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Allarme di Marotta per i conti della Serie A, De Laurentiis invece se la prende con i politici

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Il campionato di Serie A e’ solo un torneo “di transizione per i calciatori”. Nell’anno del flop Mondiali del calcio italiano, nel giorno del ritorno a una finale europea di un club italiano, l’allarme arriva dall’ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, che da Napoli in occasione di un incontro per i 130 anni del ‘Mattino’ ricorda come “nel 2000 eravamo l’Eldorado del calcio sia in termini di partite, ingaggio giocatori, e oggi il nostro e’ un campionato di transizione, i calciatori vengono e poi vogliono andare via. Ne ho avuto un esempio con Lukaku e Hakimi, che arrivavano dal Manchester United e dal Real Madrid, che al termine della stagione hanno chiesto di andare via. Dal mecenatismo non siamo stati pronti a passare ad un modello di business”. D’altra parte, non solo Lukaku e Hakimi. Kessie’ ha vinto lo scudetto e saluta il Milan per il Barcellona, cosi’ come l’anno scorso fece Donnarumma per il Psg. “Prima – ha aggiunto Marotta – eravamo i primi per qualita’ del prodotto, per fatturato poi abbiamo iniziato a perdere posizione e non siamo stati pronti al cambiamento. Abbiamo mancato di lungimiranza e ora abbiamo un gap da colmare”. Dura, e a 360 , la critica del presidente Napoli, Aurelio de Laurentiis ne ha per tutti, dai politici alle istituzioni del calcio. “Abbiamo la disgrazia dei politici italiani, negli ultimi anni tutti i ministri dello sport o sottosegretari con delega allo sport hanno combinato solo disastri. Oggi abbiamo la Vezzali, ci sta dando una mano. Noi facciamo i pulcinella dell’Uefa, Gravina in 3 anni e mezzo non ha fatto nulla”. Parole alle quali ha replicato, da Tirana, il presidente Figc: “Io penso a fare, e a fare il bene del calcio italiano. De Laurentiis non fa che inveire in modo irrispettoso, e questo non lo accetto”.

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Cinema

Aurelio De Laurentiis: “Ibrahimovic è bravo anche come attore”

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Dopo aver ricoperto il ruolo di Antivirus nell’ultimo film su Asterix, Zlatan Ibrahimovic continua il suo avvicinamento al mondo del cinema: stavolta partecipa con un cameo a “Vita da Carlo”, sul set c’era Aurelio De Laurentiis con il figlio Luigi, produttore del. film, amico di Verdone e presidente del Napoli. E proprio Aurelio su Twitter ha scritto di Ibra: “Un gigante che è già un grande attore”. Detto da lui che se ne intende sul serio, la via di Zlatan sembra tracciata…

Anche Verdone è rimasto colpito dal campione. “Oggi per noi è un giorno lavorativo come gli altri. Ma un po’ speciale perché, ha scritto l’attore su Instagram, è atterrato da Milano Zlatan Ibrahimovic, per recitare la sua posa. Persona deliziosa per umiltà, generosità e professionalità. Ci siamo conosciuti oggi per la prima volta e posso dire che ho un nuovo amico che spero di rivedere presto. Grazi ancora Zlatan, ha concluso il popolare attore, per aver accettato il mio invito con slancio. Non è da tutti…E te ne sarò sempre grato. Ti auguro ogni bene”.

 

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Tumore seno aggressivo,anticorpo riduce rischio morte di 36%

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Nuovo, significativo passo avanti contro il tumore al seno di tipo Her2 positivo non operabile e/o metastatico, una forma più aggressiva che riguarda circa un caso su 5 di cancro alla mammella: l’anticorpo monoclonale coniugato Trastuzumab deruxtecan, specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore Her2, ha evidenziato una riduzione del 36% del rischio di morte e ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione di malattia di 22 mesi in pazienti precedentemente trattate con terapie anti-Her2.

Sono i risultati dello studio Destiny-Breast03 presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium (Sabcs 2022) e pubblicati su Lancet. Lo stesso anticorpo, nello studio di fase 3 DESTINY-Breast02, ha inoltre dimostrato un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione di malattia rispetto alla chemioterapia. Nel 2020, in Italia, “sono stati stimati circa 55mila nuovi casi di tumore della mammella, la neoplasia più frequente in tutta la popolazione – afferma Saverio Cinieri, Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica Aiom -. Oggi nei casi in cui è presente l’iper-espressione del recettore Her2, è possibile utilizzare farmaci molto efficaci che colpiscono selettivamente le cellule malate risparmiando così quelle sane. È questo il caso degli anticorpi coniugati, come trastuzumab deruxtecan.

