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Allegri si presenta al San Carlo: «Napoli grande occasione, serviranno cazzimma e sana follia»
Massimiliano Allegri è stato presentato come nuovo allenatore del Napoli nello scenario del Teatro San Carlo. Il tecnico eredita la squadra di Antonio Conte e fissa il primo obiettivo: arrivare a marzo ancora in corsa in campionato, Champions League e Coppa Italia.
Massimiliano Allegri e Aurelio De Laurentiis sul palcoscenico del Teatro San Carlo durante la presentazione del nuovo allenatore del Napoli. Nessuna scritta sovrapposta nell’immagine.
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Dopo il Museo di Capodimonte scelto per presentare Rudi Garcia e il Teatro di Corte di Palazzo Reale utilizzato per l’arrivo di Antonio Conte, Aurelio De Laurentiis alza ancora il sipario. Per accogliere Massimiliano Allegri, il presidente del Napoli sceglie il Teatro San Carlo, uno dei luoghi simbolo della città.
Davanti a una platea gremita di giornalisti, invitati e rappresentanti del club, il tecnico livornese appare emozionato. La nuova avventura azzurra comincia così, sul palcoscenico del teatro d’opera più antico ancora in attività, alla vigilia dell’inizio degli allenamenti. La società ha presentato ufficialmente Allegri il 14 luglio, aprendo la stagione del centenario.
«Un’avventura meravigliosa»
«Sono onorato di essere qui. Per me inizia un’avventura meravigliosa», ha detto Allegri, sottolineando il carattere passionale della città e l’accoglienza ricevuta.
Il nuovo allenatore ha ricordato di essere stato già vicino al Napoli in passato e di conoscere da anni De Laurentiis. Con il direttore sportivo Giovanni Manna aveva invece già lavorato alla Juventus.
Allegri eredita una squadra costruita e allenata nelle ultime due stagioni da Antonio Conte. Non è la prima volta: nel 2014 gli era già succeduto sulla panchina della Juventus, iniziando un lungo ciclo di vittorie. «Spero che porti bene», ha scherzato.
L’obiettivo è arrivare a marzo in corsa su tutto
Allegri non promette trofei, ma indica con chiarezza il metodo. Il Napoli dovrà arrivare a marzo ancora competitivo in tutte le manifestazioni: campionato, Champions League e Coppa Italia.
«Marzo è il mese decisivo della stagione», ha spiegato. Fino ad allora la squadra dovrà costruire condizione, identità e continuità, senza perdere terreno in nessuna competizione.
Per riuscirci, secondo l’allenatore, serviranno serietà, equilibrio e quella che ha definito una «sana cazzimma» accompagnata da una «sana follia».
La battuta sulla Champions
Quando Allegri ha indicato nel 30 maggio il momento in cui verificare il raggiungimento degli obiettivi, De Laurentiis ha colto l’occasione per una battuta: quella data coincide con la finale di Champions League.
Il tecnico non si è sbilanciato. Ha però ricordato che il Napoli torna a disputare la principale competizione europea e che il nuovo formato, con otto partite nella prima fase, offrirà maggiori possibilità di recuperare eventuali passi falsi.
«La squadra è già forte»
Sul mercato Allegri ha rinviato ogni valutazione. Prima vuole conoscere i giocatori e osservarli durante i ritiri di Dimaro-Folgarida e Castel di Sangro.
«La squadra è già forte», ha chiarito, spiegando che le eventuali operazioni saranno concordate con la società dopo avere valutato l’intera rosa. Nessuna indicazione definitiva neppure sul modulo: il sistema di gioco verrà scelto in base alle caratteristiche dei calciatori disponibili.
Allegri ha rivendicato anche il proprio rapporto con il club. Essere definito “aziendalista”, ha osservato, non rappresenta per lui un’offesa ma un complimento: l’allenatore deve comprendere anche le esigenze economiche e organizzative della società.
Hojlund e De Bruyne
Tra i singoli, Allegri ha mostrato apprezzamento per Rasmus Hojlund, accompagnando il giudizio con una battuta: «L’anno scorso l’ho scansato e quest’anno l’ho preso».
Più prudente il commento su Kevin De Bruyne, reduce da una stagione condizionata da un infortunio. Allegri vuole prima verificarne le condizioni e capire come inserirlo nel nuovo assetto tattico, pur definendolo un calciatore straordinario.
Il Napoli dispone, secondo il tecnico, di una rosa ampia e ricca di alternative. Proprio la gestione del gruppo sarà decisiva in una stagione con numerosi impegni e con la necessità di coinvolgere tutti i calciatori.
Il ritorno dopo la retrocessione del 1998
La presentazione ha offerto anche l’occasione per ricordare il precedente di Allegri come calciatore del Napoli nella stagione 1997-1998, conclusa con la retrocessione in Serie B, e gli scudetti conquistati da allenatore della Juventus davanti agli azzurri.
