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“Al timone del governo ci sono io, l’idea che comandi Salvini è una illusione ottica” parola del premier Conte

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L’idea che nel governo comandi Matteo Salvini è “una illusione ottica”. “Alla guida ci sono io” ha spiegato  Giuseppe Conte al giornalista  del quotidiano spagnolo “El Pais” che l’ha intervistato. “Salvini è il capo della Lega e di una delle forze di questo governo. Un importante ministro e vicepresidente con cui ho tenuto molti confronti e incontri nei Consigli dei ministri, cui partecipa anche Di Maio. Salvini è un compagno di viaggio con cui mi confronto molto serenamente. Se da fuori o dall’estero colpisce di più il ruolo o l’immagine di Salvini, che ha una grande capacità di comunicazione, e sembra che nel governo comandi lui, questa è un’illusione ottica. Alla guida di questo governo ci sono io e Salvini, come Di Maio, sono i vicepresidenti e leader delle due forze che lo compongono”.

 

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Salvini, prima lo show con la “mummia Boschi” e poi si fa leggere la mano dal fattucchiero sovranista Solange

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“Sono venuto qui per leggere la mano a Salvini, è in gran forma, è un uomo buono, un bel padre di famiglia. La mano dice che una donna si porrà davanti al suo cammino. Non posso dire se di sinistra. L’amore invece andrà alla grande. La Isoardi busserà di nuovo alla sua porta”.

Paolo Bucinelli. Solange predice il futuro a Salvini e di tanto in tanto ha letto la mano anche alla Boschi

Parola di Paolo Bucinelli meglio noto col nome d’arte Solange, sensitivo, mago e fattucchiero sovranista. Spesso in tv per intrattenimento, Solange ha letto la mano al leader della Lega e ancora per qualche giorno ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della Festa del Carroccio toscano a Massa (Massa Carrara). Solange ha poi spiegato che non è la prima volta che legge la mano del segretario leghista. Pare lo faccia spesso, che sia una sorta di aruspice del terzo millennio che consiglia il leader della Lega in vista di appuntamenti importanti. Solo che invece di ispezionare le interiora di animali, Solange ispeziona la pancia e le posizioni viscerali degli italiani che da un po’ di tempo sono diventati pane quotidiano di Salvini, che ha fatto sapere di non voler togliere il disturbo, di rimanere al Viminale e di essere anche disposto a portare la gente in piazza pur di non mollare il governo che lui stesso ha sfiduciato. Oramai migranti e non lasciare il governo sono gli argomenti principali del “quasi” ministro Salvini. Che giura di non parlare di politica “a casa della mia fidanzata Francesca Verdini, con lei parlo del nostro futuro insieme”.

Maria Elena Boschi. La foto è quella che ha postato la deputata ed ex ministro Dem per rispondere alle offese di Salvini che l’aveva definita mummia

A proposito di donne, tra Salvini e la signora Maria Elena Boschi non corre buon sangue. E talvolta, a onore del vero, Salvini scantona un pochino. Ieri ha definito la parlamentare Dem “mummia”. E lei, con grande ironia, ha postato una foto in bikini assieme a tre amiche dove, a dire il vero, tutto si vede tranne che mummie, Infatti si vedono quattro belle donne, piacevoli, abbronzate e sorridenti.

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Anche Berlusconi molla Salvini perchè “bugiardo”, i forzisti trattano coi dem per evitare le urne

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L’azzardo della crisi di Governo non è piaciuta allo stato maggior della Lega. Matteo Salvini è contestato anche all’interno. Quello che lo fa più apertamente è Giancarlo Giorgetti. Ma anche il ministro Gianmarco Centinaio è molto critico. Tra ex alleati, poi, le cose non vanno meglio. Forza Italia e Silvio Berlusconi hanno perso la pazienza. Berlusconi definisce il leghista inaffidabile, al punto di avergli negato un incontro per siglare l’alleanza elettorale in caso di ritorno alle urne. La “scostumatezza” del “Capitano che si è fatto desiderare di persona e persino per telefono” ha ridato coraggio ai forzisti che non vogliono il voto. E non lo voglio anche perchè “di Salvini non ci si può fidare” perché bugiardo. E perchè, come dice il responsabile economico del partito Renato Brunetta, serve un governo istituzionale dati i rischi che incombono sull’ Italia: “Mentre l’ economia è in recessione, rischiando uno spread alle stelle e le banche in profondo rosso, aprire una crisi in agosto è stato un gesto da masochisti irresponsabili”, dice a La Stampa.
L’ ex ministro, peraltro, non vuole certo “un governo M5S-Pd” col quale “non ci sarebbe nessun passo avanti”: “Nascerebbe un altro mostro, tale e quale al governo M5S-Lega, mentre un ritorno di Salvini coi Cinquestelle sarebbe un mostro al quadrato”. Insomma, tradotto: in un futuro governo “istituzionale” deve esserci pure Forza Italia.
È il pensiero che corre da le file di Fi in Parlamento. A lavorare ad una ipotesi del genere  pare ci sia Gianni Letta: tra gli “azzurri” si dice che l’amico di  Berlusconi in persona abbia intavolato una discussione diretta con l’entourage di Nicola Zingaretti a cui ha provato a proporre persino nomi da spendere per Palazzo Chigi.
E sempre su Gianni Letta ha fatto affidamento, fin dall’ inizio della crisi al buio innescata dal Carroccio, Matteo Renzi: la sua stella sembrava tramontata per sempre, ma ora riluce di vita nuova proprio per aver per primo sdoganato l’ ipotesi di un’ alleanza tra democratici e grillini finalizzata a mandare a casa i ministri leghisti, primo tra tutti quello che sta al Viminale, Matteo Salvini. Una luce nuova, quella dell’ ex segretario dem, che da giorni lampeggia all’ indirizzo dei parlamentari forzisti, specie quelli che non si rassegnano a fare da ruota di scorta di Salvini.
Segnali di fumo che nelle ultime ore hanno preso la forma dell’ intervista al Giornale di famiglia, in cui Renzi – dalla prima pagina – si dispera: “Rimpiango Berlusconi”, che secondo l’ ex premier Pd ha un suo standing europeo mentre Salvini in Europa “è un appestato”. Non solo pure quanto a “rispetto delle istituzioni tra lui e Salvini c’ è un abisso”.
Corteggiamento che non è passato inosservato, almeno a Giorgia Meloni, che usa l’ arma dell’ ironia: “Al mercato delle vacche per due ministeri un piddino Di Maio comprò. Ma venne Renzi che inciuciò con ForzaItalia, che scaricò la Lega, che ruppe con il Mo’ Vi Mento, che flirtò con Leu, che amava Zingaretti che al mercato Di Maio comprò”.

