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Affari Tuoi, Marina rifiuta 26mila euro e vince 75mila: finale da brividi

Ad Affari Tuoi Marina rifiuta l’offerta da 26mila euro e vince 75mila euro. Finale emozionante per la concorrente della Basilicata.

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Serata ad alta tensione ad Affari Tuoi, condotto da Stefano De Martino.

Protagonista Marina, fioraia della Basilicata, in gara con il compagno Brian, futuro marito con nozze già fissate per luglio. Una partita giocata tra emozione e scelte decisive.

Partenza brillante, poi eliminazioni pesanti

L’inizio è positivo: Marina trova subito il jackpot Gennarino da 2mila euro.

Subito dopo però arrivano errori importanti, con l’eliminazione dei pacchi da 100mila, 50mila e 20mila euro, che complicano il percorso.

Il momento più difficile: via i 300mila euro

Nel cuore della partita restano premi importanti, tra cui 75mila, 200mila e 300mila euro. Il dottore offre 35mila euro, ma Marina rifiuta.

La scelta si rivela rischiosa: poco dopo esce proprio il pacco da 300mila euro, il più alto rimasto.

Il finale: rifiuta l’offerta e rischia tutto

Si arriva così agli ultimi tre pacchi: 75mila euro, 20 euro e 50 euro.

Nel momento decisivo, il dottore propone 26mila euro per chiudere la partita. Marina, però, decide di non accettare e di andare fino in fondo.

La scelta giusta: vince 75mila euro

La decisione si rivela vincente. Rimasti due pacchi, da 20 euro e 75mila euro, Marina pesca quello giusto e porta a casa il premio massimo ancora in gioco.

Una vittoria da 75mila euro costruita con coraggio e sangue freddo, che trasforma una partita complicata in un finale da ricordare.

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Economia

Mondadori, Marina Berlusconi: “Libri trainano la crescita, fiducia nel 2026”

Marina Berlusconi commenta i risultati Mondadori: libri all’85% dei ricavi, dividendi in crescita e fiducia per il 2026.

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Il gruppo Mondadori conferma una fase di solidità e crescita, sostenuta in particolare dal comparto libri. Lo ha sottolineato Marina Berlusconi al termine dell’assemblea degli azionisti.

Secondo la presidente, il settore editoriale continua a dimostrare vitalità, rappresentando un elemento positivo anche per il sistema culturale ed economico del Paese.

Il ruolo centrale dei libri

I libri restano il principale motore del gruppo, generando circa l’85% dei ricavi consolidati e dei margini. Un dato che conferma la centralità dell’editoria tradizionale anche in un contesto segnato dalla crescita del digitale.

Berlusconi ha evidenziato come il libro mantenga una sua stabilità nel tempo, a differenza di strumenti più recenti come social media e intelligenza artificiale, soggetti a evoluzioni continue.

Strategie e sviluppo futuro

La solidità patrimoniale del gruppo consente, secondo la presidente, di cogliere nuove opportunità di mercato. Sono in corso operazioni strategiche, anche in ambito digitale, che dovrebbero rafforzare ulteriormente il posizionamento del gruppo.

La prospettiva per il 2026 viene indicata come positiva, con un orientamento a proseguire negli investimenti in qualità editoriale, cultura e pluralismo.

Dividendi in crescita

L’assemblea ha confermato la distribuzione di un dividendo pari a 0,154 euro per azione. Il monte dividendi complessivo si attesta intorno ai 40 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente, con un payout vicino al 75% dell’utile netto.

Un segnale che riflette la redditività del gruppo e la volontà di remunerare gli azionisti mantenendo al contempo capacità di investimento.

Il tema del sostegno alla lettura

Nel suo intervento, Marina Berlusconi ha richiamato anche il ruolo delle istituzioni, sottolineando l’importanza di politiche di sostegno alla lettura.

L’equilibrio tra iniziativa privata e intervento pubblico viene indicato come elemento chiave per garantire lo sviluppo del settore editoriale nel medio-lungo periodo.

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Ambiente

Earth Day 2026, maratona #OnePeopleOnePlanet dalla Nuvola: 14 ore per il Pianeta

Il 22 aprile la maratona #OnePeopleOnePlanet in diretta dalla Nuvola di Fuksas: 14 ore di eventi con istituzioni, artisti e scienziati per la Giornata Mondiale della Terra.

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In occasione della 56/a Giornata Mondiale della Terra, promossa dalle Nazioni Unite il 22 aprile, la Fondazione Earth Day Italia e il Movimento dei Focolari organizzano la settima edizione della maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet. L’evento si svolge alla Nuvola di Fuksas a Roma ed è trasmesso in streaming su RaiNews.it nell’ambito di una media partnership con la Rai.

Si tratta di un racconto corale di oltre 14 ore, dalle 9:40 alle 22:30, che riunisce scienziati, artisti, istituzioni e rappresentanti della società civile in un appello condiviso per la tutela del Pianeta e il futuro dell’umanità.