«Sono venuto apposta qui per restituire», ha risposto con ironia.
Sul Milan, invece, nessuna polemica. Allegri si è detto dispiaciuto per il mancato raggiungimento degli obiettivi nell’ultima esperienza rossonera, evitando di replicare alle dichiarazioni del proprietario Gerry Cardinale.
La responsabilità del centenario
La stagione 2026-2027 coinciderà con i cento anni dalla fondazione del Napoli. Un anniversario che, secondo Allegri, dovrà trasformarsi in una motivazione ulteriore.
«Il centenario arriva una volta sola», ha sottolineato. Per onorarlo, ogni componente del club dovrà offrire qualcosa in più.
Dal palcoscenico del San Carlo arrivano dunque pochi proclami e un messaggio preciso: il Napoli riparte da una squadra competitiva, ma dovrà lavorare per restare dentro tutti gli obiettivi fino alla fase decisiva della stagione. Da domani si passa dal teatro al campo.
Esteri
Piogge record in Giappone: otto morti, Chiba sommersa e migliaia bloccati a Narita
Un’alluvione provocata da precipitazioni eccezionali ha colpito Chiba, nell’area metropolitana di Tokyo. Il bilancio provvisorio è di otto morti e un disperso. Trasporti paralizzati, evacuazioni e migliaia di passeggeri costretti a trascorrere la notte all’aeroporto di Narita.
Almeno otto persone sono morte e una risulta dispersa dopo le piogge torrenziali che hanno investito la prefettura di Chiba, a est di Tokyo. Il bilancio resta provvisorio mentre proseguono le ricerche e gli interventi nelle zone isolate.
Il nubifragio ha paralizzato trasporti e servizi nel pieno dell’Obon, la festività buddhista durante la quale milioni di giapponesi tornano nei luoghi d’origine per ricordare gli antenati.
Più di 360 millimetri in un giorno
Nella città di Chiba sono caduti oltre 360 millimetri di pioggia in 24 ore, più di tre volte la media dell’intero mese di agosto. Diverse stazioni meteorologiche della prefettura hanno superato i precedenti record.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha diramato l’allerta di livello 5, il massimo previsto, in numerosi comuni interessati da inondazioni e rischio di frane. Nonostante l’attenuazione delle precipitazioni, il terreno saturo e i corsi d’acqua ingrossati continuano a rappresentare un pericolo.
Alcune vittime sono rimaste intrappolate in veicoli sommersi dalle acque. Oltre trenta persone sono rimaste ferite, mentre centinaia di abitazioni risultano allagate o danneggiate.
Settemila passeggeri bloccati a Narita
All’aeroporto internazionale di Narita circa settemila passeggeri hanno trascorso la notte nei terminal. Il personale ha distribuito sacchi a pelo e generi di prima necessità dopo la cancellazione dei voli e l’interruzione dei collegamenti ferroviari e stradali.
Migliaia di pendolari hanno trovato riparo nelle stazioni, negli uffici pubblici e nei municipi. Autostrade e linee ferroviarie sono state chiuse per allagamenti e smottamenti, mentre decine di migliaia di abitazioni sono rimaste temporaneamente senza elettricità.
Oltre 400mila persone hanno ricevuto indicazioni o ordini di evacuazione. Il governo ha mobilitato anche le forze di autodifesa per sostenere i soccorritori.
Il governatore: «Mai visto un disastro simile»
Il governatore di Chiba, Toshihito Kumagai, ha descritto l’evento come una situazione senza precedenti nella propria esperienza amministrativa.
L’impatto è stato aggravato dall’elevata urbanizzazione della regione. Strade asfaltate, superfici impermeabili e sistemi di drenaggio sopraffatti dalla quantità d’acqua caduta in poche ore hanno favorito l’allagamento di quartieri, sottopassi e arterie di collegamento.
Il ruolo del riscaldamento globale
Il riscaldamento globale aumenta la quantità di vapore acqueo che può essere trattenuta nell’atmosfera e crea condizioni favorevoli a precipitazioni più intense. È quindi coerente con l’aumento del rischio di eventi estremi osservato in diverse regioni del pianeta.
Non è però scientificamente corretto attribuire automaticamente un singolo nubifragio al cambiamento climatico senza uno specifico studio di attribuzione. Nel caso di Chiba, gli esperti indicano tra le cause immediate l’incontro tra aria calda e molto umida e masse più fredde presenti in quota.
Esteri
La Groenlandia blocca le trivelle della compagnia vicina a Trump: mancano i permessi
Le autorità groenlandesi hanno fermato il progetto esplorativo di Greenland Energy nella regione protetta di Jameson Land. La società aveva portato attrezzature sull’isola senza tutte le autorizzazioni necessarie. Le perforazioni non potranno iniziare prima dell’inverno 2027.
La Groenlandia ha imposto il rinvio delle trivellazioni programmate da Greenland Energy, compagnia petrolifera statunitense sostenuta da investitori e personalità vicine a Donald Trump.
