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Alla Spot Home Gallery la mostra ‘Andamento Lento’ prorogata fino a settembre

Valeria Grasso

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Una grande storia di arte di amore. Lo dice il nome stesso: “Spot Home Gallery”, un luogo dove sentirsi a casa, un sentimento provato ed espresso in primis dalla sua fondatrice e fotografa napoletana Cristina Ferraiuolo. Perché quella galleria – nata nell’intento di diffondere e promuovere la fotografia contemporanea e le sue contaminazioni con altri linguaggi espressivi attraverso mostre, proiezioni, incontri e workshops – trae le radici nel DNA sacro della sua famiglia.

“Andamento Lento”, la prima collettiva inaugurata con coraggio a febbraio 2021) ospita fino al 20 settembre i lavori di 8 artisti prestigiosi internazionali (Michael Ackerman, Morten Andersen, Luca Anzani, Martin Bogren, Lorenzo Castore, Adam Grossman Cohen, Richard Pak oltre alla stessa gallerista) espressione del loro mondo interiore attraverso le foto scattate a Napoli, città dai mille volti, che si apre a chi sa guardare, l’ideale per chi vuole immergersi in una realtà profonda e anticonvenzionale, respirare le emozioni di una umanità talvolta dolente ma anche gioiosa.

Nonostante la situazione difficile causata dalla pandemia, gli ingressi contingentati e il lockdown fino a dopo Pasqua 2021, la mostra ha fatto registrare numeri importanti, sempre piena, per questo la proroga fino al 20 settembre è apparsa scontata, considerate le richieste (e la chiusura nel mese di agosto). Spot Home Gallery è stata sede di incontro in questi mesi di tanti visitatori, appassionati, curiosi, fotografi professionisti, amatori, collezionisti, e tanti giovani a testimonianza di quanto l’arte sia gradita e faccia bene alla gente.

Nell’immediato futuro: dal 12 al 18 settembre la Galleria ospiterà il workshop di fotografia del noto fotografo svedese Anders Petersen, organizzato dal T.P.W. Vi parteciperanno fotografi professionisti e amatoriali provenienti da tutta Europa. A fine ottobre, invece, sarà inaugurata la prossima mostra, una prima personale di una talentuosa artista straniera.

Tornando ad ‘Andamento Lento’: “L’unico dispiacere del vernissage – ha dichiarato Cristina Ferraiuolo – è stato non poter avere tutti gli amici fotografi con me nel giorno in cui ho iniziato questa nuova bella avventura. Per me rappresentano una famiglia non solo per il legame affettivo costruito negli anni grazie alla fotografia ma anche per le corrispondenze artistiche che ritrovo in ognuno di loro.  Eravamo presenti solo io e Luca Anzani, fotografi napoletani e Lorenzo Castore venuto da Roma. Appena è stato possibile viaggiare poi il mese scorso è venuto qui da Parigi Richard Pak. Spero di accogliere anche gli altri prima della chiusura”.

‘Andamento Lento’ è visitabile previa prenotazione sul sito web www.spothomegallery.com o telefonando al num.081 9228816.

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Cultura

Moebius e le sue tavole senza tempo conversano con la sezione preistorica del Museo Archeologico di Napoli

