Collegati con noi

Economia

Allarme settori colpiti. Bonomi, non c’è direzione

Avatar

Pubblicato

del

“Faccio fatica a capire qual e’ la direzione”. Il presidente degli industriali Carlo Bonomi e’ critico sulle ultime misure varate dal governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria. E da’ voce ad un sentimento diffuso tra le categorie produttive colpite dalle restrizioni, dalla ristorazione alla cultura, dallo sport alle fiere. Settori gia’ messi in ginocchio durante il primo lockdown e che ora lanciano l’allarme di fronte al rischio di non riuscire a rialzarsi dopo questo nuovo colpo. Un allarme che non e’ solo economico, ma anche sociale, perche’ la disperazione rischia di sfociare – e i primi casi ci sono gia’ stati – in proteste sul territorio. Le nuove misure non convincono. Una settimana fa si diceva che le palestre restavano aperte, oggi le chiudiamo, ma “il tema non e’ la palestra, il tema e’ che noi certe cose le dicevamo ad aprile. Adesso dopo sei mesi siamo ancora qua fermi. Ci siamo fatti cogliere impreparati e questa volta lo sapevamo”, attacca Bonomi, spiegando che, diversamente da quanto fatto nella prima fase della pandemia, il cittadino si e’ trovato “disorientato” vedendo il governo che va da una parte e gli enti locali dall’altra. Ma nel mirino del leader degli industriali c’e’ anche lo scarso coinvolgimento con cui si e’ lavorato alle ultime misure: “Nessuno e’ stato coinvolto, nessuno sapeva quali erano i provvedimenti, e nessuno ha potuto contribuire. Io credo che il Governo debba cambiare il metodo”, dice Bonomi a ‘Mezz’ora in piu”.

Nemmeno i ristori promessi subito dal premier convincono Confindustria. “Affrontare il tema dei ristori e’ importante, non possiamo lasciare nessuno senza reddito in Italia, ma nell’affermazione che sono gia’ pronti”, bisogna considerare che “abbiamo ancora 12 mila persone che aspettano da maggio la cig erogata dallo Stato”. E’ su questo che gli italiani perdono la fiducia, avverte Bonomi, annunciando che le nuove restrizioni avranno un impatto anche sulle stime sul pil 2020: le previsioni dell’ufficio studi di Confindustria passeranno dal -10% “al -11/-12%, con un danno per l’economia di 216 miliardi, superiore ai fondi del Recovery Fund”. L’effetto delle nuove restrizioni sara’ dunque pesante sul tessuto economico. A partire dal settore della ristorazione, che si prepara a pagare “altri 2,7 miliardi di euro”, avverte la Fipe-Confcommercio, che senza “contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica”, teme che le nuove misure si traducano nel “colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani”, gia’ in crisi. Dall’inizio del lockdown il settore del commercio ha perso “24 miliardi di fatturato. E con le attuali nuove limitazioni potrebbero perdersi 470 milioni al mese, con il rischio chiusura per 50 mila imprese”, sottolinea il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, chiedendo “indennizzi proporzionati alle perdite subite”. “Le misure avranno un impatto grave”, dice anche la Confesercenti, spiegando che le limitazioni colpiranno tutto il sistema delle pmi”. E’ infatti un grido d’aiuto unanime, quello che si alza dalle fiere (che hanno gia’ perso il 70% del fatturato) agli eventi, dalle piscine allo spettacolo, dagli impianti sciistici ai centri benessere, che chiedono subito misure di ristoro. I danni per il settore dei giochi, infine, rischia di avere ricadute anche per le casse dello Stato: con la chiusura di sale giochi e Bingo si stimano infatti almeno 600 milioni in meno al mese.

Advertisement

Economia

Tridico scarica 3mila navigator: Il loro ruolo? Marginale

Avatar

Pubblicato

del

Il M5S ha chiesto al ministro Gualtieri di trovare i soldi per mantenere e ampliare il reddito di cittadinanza. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha invece elogiato gli assegni e affondato i navigator. “Se non avessimo avuto il Reddito di cittadinanza – ha spiegato in un’ intervista su Radio 24 – 3,1 milioni di persone sarebbero sul lastrico, sarebbero sprofondati. La cig e la Naspi non li avrebbero raggiunti”. Tridico ha ammesso che c’è “qualcosa da migliorare sul lato delle politiche attive” del lavoro e, alla precisa domanda se sia sbagliato legare queste politiche, cioè il servizio fornito dai navigator, e il sussidio, ha risposto “no, il legame c’è ma è marginale”. “Marginali”, ha usato queste parole. Tridico liquida così il ruolo dei quasi 3.000 del 2019 per aiutare i percettori del reddito a reinserirsi nel mondo del lavoro. Il secondo pezzo della riforma passata alla storia come Reddito di cittadinanza ma che prevedeva nuove politiche del lavoro attivo che avrebbe dovuto riformare radicalmente i famigerati collocamenti o centri per l’impiego, inutili e dispendiosi. Purtroppo la parte della formazione e della ricerca di impiego non  ha mai funzionato non per colpa dei navigatori ma da un sistema incompleto e abbandonato.

