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Allegri guarda al quarto posto: “Conta tornare in Champions”. Italiano ammette la crisi del Bologna

Dopo il 3-0 di Bologna, Allegri invita il Milan a pensare al quarto posto e alla Champions. Italiano riconosce le difficoltà del Bologna dopo l’ennesima sconfitta interna.

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Si gode il -5 dall’Inter, ma soprattutto il +7 sul quarto posto della Roma, Massimiliano Allegri. Il tecnico del Milanmantiene però un profilo prudente: l’obiettivo immediato resta la qualificazione alla Champions League, da inseguire passo dopo passo, senza guardare troppo avanti.

La soddisfazione per la prova del Milan

Allegri ha sottolineato il valore della prestazione al Dall’Ara, parlando di una vittoria netta e mai in discussione. L’allenatore rossonero ha evidenziato la qualità complessiva della rosa e ha elogiato in particolare Ruben Loftus-Cheeke Christopher Nkunku, decisivi nel dare profondità e concretezza alla manovra.

Gestione e recuperi in vista del futuro

Nel bilancio della gara, Allegri ha riconosciuto che nel secondo tempo il Milan avrebbe potuto gestire meglio alcune fasi, ma ha rimarcato l’importanza di aver chiuso senza subire gol contro una squadra ritenuta pericolosa e ben organizzata come il Bologna. Ora l’attenzione è rivolta alla sosta e al recupero degli infortunati, con la speranza di riavere a disposizione Leao e Pulisic già alla prossima trasferta.

Italiano e la crisi rossoblù

Sul fronte opposto, Vincenzo Italiano deve fare i conti con la quinta sconfitta nelle ultime sei gare casalinghe. Il successo in Europa League contro il Maccabi non ha avuto seguito e il Bologna è ricaduto nelle difficoltà.

Le difficoltà del Bologna

Italiano ha parlato di una squadra incapace, al momento, di disputare due partite consecutive di alto livello. Gli errori vengono pagati a caro prezzo, la fase difensiva appare fragile e il gruppo fatica a reagire, soprattutto dopo la sconfitta in Supercoppa. Un quadro che riporta il Bologna in piena crisi e impone una riflessione profonda sul lavoro da fare nelle prossime settimane.

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Sport

Paralimpiadi Milano Cortina 2026, polemiche sulla bandiera ucraina e sorpasso russo nel medagliere

Prima giornata senza medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. La Russia supera gli azzurri nel medagliere mentre scoppia una polemica sulla bandiera ucraina al villaggio paralimpico.

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Nel primo giorno senza medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, la delegazione azzurra ha dovuto registrare il sorpasso della Russia nel medagliere.

Le gare di sci di fondo sui 10 chilometri con partenza a intervallo, disputate a Tesero, hanno infatti consegnato due nuove medaglie d’oro agli atleti russi. Nella categoria sitting si è imposto Ivan Golubkov, mentre nella categoria ipovedenti la vittoria è andata ad Anastasiia Bagiian.

Grazie a questi risultati la Russia è salita al quarto posto della classifica generale delle medaglie, superando l’Italia. Per la squadra azzurra è arrivato comunque un piazzamento di rilievo con il quarto posto di Giuseppe Romele nella gara sitting, ai piedi del podio.

La protesta ucraina e le accuse al Comitato paralimpico

La giornata è stata segnata anche dalla prima polemica politica dei Giochi.

Il Comitato paralimpico ucraino ha denunciato quello che definisce un “trattamento discriminatorio, irrispettoso e inaccettabile” nei confronti della squadra nazionale e dei tifosi ucraini. Secondo le accuse, sarebbe stata imposta la rimozione della bandiera ucraina dal villaggio paralimpico.

Sempre secondo la delegazione ucraina, alla campionessa paralimpica di para-biathlon Oleksandra Kononova sarebbe stato chiesto di togliere gli orecchini con la bandiera ucraina e la scritta “Stop War” mentre si preparava a salire sul podio.

Viene inoltre segnalato che alla famiglia del fondista Taras Rad sarebbero state sequestrate alcune bandiere ucraine durante la gara e che riunioni della squadra sarebbero state interrotte più volte da membri del Comitato paralimpico internazionale e del comitato organizzatore.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, in una nota congiunta con il ministro dello Sport Matvii Bidnyi, ha parlato di una scelta che “viola i principi del movimento olimpico e le norme dell’umanità”.

La replica degli organizzatori dei Giochi

Le accuse sono state respinte dagli organizzatori.

In una nota ufficiale, Milano Cortina 2026 e il Comitato paralimpico internazionale hanno ribadito l’impegno a garantire un ambiente “rispettoso e accogliente per tutte le delegazioni, gli atleti e gli spettatori”.

Secondo quanto spiegato, le regole applicate durante i Giochi mirano a evitare manifestazioni di carattere politico e vengono applicate in modo uniforme. La bandiera ucraina, viene precisato, sarebbe stata comunque esposta in uno spazio comune del villaggio paralimpico.