Un riconoscimento istituzionale per il valore ambientale

La manifestazione è stata insignita della medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a riconoscimento del suo alto valore sociale e ambientale.

La Giornata Mondiale della Terra, nata nel 1970, coinvolge oggi oltre un miliardo di persone in 193 Paesi e rappresenta il principale momento di mobilitazione ambientale a livello globale.

Un programma tra scienza, cultura e informazione

Il palinsesto della maratona #OnePeopleOnePlanet propone un programma articolato tra talk, interviste, documentari e approfondimenti sulle principali sfide contemporanee: crisi climatica, transizione energetica, innovazione tecnologica e sostenibilità sociale.

Tra gli interventi istituzionali sono previsti quelli del ministro Andrea Abodi e del ministro Gilberto Pichetto Fratin. Sul fronte culturale e dell’informazione partecipano, tra gli altri, Michelangelo Pistoletto e la premio Nobel Maria Ressa.

Spazio anche al format “Scienziati (e) Pazzi”, con divulgatori intervistati da Marco Martinelli, e a documentari dedicati alle trasformazioni energetiche e ai nuovi equilibri globali.

Dalla diretta alla serata evento

L’intero progetto sarà trasmesso in diretta su RaiNews. La giornata si concluderà con una serata evento all’Auditorium della Nuvola, con la conduzione di Carolina Rey e la partecipazione, tra gli altri, di Pif, Sveva Sagramola e Serena Brancale.

In apertura è prevista la cerimonia del premio “Reporter per la Terra”, guidata da Chiara Giallonardo, mentre in chiusura, alle ore 21, si terrà il tradizionale Concerto per la Terra, appuntamento che dal 2009 ospita artisti italiani e internazionali.

Un appuntamento globale riconosciuto dall’Onu

#OnePeopleOnePlanet e l’intero programma italiano della Giornata Mondiale della Terra sono riconosciuti dall’Onu e dal network internazionale di Earth Day come uno dei momenti più rilevanti a livello mondiale per sensibilizzare cittadini e istituzioni sui temi ambientali.

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Esteri

Ucraina, prestito Ue da 90 miliardi verso il via libera: Orban pronto a ritirare il veto

L’Ue verso lo sblocco del prestito da 90 miliardi a Kiev: Orban apre al ritiro del veto. Decisione attesa al Coreper II.

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Il via libera al prestito da 90 miliardi di euro per Ucraina appare sempre più vicino. Il premier ungherese uscente Viktor Orbán ha segnalato la disponibilità a ritirare il veto di Budapest, a condizione che venga ripristinata l’operatività dell’oleodotto Druzhba.

La comunicazione è arrivata in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Il passaggio chiave al Coreper

La presidenza di turno dell’Ue ha inserito il dossier all’ordine del giorno del Coreper II, previsto per mercoledì. Il via libera passerebbe attraverso un emendamento al bilancio pluriennale europeo.

In caso di esito positivo, scatterebbe la procedura scritta per l’adozione definitiva, con la possibilità di erogare una prima tranche già entro aprile, subito dopo il vertice informale dei 27 a Cipro.

Mediazione Ue e ruolo di Kiev

Determinante è stata la mediazione dell’Unione europea con il presidente Volodymyr Zelensky, anche sul tema dell’oleodotto. I ritardi nella riparazione avevano alimentato tensioni con Bruxelles, contribuendo a raffreddare il clima politico.

Secondo ambienti europei, il nodo ungherese non era l’unico ostacolo: negli ultimi mesi si è registrato un calo di consenso sull’ipotesi di un’accelerazione dell’adesione di Kiev all’Ue.

Ipotesi di adesione “light”

In questo contesto emergono proposte alternative, sostenute da Francia e Germania, per una forma di integrazione graduale dell’Ucraina nell’Unione. Un’adesione simbolica, con accesso limitato ai fondi comunitari, tra cui la Politica agricola comune.

Il fattore Bulgaria e i nuovi equilibri

Il possibile sblocco del prestito si inserisce in un quadro europeo in evoluzione. In Bulgaria, la vittoria elettorale di Rumen Radev apre interrogativi sulle future posizioni del Paese, considerato più critico verso il sostegno militare a Kiev.

Per la Commissione guidata da Ursula von der Leyen si tratta di un elemento di attenzione, anche se la dipendenza di Sofia dai fondi europei rappresenta un fattore di equilibrio.

Un passaggio cruciale per l’Ue

Il voto sul prestito potrebbe segnare un passaggio significativo per l’Unione europea, sia sul fronte del sostegno all’Ucraina sia sugli equilibri interni tra i Paesi membri.

Resta tuttavia un quadro complesso, dove le dinamiche geopolitiche e le divergenze politiche continuano a influenzare le decisioni strategiche dell’Unione.

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