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Spettacoli

Addio all’attrice Kirstie Alley, star di ‘Cheers’

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Kirstie Alley, l’attrice due volte vincitrice dell’Emmy famosa per aver interpretato Rebecca Howe nella sitcom ‘Cheers’, è morta all’età di 71 anni. Alley è morta dopo una breve battaglia contro il cancro. “Siamo dispiaciuti di informarvi che la nostra incredibile madre è morta dopo una battaglia contro un cancro che aveva scoperto di recente”, affermano i figli su Instagram. “Era circondata dalla famiglia e ha combattuto con forza. Era un’icona sullo schermo e lo era ancora di più come madre e nonna”, aggiungono. Kirstie Alley era nata a Wichita, Kansas, nel 1951 e si era trasferita nel 1980 a Los Angeles, dove lavorava come interior designer. La sua carriera cinematografica era iniziata nel 1982 con ‘Stark Trek II’, seguito poi da ‘Blind Date’ e nel 1985 dalla miniserie ‘North and South’. Nel 1991 conquistò il suo primo Emmy per il ruolo in ‘Cheers’. Il secondo arrivò invece nel 1994 con ‘David’s Mother’, in cui interpretava il ruolo della madre di un teenager autistico. La notizia della sua morte rimbalza sui social e molti la ricordano. Lo fa John Travolta, che con Alley è stato protagonista di ‘Senti chi parla’: “Kirstie è stata una delle relazioni più speciali che ho mai auto”. “Kristie, riposa in pace”, twitta Valerie Bertinelli.

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Cinema

Cameron su Cameron, Avatar 2 supera Titanic, 3/o sempre a estero 

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 Cameron supera Cameron. Avatar: La via dell’acqua ha superato il Titanic al botteghino internazionale con una cifra stimata di 1.538 miliardi di dollari, rispetto a 1.535 miliardi del film del 1997 con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.

 

Questo lo rende il film numero 3 di tutti i tempi all’estero, dietro l’originale Avatar del 2009 al primo con oltre 2 miliardi 138 milioni e Avengers: Endgame, secondo con 1 miliardo 941 milioni. Tuttavia, il vecchio Titanic scenderà ancora in mare, di nuovo in sala dal 9 febbraio in occasione del 25/mo anniversario in versione rimasterizzata e dunque le classifiche potrebbero cambiare di nuovo.

 

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Spettacoli

Amadeus, Zelensky? Tra poche ore avremo risposta dall’ambasciatore

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Sul caso Zelensky “tra poche ore avremo una risposta dall’ambasciatore: siamo in contatto e capiremo esattamente cosa accadrà”. Lo ha spiegato Amadeus, in collegamento da Sanremo con Che tempo che fa, rispondendo a una domanda di Fabio Fazio che chiedeva conferma della presenza in video del leader ucraino, prevista nella serata finale del festival, sabato 11 febbraio. “Sanremo non è vero festival se non accade qualcosa, fa parte della storia”, ha aggiunto il direttore artistico parlando delle polemiche che hanno accompagnato la vigilia dell’edizione numero 73, al via martedì 7 febbraio. Dopo giorni di rumors e spoiler, il direttore artistico ha scherzato sul possibile arrivo di nuovi ospiti: “Non ce ne sono più, abbiamo finito i soldi”. Quanto alla presenza di Gino Paoli e Ornella Vanoni nella serata finale, “non saranno insieme. Paoli avrà il suo momento e Vanoni il suo”.

Tra i superospiti c’è anche l’inedito trio composto da Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Al Bano. “Ho visto le prove – ha raccontato il direttore artistico – e sono convinto che sarà qualcosa che rimarrà nella storia del festival, che lascerà a bocca aperta e ci commuoverà molto. Vederli tutti e tre insieme sarà da non perdere”. Nel pomeriggio Amadeus ha inaugurato Casa Sanremo: “Non si dorme più. C’è anche Fiorello la notte, sarà un Sanremo h 24, pieno di vita a tutte le ore”, ha sottolineato.