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Beppe Grillo e Luigi Di Maio sferzanti con Salvini: sleale e traditore, mollato pure da Berlusconi

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“Da elevato posso solo parlare con il fondatore della Lega Umberto Bossi. Gli ho chiesto: e questo Salvini? Pensavo fosse un ragazzo tranquillo, credevo fosse abbastanza leale, con un livello medio di intelligenza ma non pensavo fosse proprio la slealtà e la pugnalata”. Usa l’arma tagliente dell’ironia Beppe Grillo in un video in cui svolge un breve dialogo immaginario con Umberto Bossi, al quale si fa spiegare che tipo è questo Matteo Salvini. E le risposte immaginarie dell’ex leader della Lega, che risponde con grugniti, insulti incomprensibili e altri fonemi indistinti emessi. “Volevo dirvi quello che sto pensando in questi momenti senza che voi pensiate che mi sia montato la testa – ha detto il comico – il momento è magico, strano, tragico. Qualsiasi aggettivo possiamo usare è la somma di una pugnalata in agosto al popolo italiano. Una cosa che mi ha sconvolto, ma non più di tanto. Ho incontrato i ragazzi – facendo riferimento al pranzo di oggi con Casaleggio, Di Maio, Fico, Di Battista, Taverna – stanno assorbendo bene tutta la situazione”.

Ma se Grillo usa l’arma dell’ironia, Luigi Di Maio è sferzante con Salvini, al quale contesta l’inaffidabilità e il fatto di avere lavorato per “fregare tutti”.  “Oggi ci siamo incontrati insieme a Beppe (Grillo – ndr), Davide (Casaleggio), Roberto (Fico), Alessandro (Di Battista), Paola (Taverna) e i capigruppo. Siamo forti e compatti e questo spaventa qualcuno”, si legge nell’attacco del post. “Non voglio scendere in polemiche – continua Di Maio – qui le cose sono molto chiare: 1. chi sapete voi (non voglio nemmeno nominarlo) ha sfiduciato il governo chiedendo di tornare al voto in pieno agosto, pugnalando alle spalle non solo il MoVimento 5 Stelle ma il Paese; 2. lo ha fatto perché non voleva tagliare i parlamentari e i loro stipendi, due proposte del MoVimento. Diceva persino che il taglio dei parlamentari era una Salva-Renzi; 3. quindi è tornato da Berlusconi e anche Berlusconi gli ha dato picche, perché nemmeno lui si fida più della sua parola; 4. quando ha capito di aver fatto un disastro è tornato sui suoi passi, iniziando ad offendere il sottoscritto e il MoVimento 5 Stelle e inventandosi la storia dell’accordo col Pd”. “Voi una persona che si comporta così – domanda Di Maio – come la definireste? Credereste ancora alla sua parola? La verità è che un governo c’era, era forte e quel qualcuno l’ha buttato giù per rincorrere i sondaggi. Mentre i ministri MoVimento 5 Stelle erano al lavoro, lui era in spiaggia a pensare come fregare tutti. Questi sono i fatti”. “Noi non rispondiamo alle offese – prosegue il post – noi pensiamo solo al Paese e a non far aumentare l’Iva perché con quel che hanno provocato c’è pure questo rischio. Così come rischiamo la chiusura di alcune fabbriche in tutta Italia perché non riusciamo ad approvare il decreto legge su Whirlpool, ex-Alcoa e simili. Il 20 saremo al fianco del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il MoVimento 5 Stelle – conclude Di Maio – non tradisce mai la parola data agli italiani!”.

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