Per quanto riguarda l’episodio avvenuto a Tesero, gli organizzatori riferiscono che cinque spettatori hanno tentato di entrare nell’impianto indossando sciarpe con i colori della bandiera ucraina e con scritte non verificabili. Non potendo accertare il contenuto dei messaggi, il personale di sicurezza avrebbe chiesto di accedere senza gli accessori.

Gli atleti europei divisi sulle proteste contro la Russia

Il clima politico si riflette anche tra gli stessi atleti.

Durante la cerimonia di premiazione di una gara precedente, la fondista tedesca Linn Kazmaier e la guida Florian Baumann si erano voltati di lato mentre veniva eseguito l’inno russo, mantenendo il cappello in testa e rifiutando di partecipare alla consueta foto dei vincitori.

Nella premiazione della 10 chilometri, invece, la seconda classificata, la ceca Simona Bubenickova, ha mantenuto il cappello durante l’inno russo, mentre la tedesca Leonie Walter lo ha tolto. Quest’ultima ha spiegato di ritenere che proteste di questo tipo durante la premiazione servano a poco.

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Napoli

Napoli, stop per Vergara: lesione plantare e almeno un mese di stop

Antonio Vergara si ferma per una lesione della fascia plantare e resterà fuori circa un mese. Possibile rientro tra Parma e Lazio. McTominay verso la panchina contro il Lecce.

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Le notizie meno incoraggianti arrivano dall’infermeria del SSC Napoli. Antonio Vergara dovrà fermarsi per una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro, emersa dagli esami strumentali effettuati nelle ultime ore.

Il giovane talento azzurro salterà certamente le prossime partite di campionato contro US Lecce, Cagliari Calcio e AC Milan. I tempi di recupero stimati parlano di circa un mese di stop, con un possibile rientro tra le gare contro Parma Calcio e SS Lazio.

L’infortunio rappresenta una doppia delusione per il centrocampista, protagonista dell’ultimo periodo della stagione: oltre alle partite con il Napoli, potrebbe saltare anche una possibile convocazione con la nazionale italiana guidata da Gennaro Gattuso per i playoff mondiali di marzo.

McTominay verso il rientro

Se Vergara si ferma, arrivano invece segnali positivi per Scott McTominay.

Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi in gruppo e potrebbe tornare a disposizione almeno per la panchina nella sfida contro il Lecce.

L’allenatore Antonio Conte, però, non vuole accelerare i tempi e preferisce procedere con cautela per evitare ricadute.

Anguissa migliora, dubbi su Lobotka

Buone indicazioni arrivano anche da André-Frank Zambo Anguissa, che sta recuperando la condizione e potrebbe partire titolare nella prossima gara di campionato.

Restano invece da valutare le condizioni di Stanislav Lobotka, che ha aumentato i carichi di lavoro ma non è ancora rientrato completamente in gruppo.

Lo staff tecnico spera almeno di portarlo in panchina nella sfida del fine settimana.

Nel frattempo Rasmus Højlund ha accusato solo una lieve sindrome influenzale e dovrebbe essere regolarmente a disposizione.

La volata finale del Napoli

Il Napoli si prepara così al rush finale del campionato, con dieci partite ancora da disputare fino alla sfida conclusiva contro l’Udinese Calcio.

La fase finale della stagione rappresenta storicamente uno dei momenti più favorevoli per le squadre guidate da Conte. I dati delle sue precedenti esperienze mostrano come le sue formazioni abbiano spesso accelerato proprio nelle ultime dieci giornate.

Se il Napoli mantenesse la media punti attuale potrebbe arrivare intorno a 76 punti, quota che in molte stagioni è stata sufficiente per conquistare la qualificazione alla Champions League.

La squadra proverà a giocarsi le proprie chance fino all’ultima curva del campionato.

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Sport

Indian Wells, Paolini eliminata: la sorpresa Gibson vola ai quarti

Jasmine Paolini esce agli ottavi di Indian Wells sconfitta dall’australiana Talia Gibson. Avanzano Sabalenka nel tabellone femminile e Zverev e Fils in quello maschile.

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Si ferma agli ottavi di finale il cammino di Jasmine Paolini nel torneo di Indian Wells Open.

La tennista toscana è stata battuta dalla qualificata australiana Talia Gibson, numero 110 del ranking mondiale, con il punteggio di 7-5 2-6 6-1.

Dopo un primo set molto combattuto perso di misura, Paolini aveva reagito con autorità nel secondo parziale. Nel terzo set però Gibson ha preso il controllo del match, imponendosi con decisione e conquistando una vittoria importante.

Sabalenka supera Osaka

Nel tabellone femminile prosegue invece il cammino della numero uno del mondo Aryna Sabalenka.

La bielorussa ha superato in due set Naomi Osaka con il punteggio di 6-2 6-4, confermando il proprio ruolo di favorita nel torneo californiano.

Zverev e Fils avanti nel tabellone maschile

Nel torneo maschile si qualificano per i quarti di finale anche Alexander Zverev e Arthur Fils.

Il tedesco ha battuto l’americano Frances Tiafoe per 6-3 6-4, mentre il francese Fils ha superato il canadese Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 6-3 7-6.

Il torneo di Indian Wells entra così nella fase decisiva, con i quarti di finale pronti a delineare i principali protagonisti del Masters californiano.

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