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Cronache

Addio a Raffaele La Capria, Napoli e la sua armonia perduta sempre nel cuore

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Raffaele La Capria, scomparso oggi all’eta’ di 99 anni- avrebbe raggiunto i 100 il prossimo ottobre- era diventato nel tempo un punto di riferimento, per quel che ha scritto e per quel che ha continuato a dire, specie per molti giovani che lo indicavano come significativo per la propria formazione e scelte. Questo per la sua lucidissima longevita’, ma anche per il suo percorso intellettuale e artistico, con quel lento trasformarsi da narratore in saggista, in aforista curioso, ironico, spesso controcorrente nelle sue limpide riflessioni e confessioni, mai conclusive, non senili perle di saggezza irrequiete e ansiose, che paiono placarsi nella scoperta e contemplazione della bellezza, ma sempre senza disconoscerne l’illusorieta’ e con una grande attenzione alla pulizia e intensita’ della lingua. ”Si sono rovesciate le parti: una volta erano i vecchi a garantire per i giovani, mentre oggi accade il contrario e mi pare un segno positivo, un modo per non interrompere quella catena che fa da congiunzione tra le diverse generazioni e garantisce la vitalita’ di una cultura”, amava commentare, proprio lui che da quarantenne, quando usci’ ”Ferito a morte”, il romanzo che lo rivelo’ e gli dette improvvisa notorieta’, vincendo tra l’altro il Premio Strega 1961 per un solo voto di differenza, si ritrovo’ contro molta parte dei nomi importanti del mondo letterario mentre da subito furono i suoi coetanei, i piu’ giovani a sostenerlo fortemente, conquistati dalla novita’ dello stile, da quella sua ricerca che trovava terreno fertile in quel periodo, alla viglia della nascita del Gruppo ’63’. E dopo lo Strega in quegli stessi anni e’ arrivato il Leone d’oro a Venezia per la sceneggiatura di Mani sulla citta’ dell’amico Francesco Rosi, anche in questo caso una storia di denuncia. E’ accaduto cosi’ che per moltissimo tempo lo scrittore venisse spesso ricordato quasi fosse autore di solo questo fortunato e discusso libro, frutto di una crisi personale e generazionale. Racconto di formazione tutto raccolto nell’arco di una giornata nel mare e l’estate della sua citta’, la Napoli popolare e borghese del dopoguerra ”che ti ferisce a morte o ti addormenta, o tutte e due le cose assieme” e da cui ci si libera solo attraverso una lenta, sorvegliata educazione intellettuale che porti al necessario riscatto. Si narra una situazione di disagio, con se’ e con gli altri, tutti come prigionieri di un gorgo, del cerchio che compie impazzito il motoscafo prima di inabissarsi nel finale, vittime della ”Grande Occasione Mancata”, come la spigola sfuggita all’arpione che passa lenta quasi a portata di mano, metafora che apre non a caso il romanzo. Abile miscelatore di generi e forme, La Capria sorveglia e tiene a bada tutto con la sua prosa limpida, con una scrittura chiara e sapiente fertile di immagini che pian piano lo porta a abbandonare la parte piu’ apparentemente narrativa che non pubblicava piu’ da molto tempo. Dopo ”Amore e psiche” del 1973 – rifiutato a posteriori perche’ troppo intellettuale, senza vita – e la raccolta di tutti i suoi racconti col titolo ”Tre romanzi di una giornata” del 1982) ecco che la sua scrittura si fa piu’ esplicitamente saggistica, ma senza mai perdere quel tanto necessario di affabulazione e confermando l’intima vena di poeta, tanto che lui stesso definiva ”Ferito a morte” non un romanzo ma un poema in prosa. Nascono cosi’ le ”False partenze, esemplari sin dal titolo per tutta la produzione a venire , che pare nascere con l’intento di raccontare pensieri, di essere aperto alla curiosita’ su cui riflettere senza dimenticare l’illusorieta’ delle illusioni, a cominciare dalla necessaria, stupefacente seduzione della bellezza (e’ del 2018 il libretto ”Il fallimento della consapevolezza”), con un’attenzione, sorvegliatissima ai sentimenti che ritroviamo in particolare nelle brevi, straordinarie prose de ”L’amorosa inchiesta” del 2006. ”Voglio che quel che scrivo sia accessibile alla maggior parte delle persone, e cerco di non far sentire al lettore l’autorita’ intellettuale incombente di chi sta riferendo propri pensieri – spiegava in occasione dei 90 anni a Silvio Perrella – Anche per questo intervallo le riflessioni con racconti sullo stessa tema, cercando di rendere in qualche modo il senso di una verita’”. Nato l’8 ottobre 1922, Raffaele La Capria, dopo essersi laureato in giurisprudenza all’Universita’ di Napoli nel 1947 e dopo aver soggiornato in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, nel 1950 si e’ trasferito a Roma. Ha frequentato a Harvard l’International Seminar of Literature nel 1957 ed e’ stato per anni stimato collaboratore delle pagine culturali del Corriere della Sera. Dal 1990 e’ stato condirettore della rivista letteraria ”Nuovi Argomenti”. Nel 2005 gli fu attribuito il Premio Viareggio per la raccolta ”L’estro quotidiano”, dopo aver avuto nel 2001 alla carriera il Premio Campiello e nel 2002 il Premio Chiara. Accanto all’attivita’ di scrittore e intellettuale ha anche fatto a lungo lo sceneggiatore per il cinema, dopo Mani sulla citta’ di Rosi per tanti altri film che hanno fatto epoca da ”Uomini contro” a ”Cristo si e’ fermato a Eboli”, da”Sabato, domenica e lunedi”’ della Wertmuller a ”Una questione privata” di Alberto Negrin, partendo dai ”Leoni al sole” di Caprioli del 1961, l’anno in cui conobbe l’adorata moglie, l’attrice Ilaria Occhini, scomparsa nel 2019.

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Lancia sassi su auto in A1, bloccato col taser e arrestato

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Ha preso il Frecciarossa Reggio Calabria-Milano e quando e’ arrivato nel Lodigiano, in uno dei tratti dove l’alta velocita’ corre parallela all”Autostrada del Sole, intorno alle 9 ha attivato il freno di emergenza, e si e’ buttato giu’ dal treno, poi ha raccolto sassi dalla massicciata grossi quanto pompelmi, ha attraversato la carreggiata verso Milano e si e’ fermato sul gard rail centrale lanciando le pietre sui parabrezza delle auto che stavano passando. Saltando mentre li lanciava per colpire il piu’ forte possibile, come hanno riferito testimoni oculari spaventati. Subito sul posto sono arrivate pattuglie della polizia, ambulanze e vigili del fuoco. L’uomo – un egiziano di 22 anni con piccoli precedenti e un permesso di soggiorno scaduto – e’ stato circondato dai poliziotti, mentre ancora urlava tenendosi un taglierino al collo, ed e’ stato bloccato con il taser, fra gli applausi dei presenti, e arrestato. Nel frattempo l’autostrada e’ stata chiusa fra Lodi e Casalpusterlengo, e si sono create lunghe colonne in entrambe le direzioni. Sono decine le auto che hanno dovuto accostare, diverse con i parabrezza esplosi, inclusa un’ambulanza. E anche il traffico ferroviario e’ stato rallentato con sette treni che hanno subito fino a 50 minuti di ritardo, prima che intorno alle 10:30 la circolazione tornasse nomale. Un superlavoro per i soccorritori, che hanno dovuto valutare 31 persone fra cui sette bambini di massimo sette anni. Fortunatamente nessuno ferito in modo grave, anche se il bilancio sarebbe potuto essere ben piu’ grave in una giornata di traffico intenso per le partenze verso le vacanze. “Siamo tutti scossi ma fortunatamente, a parte qualche taglio sul viso e la polvere di vetro negli occhi, stiamo tutti bene, poteva andare molto peggio per noi e per tutti gli altri” ha detto la deputata leghista Claudia Gobbato, che con il marito Cesare Parisciani, vicesindaco di Agnadello, nel Cremonese, stava andando al mare con i due figli di 6 mesi e 4 anni e mezzo. “Lo abbiamo visto prendere la mira e, non contento, anche portare indietro il braccio e saltare prima di lanciare in modo da provocare un danno maggiore. Mio figlio continua a mimare come faceva” ha raccontato, mentre su Facebook ha voluto ringraziare le forze dell’ordine dotate di taser convinta che “grazie a questo strumento e all’abilita’ delle nostre forze dell’ordine, probabilmente si e’ salvata qualche vita”. Opinione condivisa da tanti esponenti del centrodestra a partire dal segretario della Lega Matteo Salvini, che ha rivendicato di aver voluto il taser quando era ministro dell’Interno. “Non vedo l’ora che in questo Paese possa tornare un po’ di sicurezza” ha aggiunto. L’arrestato e’ stato trasportato in ospedale a Codogno (Lodi) dove ora e’ piantonato nel reparto di psichiatria. I reati che gli sono contestati sul momento sono attentato nella sicurezza dei trasporti, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Domani si terra’ l’udienza di convalida dell’arresto e il giudizio per direttissima per il reato di resistenza. Ma rischia anche l’accusa di tentato omicidio. “L’analisi degli atti della polizia giudiziaria – ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro – ha determinato la necessita’ di ulteriori approfondimenti investigativi per valutare la configurabilita’ dei reati di tentato omicidio e/o violenza privata in luogo di quello di attentato alla sicurezza dei trasporti insieme a quello di interruzione di pubblico servizio”.

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Neonata morta in ospedale, aperta inchiesta

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La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilita’ per la morte di una neonata deceduta poco dopo essere stata data alla luce nell’ospedale cittadino. La madre della neonata, al settimo mese di gravidanza, si era presentata nel pronto soccorso del nosocomio accusando forti dolori a causa dei quali ne era stato disposto il ricovero e la decisione da parte dei sanitari di procedere subito al parto cesareo. Il decesso della neonata e’ avvenuto poco dopo la nascita. Il pm di turno della Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione sanitaria relativa al ricovero della madre ed al parto.

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Inizia l’esodo di Ferragosto, traffico da bollino nero

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Ferragosto e’ ormai alle porte e a celebrarlo ci sara’ il consueto esodo di vacanzieri che raggiungeranno la meta delle sognate ferie. Sara’ quindi un weekend da bollino nero quello iniziato oggi per il traffico delle grandi partenze che vedra’ il culmine domani. A partire da oggi pomeriggio, infatti, lungo la rete Anas e’ atteso traffico in costante aumento. In particolare Viabilita’ Italia prevede bollino rosso, a partire da oggi e bollino nero nella mattinata di domani, 13 agosto, con spostamenti in aumento verso le grandi direttrici. Il bollino torna rosso a partire dal pomeriggio di domani e per tutta la domenica, 14 agosto, con traffico intenso per le ultime partenze per le vacanza e per il ponte di Ferragosto, giornata nella quale e’ previsto un traffico piu’ tenue da bollino giallo. Le strade maggiormente interessate dall’esodo sono quelle dirette al sud, le principali direttrici verso le localita’ di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani e per i numerosi spostamenti locali. Per rendere piu’ sicuro questo weekend di esodo oggi dalle 16 alle 22, domani sabato 13 agosto dalle 8 alle 22, domenica 14 agosto e lunedi’ 15, giorno di Ferragosto, dalle 7 alle 22 sara’ in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti. E per un ferragosto piu’ sicuro anche le stazioni italiane che saranno meta di milioni di vacanzieri, saranno ‘sorvegliate’. Sono 482 gli scali interessati dall’operazione del Servizio Polizia ferroviaria in previsione del maggior flusso di partenze in treno. 15.835 le persone controllate, una persona arrestata e 35 indagati, oltre a 4.503 bagagli complessivamente ispezionati, anche con l’uso di metal detector: questi i principali risultati della giornata di servizi straordinari dedicata in modo particolare al contrasto delle attivita’ illecite e alla prevenzione di ogni azione improntata all’illegalita’. Controlli potenziati soprattutto su viaggiatori e bagagli al seguito da parte dei 1.139 operatori della Polizia ferroviaria impegnati nel dispositivo che, per la circostanza, e’ stato rafforzato con il supporto di unita’ cinofile e pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. 20 i depositi bagagli, all’interno dei quali sono state sottoposte a verifica 1.743 valigie in giacenza. 60 le sanzioni elevate nel corso della giornata; 3 i minori non accompagnati rintracciati e restituiti all’abbraccio dei propri cari. (ANSA). ST-COM 12-AGO-22 17:

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