“Ne parlavo con il sindaco, la città è ancora più affollata che negli anni pre Covid. È incredibile. Abbiamo passato momenti terribili quando, dopo la mia prima edizione del 2020, con la pandemia la città si era svuotata. Sono state due edizioni, soprattutto quella del 2021, segnate dal Covid. Oggi la gente ha voglia di vita, di lustrini, pailettes, feste, glamour, musica, ricchi premi e cotillon, anche se la musica, a dire il vero, non ha mai smesso di farla da padrona, anche nelle edizioni più difficili”, ha sottolineato, alla luce del successo internazionale, ad esempio, dei Maneskin partito proprio dal Festival a porte chiuse, con la platea e la galleria dell’Ariston deserte, dell’edizione più buia. Rivedere la folla delle grandi occasioni è uno spettacolo che mette buonumore a tutti.

“Ritrovare tanta gente e tanta rappresentanti dei media è una grandissima gioia. Inizia una settimana imperdibile che ricorderemo, ne sono sicuro”, promette Ama. Uno dei suoi obiettivi, condivisi dal Comune, era quello di dare alla città la possibilità di vivere il Festival, anche al di fuori del tempio del teatro Ariston. Sarà così, con Casa Sanremo, il palco di piazza Colombo, la nave e tanti eventi collaterali. Il clima gioioso di questi giorni riporta Amadeus ai tempi in cui iniziò a bazzicare il Festival. “Questa atmosfera mi fa ricordare quando, da ragazzino, venivo a Sanremo per fare interviste e c’erano molte feste, molto movimento a tutte le ore. Abbiamo superato momenti drammatici ma non abbiamo mai mollato”.

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Spettacoli

Amadeus, sarà festival h 24, è tornata la gioia 

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“Non si dorme più. C’è anche Fiorello la notte, sarà un Sanremo h 24, pieno di vita a tutte le ore”: lo promette Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival per la quarta edizione consecutiva, dopo aver tagliato il nastro inaugurale di Casa Sanremo. “Ne parlavo con il sindaco, la città è ancora più affollata che negli anni pre Covid. È incredibile. Abbiamo passato momenti terribili quando, dopo la mia prima edizione del 2020, con la pandemia la città si era svuotata. Sono state due edizioni, soprattutto quella del 2021, segnate dal Covid. Oggi – aggiunge Amadeus – la gente ha voglia di vita, di lustrini, pailettes, feste, glamour, musica, ricchi premi e cotillon, anche se la musica, a dire il vero, non ha mai smesso di farla da padrona, anche nelle edizioni più difficili”, sottolinea, alla luce del successo internazionale, ad esempio, dei Maneskin partito proprio dal Festival a porte chiuse, con la platea e la galleria dell’Ariston deserte, dell’edizione più buia. Rivedere la folla delle grandi occasioni è uno spettacolo che mette buon umore a tutti. “Ritrovare tanta gente e tanta stampa è una grandissima gioia. Inizia una settimana imperdibile che ricorderemo, ne sono sicuro”, promette Ama. Uno dei suoi obiettivi, condivisi dal Comune, era quello di dare alla città la possibilità di vivere il Festival, anche al di fuori del tempio del teatro Ariston. Sarà così, con Casa Sanremo, il palco di piazza Colombo, la nave e tanti eventi collaterali. Il clima gioioso di questi giorni riporta Amadeus ai tempi in cui iniziò a bazzicare il Festival. “Questa atmosfera mi fa ricordare quando, da ragazzino, venivo a Sanremo per fare interviste e c’erano molte feste, molto movimento a tutte le ore. Abbiamo superato momenti drammatici ma non abbiamo mai mollato. Complimenti a Vincenzo Russolillo, patron di Casa Sanremo, per la passione – ha concluso – e per tutti i successi raccolti lavorando insieme”. 

Amadeus, festival h 24, gioia 

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