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Alcaraz in semifinale: a Roma miglior vittoria del ’25
Carlos Alcaraz è il primo semifinalista di Roma. E pensare che nella Capitale neanche ci sarebbe dovuto venire visto l’infortunio che lo ha costretto a saltare il torneo di casa, quello di Madrid. Poi il recupero lampo e il suo team che lo ha convinto a provare a giocare agli Internazionali per acquisire la miglior forma possibile in vista del Roland Garros. E la forma cresce, gara dopo gara, “Ho cercato di non pensare all’importanza del match – dice subito dopo aver battuto Jack Draper con il doppio 6-4 rifilatogli sul Centrale gremito -. Ho pensato solo a scendere in campo, giocare e divertirmi senza pensare al risultato: fare quel che dovevo fare, quel che mi piace fare, sorridere e trarre piacere dall’esser in quel campo”. Carlos lo ha fatto, sfruttando cinicamente le tre occasioni da break grazie alle quali – nei momenti cruciali – è riuscito a portare a casa una semifinale che scaccia, anche se non del tutto, i problemi palesati prima dell’inizio del torneo per via dell’infortunio. Quella contro l’inglese resta comunque la migliore partita del 2025 del n.3 del mondo ed è lui stesso ad ammetterlo.

“E’ stata una delle migliori vittorie del 2025 – l’analisi post gara di Alcaraz -. Non tanto per il livello, ma per come ho approcciato la partita, come l’ho gestita prima, come sono uscito, come ho gestito i miei nervi e le situazioni durante la partita”. Un match che lo spagnolo definisce “molto completo” sia “per il livello di gioco” che “per mentalità”. Insomma, una partita che dà fiducia, sopratutto considerate le aspettative iniziali, quando l’obiettivo era, come per Sinner, superare il primo turno e poi vedere cosa sarebbe successo. “Volevo solo riprendere il ritmo dopo l’infortunio e vedere come reagiva la mia gamba – spiega -. Da lì ho iniziato ad acquisire sicurezza, cercando di muovermi e di non pensare all’infortunio, e penso che ci stiamo riuscendo. Mi sento bene in campo e questo era l’obiettivo principale”.
Ma come ha scritto lui sulla telecamera, Roma gli piace. E anche molto, anche se al Foro Italico non ha ancora mai vinto. Ci proverà quest’anno, dove in finale spera di trovare l’amico e rivale Sinner. Intanto a farne le spese, come detto, è stato Draper. Tuttavia la sconfitta non cancella quanto di buono fatto da Draper nel corso di questa prima metà del 2025: le finali perse a Doha e Madrid, poi il successo a Indian Wells. “Sto giocando ormai da quattro settimane consecutive, e anche se non voglio ammetterlo o dirmelo credo che un po’ di stanchezza abbia giocato un ruolo – le parole dell’inglese a fine gara – Non solo oggi ma in tutta la settimana ho faticato sempre a mantenere alta la qualità del mio gioco e quando affronti rivali come quello che ho affrontato io oggi finiscono col punirti. Ma non è questo il motivo della sconfitta, ripeto, è Carlos che ha giocato meglio di me”.
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