La società aveva fatto arrivare a luglio alcune attrezzature sulla costa orientale dell’isola senza aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Le prime perforazioni esplorative sarebbero dovute iniziare nelle prossime settimane, ma il governo groenlandese ha stabilito che la procedura di valutazione non potrà essere completata in tempo.
Trivellazioni rinviate almeno al 2027
Le autorità dovranno esaminare l’impatto ambientale e sociale del progetto, previsto nella regione di Jameson Land. Si tratta di un’area umida protetta, popolata da specie rare di uccelli e da buoi muschiati dai quali dipendono anche le attività dei cacciatori locali.
Nella migliore delle ipotesi, le trivellazioni potrebbero cominciare durante l’inverno del 2027. Il rinvio smentisce le previsioni dell’inviato presidenziale statunitense Jeff Landry, secondo il quale il petrolio groenlandese avrebbe potuto entrare in produzione entro una decina di mesi.
È inoltre necessario distinguere tra perforazioni esplorative ed estrazione commerciale: anche l’eventuale individuazione di un giacimento non consentirebbe l’avvio immediato della produzione.
Il progetto da 60 milioni di dollari
Greenland Energy intende finanziare con circa 60 milioni di dollari le attività esplorative, ottenendo in cambio una partecipazione di maggioranza nel progetto. Il partner britannico 80 Mile possiede alcune licenze rilasciate prima del 2021, anno in cui la Groenlandia ha smesso di concedere nuovi permessi petroliferi per ragioni climatiche e ambientali.
L’amministratore delegato Robert Price sostiene che sotto Jameson Land potrebbero trovarsi riserve petrolifere dal valore di mille miliardi di dollari. Si tratta, però, di una stima della società non ancora dimostrata attraverso perforazioni.
Dopo lo stop, Greenland Energy ha dichiarato di voler rispettare le regole groenlandesi e utilizzare il rinvio per perfezionare il progetto e rafforzare i rapporti con le comunità locali.
La vicenda assume anche un significato geopolitico per le ripetute dichiarazioni di Trump sull’interesse statunitense verso la Groenlandia. Le autorità dell’isola ribadiscono però che lo sfruttamento delle risorse naturali deve sottostare alle leggi locali, indipendentemente dai legami politici o finanziari dei potenziali investitori.
Cronache
Ischia e Procida, camion oltre 35 quintali in partenza da Napoli: circa 40 al giorno
Dopo il sisma del 31 luglio e la scoperta di due edifici pericolanti a Pozzuoli, circa 40 camion al giorno diretti a Ischia e Procida saranno trasferiti allo scalo napoletano di Porta di Massa. Deroga per i mezzi dei rifiuti, ancora da definire la soluzione per gas e carburanti.
I camion più pesanti diretti a Ischia e Procida partiranno temporaneamente da Porta di Massa, a Napoli. La soluzione è stata confermata dal prefetto Michele di Bari durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuta a Ischia con i sindaci dell’isola.
Il provvedimento è legato alle condizioni di due edifici del centro di Pozzuoli, risultati pericolanti dopo le verifiche effettuate in seguito al terremoto del 31 luglio. Le limitazioni servono a ridurre il passaggio dei mezzi più pesanti lungo le strade di accesso allo scalo flegreo.
Da Pozzuoli soltanto mezzi fino a 35 quintali
Dal porto di Pozzuoli potranno continuare a partire per Ischia e Procida i veicoli lunghi non più di otto metri e con un peso non superiore a 35 quintali.
I camion oltre tale limite saranno invece imbarcati da Porta di Massa. Secondo i dati forniti dal prefetto, il trasferimento riguarderà circa il 25% dei mezzi commerciali diretti abitualmente verso le isole del Golfo: complessivamente una quarantina di camion al giorno.
La riorganizzazione dovrà garantire la continuità nell’approvvigionamento delle merci, evitando nello stesso tempo il transito dei mezzi più pesanti accanto agli edifici danneggiati.
Deroga per i camion dei rifiuti
Resta prevista una deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti dalle isole alle discariche della terraferma.
Non è stata invece ancora assunta una decisione definitiva per le autobotti e gli altri mezzi incaricati di rifornire Ischia e Procida di gas e carburanti. La questione dovrà essere risolta in tempi rapidi per evitare problemi nella distribuzione.
Una misura temporanea
Il prefetto ha precisato che la soluzione non sarà definitiva. I due fabbricati pericolanti dovrebbero essere messi in sicurezza in tempi brevi, consentendo di ripristinare la piena accessibilità al porto di Pozzuoli per tutti i veicoli.
Fino alla conclusione degli interventi, il traffico commerciale destinato alle isole sarà quindi suddiviso tra i due scali: i mezzi più leggeri continueranno a utilizzare Pozzuoli, mentre quelli oltre i 35 quintali partiranno da Napoli.