I dati aggiornati degli studi Destiny-Breast03 e Destiny-Breast02 evidenziano il potenziale di questa terapia innovativa che nel trattamento di seconda linea delle pazienti con carcinoma metastatico Her2 positivo è in grado di controllare la malattia, migliorare la qualità di vita e ritardare il tempo al deterioramento clinico”. Lo studio ha evidenziato che nel braccio trastuzumab deruxtecan circa il 77,4% delle pazienti era vivo a due anni rispetto al 69,9% delle pazienti trattate con la precedente terapia standard (Trastuzumab Emtansine).

Le pazienti con carcinoma mammario metastatico Her2 positivo, sottoposte a precedenti terapie, “nella maggioranza dei casi vanno incontro a una progressione della malattia in meno di un anno – spiega Giuseppe Curigliano, direttore Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. È notevole il beneficio riscontrato nelle pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan in Destiny-Breast03, uno studio che ha incluso 524 pazienti. Questo vantaggio è stato osservato anche nelle donne con metastasi cerebrali”.

Lo studio Destiny-Breast03, sottolinea anche Giampaolo Bianchini, responsabile Gruppo mammella, Dipartimento di oncologia dell’Ircss Ospedale San Raffaele di Milano, “mostra che la sopravvivenza libera da progressione di malattia è quadruplicata rispetto alla terapia di riferimento, arrivando a 28,8 mesi, un miglioramento di quasi 2 anni. Un vantaggio di entità mai osservata prima nel carcinoma mammario, associato anche ad un miglioramento significativo della sopravvivenza. Trastuzumab deruxtecan si candida quindi quale nuovo standard di cura per le pazienti in seconda linea di terapia per il carcinoma mammario metastatico Her2-positivo”.

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Celine Dion in lacrime: ho un male raro, salta il tour

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Celine Dion è affetta da una rara patologia e per ora non può più cantare. Lo ha rivelato la stessa cantante canadese, 54 anni, in un video commovente sul suo profilo Instagram. Le è stata diagnosticata ‘La sindrome dell’uomo rigido’, conosciuta anche come sindrome della persona rigida, dall’inglese SPR, Stiff person syndrome. Si tratta di una rara neuropatia che colpisce il sistema nervoso centrale ma provoca rigidità muscolare progressiva e spasmi principalmente nel tronco e nell’addome.

“Ciao a tutti – dice nel video – mi dispiace averci messo così tanto a farmi viva. Mi mancate tanto e non vedo l’ora di essere di nuovo sul palco per parlavi di persona. Come sapete sono sempre stata un libro aperto e non ero pronta a dire niente ma lo sono ora. Da tempo sono alle prese con problemi di salute ed è difficile per me affrontare queste difficoltà e parlare di ciò che mi sta succedendo. Recentemente mi è stato diagnosticato un raro disordine neurologico chiamato ‘sindrome della persona rigida, che colpisce una persona su un milione”.

Spiega che si sa poco di questa sindrome però ora sa cosa le provoca gli spasmi che compromettono ogni aspetto della sua vita quotidiana. “Purtroppo – aggiunge – questi spasmi mi rendono difficile camminare e non mi consentono di utilizzare le corde vocali come di solito. Mi fa male dirvi che ciò significa che non riuscirò a riprendere il mio tour in Europa a febbraio”. Con la voce rotta dall’emozione, Celine dice che tuttavia è circondata da ottimi dottori che la stanno aiutando a migliorare. La popstar non nasconde che è una battaglia difficile perché tutto ciò che ha sempre fatto è cantare, ‘è la cosa che amo di più’, ha detto. In lacrime ha salutato i suoi fan sottolineato anche di sentire la loro mancanza e la presenza sul palcoscenico. ù

“Do sempre il 100% durante i miei spettacoli ma questa condizione al momento non me lo consente… Vi voglio tanto bene e spero di potervi rivedere davvero presto”. Dion aveva già cancellato le tappe in Nord America lo scorso gennaio del suo tour e le sue date europee in aprile. Tra le date che salteranno c’è anche quella del Lucca Summer Festival in programma il prossimo 15 luglio.

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