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Dopo Hugo Pratt e Tanino Liberatore, il Mann, il Museo Archeologico di Napoli, continua il suo percorso nel meraviglioso mondo dei maestri del fumetto con una ricchissima mostra su Moebius, (Jean Henri Gaston Giraud, 1938 – 2012), uno dei più influenti fumettisti e illustratori di tutti i tempi, massimo esponente della Nona arte francese e autore di opere visionarie note e tradotte in tutto il mondo come Blueberry, Arzach, Il Garage Ermetico, L’Incal e ancora tanti altri. Alla ricerca del tempo, questo il titolo della mostra che è sicuramente la più ampia dedicata al maestro francese in Italia. Organizzata da COMICON sotto la direzione artistica di Mœbius Production, è inserita nell’ambito del progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) dell’Università di Napoli Federico II per il MANN ed è patrocinata da Regione Campania, Comune di Napoli e Institut Français. Tra  le 330 opere distribuite lungo le sale del MANN dedicate alla preistoria, si legge il particolare legame dell’artista con l’Italia e con Napoli, città protagonista dei suoi racconti a fumetti Vedere Napoli e Muori e poi vedi Napoli: “È strano, ogni volta che lavoro su una storia che riguarda Napoli non ci sono problemi: tutto fila liscio. Napoli ha qualcosa che mi affascina, che mi tocca sempre in un modo speciale…” (Mœbius, Mourir et Voir Naples, Paris 2000). Si incontreranno così figure iconiche come il guerriero Arzak, il maggiore Grubert o i viaggiatori spaziali Stel e Atan. Ci si perderà nelle immagini vertiginose dei carnet di Inside Moebius e nelle invenzioni fantastiche de La Faune de Mars. E’ proprio una sezione è dedicata ai legami tra Moebius e l’Italia, con Venezia, Milano e soprattutto, come dicevamo,  Napoli. In dialogo con la sezione Magna Grecia del Museo, saranno esposte alcune illustrazioni dedicate ai miti greci che hanno ispirato anche il bellissimo manifesto. Uno spazio significativo sarà poi destinato alla dimensione più intima del lavoro di Moebius, alla sua ricerca sul “deserto interiore”, con le tavole tratte da 40 jour dans le Désert B e alle sperimentazioni personali sulle forme fantastiche di cristalli e gemme che hanno accompagnato il lavoro dell’artista (l’esposizione sarà arricchita da preziosi minerali grazie alla collaborazione con Mineral Art Gallery di Napoli). Non poteva mancare una sezione  dedicata a Dante, in occasione del settecentesimo anniversario della scomparsa del sommo poeta, e alla memorabile interpretazione moebiusiana del Paradiso, per la Galleria Nuages. Il percorso sarà arricchito da due film: un 3D animato diretto da Moebius e BUF Compagnie, ispirato al racconto La Planète Encore e METAMOEBIUS documentario di 52 minuti di Damian Pettigrew e Olivier Gal. Elemento innovativo nel progetto di allestimento sarà la realtà aumentata: lungo il percorso, alcuni quadri prenderanno vita; basterà scaricare una APP e inquadrare le opere con un semplice smartphone.

 

La mostra è visitabile da oggi 10 Luglio 2021 al 04 Ottobre 2021 presso la Sezione Preistoria e Protostoria del Museo presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

 

 

 

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Cultura

“Utopia Distopia: il mito del progresso partendo dal Sud” in una mostra per la ripartenza del Museo MADRE

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Benvenuta!  E’ come un caloroso  benvenuto ad  Angela Tecce, che  Kathryn Weir,  come curatrice della mostra “Utopia Distopia: il mito del progresso partendo dal Sud”,  augura all’indirizzo della  storica dell’arte alla quale da poco è stata affidata  la presidenza della Fondazione Donnaregina, a cui fa capo, il MADRE, il museo d’arte contemporanea del centro di Napoli.  Kathryn Weir, benché in carica come Direttrice dal marzo 2020, non aveva ancora potuto, suo malgrado e per i noti accadimenti sanitari che hanno colpito l’intero globo, essere curatrice di alcuna mostra, non ce n’era  stato il tempo e nemmeno l’occasione. Le aperture a singhiozzo di questi ultimi 16 mesi, non  avevano potuto far conoscere la direttrice inglese di origini australiane, che oggi ha finalmente salutato la città e dato il benvenuto alla nuova Presidentessa, con questa mostra, Kathryn Weir, presenta gli artisti che l’hanno potuta incontrare e conoscere in questi lunghi mesi di lockdown, di restrizioni e nel caso del Madre, anche spazio adibito ad Hub Vaccinale. 56 Artisti, che virtualmente con le loro opere, anch’essi hanno salutato Angela Tecce insieme alle loro gallerie e curatori di riferimento. Una mostra che vuole essere beneaugurante per il corso che intende intraprendere l’importante museo d’arte contemporanea di Via Settembrini, museo che ha ripreso, dopo aver offerto i propri spazi alla città e alla salvaguardia della salute di tutti, la sua importante attività espositiva.

