmente alla panchina. E domani, intanto, sara’ gia’ vigilia di Juventus-Atalanta.

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Mercato: il Milan del dopo Ibra pensa a Jovic, la Fiorentina punta su Joao Pedro

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Il Milan e’ uno dei club protagonisti di questo strano calciomercato estivo. I dirigenti della societa’ rossonera hanno incontrato Fali Ramadani, procuratore del croato Ante REBIC, l’attaccante che un anno fa arrivo’ a Milanello dall’Eintracht Francoforte con la formula del prestito biennale. Adesso il Milan punta ad assicurarsi a titolo definitivo il giocatore, fra i protagonisti in questa tormentata stagione agonistica. Con Ramadani gli emissari del Milan hanno parlato anche di un altro attaccante: Luka JOVIC, che nell’estate di un anno fa approdo’ al Real Madrid in cambio della ragguardevole cifra di 60 milioni. Il serbo e’ in uscita dal club ‘Blanco’, ma ha un ingaggio troppo elevato, dal momento che percepisce 5 milioni a stagione. Jovic potrebbe rappresentare il dopo IBRAHIMOVIC. Lo svedese difficilmente restera’ al Milan, anche se non e’ detta l’ultima parola. In casa rossonera torna di moda anche il nome del fantasista spagnolo Dani OLMO, finito dalla Dinamo Zagabria al Lipsia, che potrebbe seguire Ralf RANGNICK a Milano. La Lazio prepara la conferma di VAVRO e Matteo PESSINA sembra sempre piu’ proiettato verso il ritorno all’Atalanta, ma solo a fine stagione. Sul giocatore, attualmente in forza al Verona, c’e’ il Valencia, che dovrebbe ‘restituire’ alla Roma il jolly FLORENZI; quest’ultimo fa gola a Gasperini. Il Genoa punta sul riscatto del difensore GOLDANIGA dal Sassuolo e, passando sulla sponda doriana, LINETTY dovrebbe lasciare la citta’ della Lanterna per indossare la maglia della Fiorentina, o del Torino. Il club toscano vuole investire nel futuro, per questo ha gia’ stanziato un piccolo tesoretto di 12 milioni per assicurarsi il cartellino di JOAO PEDRO del Cagliari. La cifra messa assieme da Commisso, tuttavia, viene ritenuta inferiore al valore del giocatore dal presidente sardo Giulini che ne chiede almeno 5 di piu’. Il Genoa, intanto, s’interroga sul dopo-PERIN: dal Venezia potrebbe arrivare Luca SCARTEZZINI, portierino di scuola Fiorentina. La Juve, secondo quanto riferisce il Daily Express, avrebbe proposto al centrocampista gallese Aaron RAMSEY – sbarcato a Torino un anno fa a parametro zero – di tornare in Premier per indossare la maglia del Chelsea; il club bianconero spera in qualche modo di arrivare a JORGINHO, regista assai gradito a Sarri, che lo lancio’ nel Napoli e lo volle con se’ anche a Stamford Bridge per consegnargli le chiavi del centrocampo della squadra ‘Blues’. Il Betis Siviglia, attualmente allenato da Alexis Trujillo, a partire dalla prossima stagione agonistica, avra’ un nuovo tecnico: si tratta di Manuel PELLEGRINI, 67 anni, che in Spagna si e’ gia’ seduto sulle panchine di Villarreal, Real Madrid e Malaga. Il cileno ha firmato un accordo che scadra’ nel giugno del 2023.

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F1 verso il bis in Austria, Vettel: La Red Bull? Direi di sì

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Si chiama Gran premio di Stiria per distinguerlo da quello disputato lo scorso fine settimana, ma il circuito e’ lo stesso, il Red Bull Ring in Austria. Due gare in successione sulla stessa pista. Non era mai successo in Formula 1. Solo una delle tante novita’ imposte dalla convivenza con il coronavirus. A motori spenti si e’ parlato di mercato piloti 2021. E Sebastian Vettel ha confermato che se dovesse restare a piedi non sarebbe certo per mancanza di motivazioni. “Mi prendo il tempo necessario per decidere – ha detto il tedesco che a fine anno lascera’ la Ferrari – Al momento tutte le opzioni sono aperte: continuare, fare una pausa o ritirami. Certo, vorrei ancora conseguire i risultati che ho ottenuto in carriera. Quindi se sara’ dovra’ essere un team competitivo”. Ecco perche’ se arrivasse una chiamata dalla Red Bull “probabilmente la accetterei”. Tornerebbe “in una squadra molto forte. Sarebbe sicuramente un’opzione interessante”. Nemmeno la convivenza con Max Verstappen costituirebbe un problema insormontabile: “Se vuoi vincere, e se sei convinto di poterlo fare, devi essere felice di poter affrontare chiunque, non importa chi sara’ il tuo compagno di squadra”. Meno convinto e’ sembrato l’olandese: “Con Albon mi trovo molto bene, non vedo perche’ dovremmo cambiare”. Nel Gp di apertura del Mondiale non e’ stata una sorpresa la vittoria della Mercedes. Chi si aspettava Lewis Hamilton sul gradino piu’ alto, ci ha pero’ visto salire Valtteri Bottas. Seguito, questo si’ un colpo di scena, dal ferrarista Charles Leclerc, bravo e fortunato a risalire la china di una qualifica deludente. Per il bis la Ferrari ha apportato qualche novita’ aerodinamica alla SF1000 (un nuovo fondo, anticipo di quelle piu’ corpose attese in Ungheria). In gara tutto puo’ succedere, come ha confermato il primo round, ma la pole dovrebbe restare una faccenda riservata alla Mercedes, nonostante la voglia di Verstappen di riscattare il ritiro e fare bella figura tra le montagne dove la sua Red Bull e’ di casa. E dove ha vinto nel 2018 e 2019. Leclerc cerchera’ di confermarsi nel ruolo di guastafeste. “La gara di domenica ci ha dato una bella iniezione di fiducia perche’ abbiamo visto che, se facciamo tutto alla perfezione, possiamo raggiungere grandi risultati – si e’ caricato il monegasco – Il pacchetto di aggiornamenti sara’ importante, e se funzionano in modo corretto significa che stiamo lavorando nella direzione giusta. Altrimenti sarebbe un brutto segnale. Ma sono fiducioso”. Quanto alla possibilita’ di cogliere un altro podio “non sara’ facile, Mercedes e Red Bull sono molto veloci. Al momento non possiamo contare solo sulle nostre performance”. Mercedes ha lamentato problemi di natura elettrica al cambio. Causati, ha spiegato Toto Wolff, dai cordoli piuttosto pronunciati dello Spielberg. I campioni del mondo pero’ sono gia’ corsi ai ripari apportando delle modifiche che dovrebbero evitare il ripetersi dell’inconveniente. “Pressione? E’ troppo presto per sentirla. Devo solo fare un lavoro migliore in gara” ha detto Hamilton, non certo soddisfatto del quarto posto alla prima uscita.

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