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Allarme intelligenza artificiale, i leader del settore chiedono regole più stringenti

Crescono gli allarmi sull’intelligenza artificiale: da Microsoft a Google DeepMind, i leader del settore chiedono regole più chiare per evitare rischi globali.

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L’apertura di nuove posizioni apicali nel settore dell’intelligenza artificiale arriva in un contesto segnato da preoccupazioni sempre più esplicite espresse dagli stessi protagonisti dello sviluppo tecnologico. In passato, diversi dirigenti chiamati a ricoprire incarichi di responsabilità in questo ambito sono rimasti in carica per periodi molto brevi, segnale di un settore in forte tensione e in rapida evoluzione.

A fotografare il clima è Mustafa Suleyman, amministratore delegato di Microsoft AI, che in un’intervista alla BBC ha dichiarato: “Se non si ha un po’ di paura in questo momento, allora non si sta prestando attenzione”. Una frase che sintetizza il senso di urgenza percepito da molti addetti ai lavori.

Il rischio di una tecnologia fuori controllo

Sulla stessa linea Demis Hassabis, premio Nobel e co-fondatore di Google DeepMind, che ha avvertito del pericolo che l’intelligenza artificiale possa “deragliare in qualche modo, danneggiando l’umanità”.
Secondo Hassabis, l’accelerazione nello sviluppo dei modelli avanzati impone una riflessione profonda sui limiti e sulle responsabilità di chi li progetta.

Regole quasi assenti, più controlli per un panino che per l’IA

Il nodo centrale resta la scarsa regolamentazione, sia a livello nazionale sia internazionale. Yoshua Bengio, considerato uno dei “padrini dell’intelligenza artificiale”, ha denunciato un paradosso emblematico: “Preparare un panino richiede il rispetto di più regole di quante ne abbia oggi l’IA”.
In assenza di norme condivise, le aziende del settore si stanno di fatto autoregolamentando, con il rischio di approcci disomogenei e insufficienti rispetto alla portata globale della tecnologia.

L’appello a una governance più solida

Anche Sam Altman (nella foto Imagoeconomica) ha sottolineato la necessità di un salto di qualità nella comprensione dei rischi: “Stiamo entrando in un mondo in cui abbiamo bisogno di una misurazione più articolata di come queste capacità possano essere sfruttate in modo improprio e di come limitarne gli effetti negativi”.
L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio che consenta di contenere gli abusi senza rinunciare ai benefici enormi che l’intelligenza artificiale promette in termini di innovazione, produttività e progresso scientifico.

Il messaggio che arriva dai vertici del settore è chiaro: l’IA non può più crescere senza regole, e il tempo per definire una governance efficace sta rapidamente scadendo.

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Ad Affari Tuoi la sfida di Andrea: perde i 300 mia euro ma porta a casa 50 mila euro

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Serata di emozioni e colpi di scena ad Affari Tuoi, il game show dell’access prime time di Rai 1 che continua a regalare storie e suspense. Protagonista della puntata di oggi è stata Andrea, giovane concorrente di San Michele all’Adige, nata a Bolzano, accompagnata in studio dal compagno Andrea, papà della piccola Isabel.

Una coppia giovane, affiatata, prossima al matrimonio e con il sogno di costruire un futuro ancora più solido. Il palco di Affari Tuoi è diventato così il teatro di una partita intensa, fatta di scelte difficili e momenti di forte tensione che finisce con vincere 50 mila euro.

La partenza shock: via subito i 300mila euro

L’avvio non è stato dei più fortunati. Dopo pochi tiri, infatti, la neo-mamma Andrea ha eliminato uno dei premi più ambiti: i 300mila euro. Un colpo pesantissimo che ha subito cambiato l’inerzia della partita. In studio cala il silenzio, mentre il tabellone inizia a perdere pezzi importanti del montepremi.

Nonostante il duro colpo iniziale, la coppia ha scelto di andare avanti con determinazione, sostenuta dal calore del pubblico e dalla voglia di non arrendersi.

Un podio che svanisce lentamente

Col passare dei pacchi, la situazione si è complicata ulteriormente. Uno dopo l’altro, i premi più alti hanno lasciato il tabellone, facendo scendere drasticamente le possibilità di un colpo grosso.

Il “podio” dei premi più ricchi si è progressivamente assottigliato, trasformando la partita in una vera e propria montagna russa emotiva. Andrea e il suo compagno hanno provato a restare lucidi, ma ogni apertura aumentava la tensione.

Il dottore tenta il tutto per tutto con il cambio

Nel momento più delicato della serata, quando in gioco restavano soltanto il pacco nero e i 50mila euro, è arrivata la mossa del “Dottore”: la proposta di cambio.

Un’offerta studiata per mettere alla prova i nervi dei concorrenti. Cambiare o restare fedeli al proprio pacco? Una decisione tutt’altro che semplice, soprattutto con due sole possibilità rimaste e un bivio così netto tra il massimo rimasto e il premio simbolo della sconfitta.

La coppia, visibilmente emozionata, ha riflettuto a lungo, consapevole che quella scelta avrebbe scritto il finale della loro avventura.

Una partita di cuore

Al di là del risultato finale, la storia di Andrea e del suo compagno ha conquistato il pubblico: due giovani genitori, con un matrimonio alle porte e tanti sogni da realizzare.

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Rubio: “Gli Usa non si sottrarranno, Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Marco Rubio a Bloomberg dopo Monaco: gli Stati Uniti non si sottrarranno all’impegno sull’Ucraina. Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali, dice.

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Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Bloomberg News dopo il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno all’obbligo di contribuire alla fine della guerra in Ucraina.

Le dichiarazioni sono state riportate anche da CNN.

“Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Rubio ha aggiunto di non ritenere che la Russia sia in grado di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata all’inizio dell’invasione, quasi quattro anni fa.

Secondo il Segretario di Stato, Mosca starebbe perdendo tra i 7.000 e gli 8.000 soldati a settimana nel conflitto, una stima che, ha osservato, coincide con le più recenti valutazioni fornite da Kiev.

Le parole di Rubio si inseriscono nel quadro del confronto diplomatico in corso e delle valutazioni strategiche occidentali sull’andamento del conflitto.

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Esteri

Zelensky a Monaco: “Putin come nel 1938, la pace solo con vere garanzie di sicurezza”

Alla Conferenza di Monaco Zelensky paragona Putin al 1938 e ribadisce che la pace può nascere solo da chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di voler ripetere lo scenario del 1938.

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha dichiarato, richiamando l’accordo che precedette la Seconda guerra mondiale e paragonando implicitamente il leader del Cremlino ad Adolf Hitler.

“La pace solo con chiare garanzie di sicurezza”

Zelensky ha ribadito che la pace può essere costruita solo su garanzie di sicurezza solide e verificabili. “Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre”, ha affermato.

Il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev è impegnata nei negoziati e mantiene contatti con emissari statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Negoziati e tensioni geopolitiche

Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’Ucraina è una “vera sicurezza e una vera pace”, non soluzioni parziali o compromessi che possano favorire Mosca.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto di un confronto internazionale segnato da tensioni persistenti e dalla ricerca di un equilibrio tra sostegno militare, diplomazia e deterrenza.

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