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Diego Armando Maradona al Jumbo1 nelle fotografie di Sergio Siano curate da Yvonne De Rosa

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Sarà il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, lunedì 5 luglio alle ore 11:00, ad inaugurare la mostra “Diego Armando Maradona: il riscatto di una città attraverso lo sport”, allestita negli spazi del Centro Commerciale Jambo1 a Trentola Ducenta (Ce), con le foto di Sergio Siano, fotogiornalista socio della NewPhotoSud, rinnovata Agenzia fotografica che nasce dalla storica FotoSud che da sempre e ancora oggi realizzano servizi fotografici per il Mattino di Napoli. Una presenza importante e simbolica quella del responsabile del Viminale, chiamata a tagliare il nastro in una struttura confiscata alla criminalità organizzata. Dopo l’inaugurazione, alle 14:00, si svolgerà una tavola rotonda dal tema “Il riscatto sociale attraverso lo sport”, moderata da Marino Bartoletti. Interverranno: Salvatore Scarpa, (amministratore Jambo1), Yvonne De Rosa (curatrice), Sergio Siano (fotografo), il prefetto Bruno Frattasi (capo di gabinetto Ministero degli Interni) ed Enzo D’Errico (direttore Corriere del Mezzogiorno). In collegamento ci saranno Edy Reja (ct Albania) e Walter Mazzarri (ex allenatore Ssc Napoli). Tra gli invitati anche il presidente della Ssc Napoli, Aurelio De Laurentiis. Inoltre, saranno ospiti dell’evento: Diego Armando Maradona Junior, Giuseppe Bruscolotti (capitano storico Ssc Napoli), Oscar Nicolaus (fondatore Te Diegum), oltre a personalità del mondo del giornalismo, dell’imprenditoria e dello sport. La mostra, organizzata ed ideata da una collaborazione tra l’APS Magazzini Fotografici e Jambo1, vuole ripercorrere attraverso il percorso espositivo ideato dalla curatrice e Art Director di Magazzini Fotografici Yvonne De Rosa, che ci dice: “Mi sono avvicinata a questo lavoro con l’obiettivo di raccogliere e creare una vera e propria sintesi di ciò che è oggi documento storico di quel tempo. Ho inoltre cercato di lavorare soprattutto al recupero di immagini che parlassero dell’identità collettiva di un popolo e di un avvenimento che ha interessato un’intera società, andando ben oltre i confini dalla mera realtà calcistica”. L’esposizione, che durerà fino al 31 dicembre, con ingresso gratuito, celebrerà e ripercorrerà la brillante carriera del fuoriclasse sudamericano ma anche il tormentato vissuto del Dio del calcio, simbolo e icona del popolo napoletano e della sua Argentina. Saranno 134 le fotografie esposte, molte delle quali inedite, che narrano il percorso del fuoriclasse argentino, dalle imprese sul manto verde alla celebrazione dei tifosi per le sue gesta. La mostra, inoltre, è anche un’occasione per raccogliere fondi a favore dei più bisognosi. Infatti sarà in vendita un libro dedicato alla rassegna, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. “La mostra fotografica dedicata a Maradona – sottolinea l’amministratore del Jambo1, dottor Salvatore Scarpa – conferma il leitmotiv che da sempre accompagna questa amministrazione nella gestione del centro commerciale: la voglia di riscatto, la stessa che anima gli abitanti di questo territorio, troppe volte martoriato e malamente etichettato. Gli abitanti di questi territori meritano come e più di altri, una nuova esperienza umana, una nuova visione delle cose, meritano che vengano offerte nuove possibilità culturali, nuovi orizzonti che cambino in loro la prospettive del futuro”. In occasione della mostra è stato realizzato un libro d’autore,  una  raccolta di immagini che celebrano Diego Armando Maradona attraverso un ricco corpus di fotografie dell’archivio del fotografo.

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