Continua a leggere

Economia

Roma, 40mila domande per assumere 100 operatori ecologici ‘part time’

Nel settore dei servizi di igiene urbana a Roma si tratta della prima tranche del nuovo piano assunzioni, approvato lo scorso luglio dalla Giunta Raggi, che prevede nel complesso l’innesto di circa 300 nuove risorse operative per Ama

Avatar

Pubblicato

del

Sono circa 40mila le candidature arrivate per partecipare alla selezione di 100 operatori ecologici part time addetti allo spazzamento nella città di Roma. Per i servizi di igiene urbana si tratta della prima tranche del nuovo piano assunzioni, approvato lo scorso luglio da Roma Capitale, che prevede nel complesso l’innesto di circa 300 nuove risorse operative per Ama. Lo ha comunicato la stessa municipalizzata per l’ambiente in una nota.

Il Centro per l’Impiego della Regione Lazio, che sta operando le verifiche tecnico-formali sul monte delle domande, trasmetterà nei prossimi giorni all’azienda l’elenco delle candidature valide pervenute entro il termine di scadenza, che era fissato alla mezzanotte del 23 novembre scorso anche per la selezione relativa a 20 addetti ai servizi cimiteriali.

L’Ama provvederà quindi a stilare la graduatoria preliminare sulla base di quanto previsto nel bando per passare alla fase 2 della selezione vera e propria. Tutte le informazioni sulla procedura per la ricerca del personale sono consultabili sul sito web dell’azienda.

Sempre per i servizi di igiene urbana, sono invece ancora aperti i bandi per partecipare ad altre due tranche del piano assunzioni:scadono infatti alle ore 12 di domani, 30 novembre, i termini per la preselezione di 125 operatori ecologici qualificati a tempo pieno, mentre c’è tempo fino alle ore 12 del 7 dicembre per presentare le candidature per la ricerca di 40 operai addetti alle officine (17 meccanici,13 elettrauti, 5 carrozzieri, 3 gommisti e 2 carpentieri).

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente per via telematica con invio online attraverso il sito www.amaroma.it. Non potranno in nessun caso essere prese in considerazione domande inviate attraverso canali diversi da quello web indicato.

Continua a leggere

Economia

In 2 mesi 18 miliardi di ristori, spunta il fondo cancella-tasse

Avatar

Pubblicato

del

Non solo aiuti a fondo perduto e tasse rinviate: per le imprese piu’ in affanno il 2021 potrebbe aprirsi con l’esonero di parte delle imposte rinviate nei mesi piu’ duri della pandemia, grazie a un apposito fondo ‘cancella-tasse’ spuntato all’ultimo nel decreto ristori quater. Un pacchetto fiscale che guarda anche alle famiglie, con il rinvio dei pagamenti della rottamazione e del saldo e stralcio e un sistema piu’ flessibile per le rate, per alleggerire il peso del fisco ai contribuenti piu’ in difficolta’. Con il quarto decreto in poco meno di due mesi il governo ha dirottato circa 18 miliardi sui nuovi aiuti anti-crisi, compreso il rinnovo della Cig Covid e delle indennita’ per i lavoratori piu’ precari, dallo sport alla cultura agli stagionali del turismo. Il provvedimento, in Gazzetta Ufficiale nella notte dopo una approvazione sempre in notturna, conclude gli interventi di quest’anno per tamponare i danni economici dell’epidemia, e sara’ seguito da un decreto ‘finale’, a inizio 2021, che consentira’ di estendere i ristori a tutte le attivita’ con perdite indipendentemente dalle chiusure per Dpcm, e di riequilibrare i contributi per quelle attivita’ ‘stagionali’ magari piu’ penalizzate ma con una caduta degli incassi meno evidente seguendo il parametro del confronto aprile 2020 su aprile 2019. Il nuovo criterio, infatti, dovrebbe essere almeno le perdite del semestre, gia’ applicate ora per individuare la platea di chi beneficera’ della sospensione dei versamenti di novembre e dicembre con cali di almeno il 33%. Nel frattempo con il decreto si crea pero’ un Fondo di perequazione, che sara’ alimentato proprio con l’extragettito del 2021 del saldo delle tasse sospese, e che andra’ redistribuito tra le imprese gia’ oggetto delle sospensioni fiscali e che abbiano registrato “una significativa perdita di fatturato”, che andra’ definita via Dpcm. Nel frattempo avanzano i tentativi di aiutare le attivita’ produttive, anche con gli emendamenti alla manovra, che e’ all’esame della Camera e si incrocera’ con il pacchetto ristori al vaglio del Senato: Italia Viva, con una proposta a prima firma del presidente della commissione Finanze Luigi Marattin, si fa portavoce della battaglia – condivisa con le opposizioni – per ripristinare la cedolare secca anche per i negozi. Una misura che Confedilizia chiede da quando non e’ stata rinnovata, all’inizio dell’anno, ricordando i risultati positivi in termini di emersione del nero gia’ ottenuti con la cedolare sugli affitti abitativi. Il Movimento 5 Stelle, a firma del vicepresidente della commissione Attivita’ produttive Andrea Giarrizzo, punta invece sul Mezzogiorno e sul “south working” di cui molto si e’ parlato a partire dai mesi del lockdown. La proposta e’ quella di incentivi e decontribuzione per i datori di lavoro che consentono il lavoro agile dalle Regioni del Sud e dalle aree interne, per rimediare allo spopolamento e permettere “un flusso contrario di lavoratori anche molto specializzati” dal Nord al Sud o dai grandi centri alle campagne dell’entroterra.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto