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Addio a Gordon Banks, il portiere dell’Inghilterra al mondiale 1966. Nei mondiali del 1970 in Messico parò di tutto ad un grande Pelè

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L’Inghilterra piange Gordon Banks, uno dei piu’ grandi portieri della storia del calcio, che se n’e’ andato a 81 anni. Aveva parato tutto, o quasi, ha fermato anche l’immenso Pele’, entrando nella storia con una parata che i telecronisti-urlatori contemporanei definirebbero “pazzesca”. Alla fine pero’ si e’ dovuto arrendere dopo una battaglia contro il cancro. Icona di classe e stile assoluti, potente e reattivo, con quel suo incedere leggermente ingobbito, quasi a voler scrutare le parabole degli avversari, passo’ alla storia quasi piu’ per la parata sul colpo di testa di Pele’, ai Mondiali in Messico 1970, che per il titolo di campione del mondo conquistato a Wembley, in casa, fra i pali dell’Inghilterra dei mitici Bobby, Moore e Charlton. Era il 1966, i Beatles – da quel magico pomeriggio della finale vinta ai supplementari sulla Germania Ovest (grazie anche al gol-fantasma di Hurst) – stavano per pubblicare Revolver, il primo album con qualche contaminazione di Rock Psichedelico, il mondo si preparava a radicali cambiamenti. E, mentre in Inghilterra ci si divertiva e calcisticamente si gioiva per la Rimet, l’Italia si leccava le ferite per l’eliminazione dal Mondiale a opera della NordCorea.

Colonna del Chesterfield, del Leicester, dello Stoke, ma soprattutto della Nazionale, Banks entro’ nella leggenda una domenica d’inizio giugno (il 7) del 1970, nello stadio Jalisco, a Guadalajara. Le squadre, quel giorno, scendono in campo a mezzogiorno, in una giornata torrida. Gli inglesi sono campioni del mondo in carica, i brasiliani grandi favoriti. Passa un quarto d’ora e Jairzinho – che poi decidera’ il match – vola sulla destra, beffa il terzino Cooper, arriva sulla linea di fondo e crossa il pallone verso il secondo palo, dov’e’ piazzato Pele’: O Rey va in elevazione e colpisce di testa, con una violenza inaudita, a colpo sicuro, ricade a terra e grida al gol, ma senza fare i conti con Banks che, spostandosi da sinistra verso destra, vola e smanaccia il pallone con un intervento felino. La sfera viene alzata sopra la traversa, malgrado l’intervento avvenga quasi a filo d’erba. E’ la parata del secolo. Pele’ va a stringere la mano a Banks e c’e’ chi racconta di avergli sentito mormorare: “Impossibile, era impossibile, come ha fatto?”. Quella fu l’ultima partita di Banks in un Mondiale, perche’ nei successivi quarti non pote’ scendere in campo a causa di un infortunio. Lo sostitui’ Peter Bonetti che incasso’ 3 gol dalla Germania Ovest in rimonta, dopo lo 0-2 iniziale degli inglesi. Di Banks resta il ricordo del titolo mondiale, di quella magi’a, di tante parate con uno stile inimitabile. Acrobatico e scattante fra i pali, abile nelle uscite, la malasorte si accani’ contro di lui, impedendogli nel 1972 di proseguire la carriera e negandogli la vista da un occhio. Riusci’ a collezionare 73 partite in Nazionale quando ancora l’attivita’ non era frenetica come adesso e il calcio odorava di erba verde.

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Conte vede un buon Napoli per un tempo, Mantova battuto

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Primo tempo positivo per il Napoli che batte 3-0 il Mantova nella seconda amichevole nel ritiro di Dimaro. Antonio Conte prova una formazione di 3-4-2-1, con Cheddira centravanti, con Politano e Lindstrom alle spalle, e un centrocampo con Anguissa e Iaccarino centrali e Mazzocchi e Spinazzola sulle fasce, mentre in difesa una chance per mostrarsi a Natan, con Rahmani e con Rafa Marin. Restano invece in fuori dalla squadra Osimhen, che aspetta la fine della trattativa con il Psg per salutare l’azzurro, e l’infortunato Cajuste. In campo Conte è conscio della stanchezza dei suoi ma vuole vedere, anche se a momenti, la pressione del Napoli sulla costruzione del Mantova, con Anguissa e Spinazzola che comandano bene contro la squadra di Possanzini, ex vice di De Zerbi e che lo scorso anno ha portato il Mantova alla promozione dalla C alla B. Il Napoli è determinato per mostrare che gli allenamenti di Dimaro stiano già facendo funzionare gli schemi del nuovo tecnico e trova il vantaggio dopo 4′, quando Iaccarino ruba palla al Mantova e passa a Politano, che vede subito Lindstrom che si inventa un preciso diagonale dell’1-0.

Il Napoli pressa, ha un bel dialogo a centrocampo tra Anguissa e Iaccarino, pronto a mostrarsi protagonista, e trova il raddoppio al 10′ quando Cheddira gira bene l’assist per Spinazzola che trova il tiro del 2-0, nella gioia dei 1600 tifosi. La partenza forte vede anche il 3-0 al 16′, quando Cheddira segna raccogliendo bene palla su angolo ed esulta in un match in cui si mostra, cercando posto anche sul mercato per un club in cui sia protagonista. In avvio di ripresa Conte inserisce Simeone per Cheddira, Rui per Spinazzola, Ngonge per Politano, Zerbin al posto di Mazzocchi, Ostigard al posto di Rafa Marin e Juan Jesus per Natan. In attacco Simeone entra con voglia, ha un paio di occasioni ma sbaglia e dopo un quarto d’ora soffre per un problema all’inguine ed esce, lasciando posto ad Ambrosino, poco prima che Conte inserisca Gaetano per Lindstrom. Nella ripresa le sostituzioni continuano, il ritmo cala e il risultato resta 3-0. Domani per il Napoli ultima giornata con doppio allenamento a Dimaro e partenza in serata per Napoli in vista dell’inizio il 25 luglio della seconda parte di ritiro a Castel di Sangro, in Abruzzo, dove Conte accoglierà anche i nazionali.

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Tennis: Tsitsipas battuto, Berrettini in finale a Gstaad

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Matteo Berrettini ha raggiunto la finale del torneo Atp 250 di Gstaad (Svizzera) dopo aver battuto sulla terra rossa il greco Stefanos Tsitsipas, n.12 del mondo e primo favorito del seeding. Il romano ha vinto in due set (7-6, 7-5) una partita dominata dal servizio. Tsitsipas si era imposto in tutte e quattro le sfide precedenti. Domani Berrettini – che proprio a Gstaad, nel 2018, aveva vinto il suo primo titolo Atp – affronterà il francese Quentin Halys che nell’altra semifinale ha superato il tedesco Jan-Lennard Struff.

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Su Tivusat le dieci partite del campionato di calcio di Serie A

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La nuova stagione del campionato di calcio di serie A si apre con una novità: tutte le 10 partite si potranno seguire su Tivusat con un abbonamento a Dazn. Si potrà seguire il campionato tramite il satellite da ogni parte d’Italia, anche nelle zone (come le comunità montane o le isole) dove internet e il digitale terrestre hanno difficoltà ad arrivare. Aumenta la scelta rispetto allo scorso anno, quando su Tivusat erano visibili solo 7 partite e diminuisce il costo.

L’accordo, sottoscritto da Dazn con Tivùsat, permetterà a tutti gli utenti della piattaforma satellitare italiana, che sono, o che diventeranno, abbonati Dazn, di assistere agli altri eventi trasmessi sui due canali dedicati (214 e 215:) una selezione di partite de La Liga Ea Sports, della serie A di basket e del volley. Oltre al grande calcio l’offerta gratuita di Tivusat comprende otto canali tematici in Hd: film cult, produzioni originali, serie di tendenza, cinema d’autore e fiction; i grandi film nazionali e internazionali, dai classici del passato ai successi di oggi e ai grandi broadcaster, fino a opere inedite di registi emergenti e a veri e proprio tesori restaurati; e infine i classici dell’investigazione e dell’erotismo all’italiana. E naturalmente teatro, musica, documentari e tante rubriche. Nel menu di tivùsat ci sono poi, sempre in alta definizione, 38 canali d’intrattenimento, 22 canali di news e sport, tre canali per bambini e ragazzi e tre per lo shopping. A tutto questo va aggiunto il bouquet esclusivo con sette canali in 4K.

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