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Cronache

Al quotidiano “la Città” di Salerno licenziano 4 giornalisti, i colleghi scioperano, gli editori sprangano le porte della redazione

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Hanno trovato le porte della redazione de La Città, il quotidiano di Salerno, chiuse. Questa la scena che si è parata davanti agli occhi dei giornalisti del quotidiano che tornavano al lavoro dopo cinque giorni di sciopero indetti in seguito ai 4 licenziamenti decisi dalla proprietà. Una vertenza sindacale dura, durissima, ma che spingesse la proprietà addirittura a cacciare fuori i giornalisti in questo modo non era nè scontato nè prevedibile. A dare notizia dell’iniziativa senza precedenti dell’editore di un giornale che addirittura chiude la redazione con dentro ogni effetto personale e documento dei giornalisti è Piero Delle Cave, componente del Comitato di Redazione del quotidiano. In una nota inviata alle agenzie di stampa e ai media, ha spiegato che “arrivati al giornale abbiamo trovato le porte chiuse. Dalla segreteria hanno fatto trapelare che era in corso un Consiglio di Amministrazione, ma in un altro luogo rispetto alla sede della redazione. Non capiamo, quindi, cosa stia succedendo. È una situazione molto strana. Ho informato la Prefettura di Salerno, che sta seguendo la vicenda, e anche i nostri sindacati. Non ci era arrivata alcuna comunicazione di questa decisione inattesa e inspiegabile”. Sta di fatto che i giornalisti non sono potuti entrare in redazione. Solidarietà ai giornalisti è stata espressa dal sindaco della città di Salerno che ha voluto sottolineare che “seppure ci possano essere vertenze sindacali in atto, questi non sono certo i modi per risolverle. Parliamo di una testata autorevole, voce puntuale di un territorio che non può e non deve morire. Non entro nella logica imprenditoriale, ma reputo questo atto incomprensibile e violento che fa giustizia sommaria di quelle che sono le indiscusse professionalità presenti nella redazione. Resto basito. Mi auguro si possa trovare un punto di incontro. Le questioni sindacali si devono trattare con lealtà, umanità e rispetto dei lavoratori” scrive in una nota il  sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. “Andremo avanti – hanno invece annunciato i componenti del CdR del giornale – per avere giustizia. Abbiamo allertato il 112 e stiamo attendendo una pattuglia che arriverà sotto la redazione. Tramite il sindacato regionale Sugc abbiamo fatto recapitare una comunicazione all’azienda con la richiesta di avere indicazione sull’odierna giornata lavorativa, in quanto non ci hanno fatto accedere ai luoghi di lavoro”.

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Pasqua tragica a Monopoli per un 26enne: gli va per traverso un boccone e muore soffocato

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Un boccone di carne ha causato la morte per soffocamento di un 26 enne di Monopoli, Bari. Il giovane era a casa dello zio per il pranzo pasquale e quando i commensali riuniti a tavola si sono accorti che stava soffocando hanno provato a fare le manovre per liberargli la gola ma non ci sono riusciti così hanno allertato il 118. Giunto in ospedale però neppure i medici sono riusciti ad estrarre il pezzo di carne che nel frattempo aveva istruito le vie respiratorie del giovane ed hanno effettuato una tracheotomia ma ormai era troppo tardi e il giovane è morto. Sulla vicenda indaga la polizia anche se con ogni probabilità si è trattato di una tragica fatalità.

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Salerno, donna accoltellata al cuore per strada dal suo stalker

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Tragedia della follia  a Salerno.  Un uomo ha accoltellato una giovane romena. La donna è ora al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e ruggi d’Aragona e la sua vita è appesa ad un filo: alla 39enne è stato inferto un colpo al cuore. L’uomo è stato invece bloccato da alcuni carabinieri di pattuglia in centro che sono accorsi sul luogo della tragedia ed hanno fermato l’accoltellatore nell’immediatezza dei fatti. La donna era da tempo oggetto di morbose attenzioni di quell’uomo che ha precedenti proprio per stalking..

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Pasqua a Napoli: tutti in fila per Caravaggio a Capodimonte

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Lunghe file al museo di Capodimonte per la mostra “Caravaggio Napoli”: solo nel lunedi’ in albis 2396 ingressi. Molti visitatori hanno scelto il biglietto integrato (con 1 solo euro di differenza infatti e’ possibile visitare anche il museo con le preziose collezioni e le altre due mostre in corso: Depositi di Capodimonte e Jan Fabre). A dieci giorni dall’inaugurazione, l’esposizione ha superato i 10mila ingressi e si prepara alle prossime festivita’: 25 aprile e 1 maggio. Positivo anche il confronto con lo scorso anno: nonostante la Pasqua 2018 coincidesse con la prima domenica ad ingresso gratuito, tutto il weekend di Pasqua 2019 fa registrare un incremento del 30%. Soddisfatto il direttore Sylvain Bellenger: “Siamo giunti a queste festivita’ con un’offerta culturale variegata: ben 3 mostre (Caravaggio, Fabre e Depositi) e un museo sempre piu’ accessibile con tutte le sezioni aperte, dalla ritrovata collezione De Ciccio all’Armeria Farnesiana e borbonica fino all’arte contemporanea”.

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