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Achille Lauro sul palco nel Sanremo dei giovani

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Il Festival di Sanremo 2021 comincia a prendere forma. Amadeus ha scelto, in una rosa di circa 300 brani, i 26 Big che saranno in gara a marzo (dal 2 al 6, pandemia permettendo) e che sono stati annunciati durante la serata finale di Sanremo Giovani, che ha anche assegnato gli otto pass per la gara delle Nuove Proposte. Tra i papabili ricorreva anche il nome di Achille Lauro, che avrebbe centrato la terza partecipazione. In gara non ci sara’, ma sembra che Amadeus lo abbia comunque voluto accanto a se’ sul palco. L’eclettico artista dovrebbe portare all’Ariston le sue capacita’ camaleontiche, arricchendo con le sue performance almeno una delle cinque serate del festival. Cosi’ come anche Elodie. A Diodato, vincitore dello scorso anno, ma privato – causa Covid – della partecipazione all’Eurovision, potrebbe essere affidato l’onore di aprire la manifestazione. Un festival con un’eta’ media molto bassa, nel quale molti Big (come la 18enne Madame, il 19enne Random o il 23enne Fulminacci) sono anche piu’ giovani delle Nuove proposte. Una scelta, quella di Amadeus – conduttore e direttore artistico -, basata soprattutto sugli ascolti digitali, che qualcuno non ha gradito. Come Morgan, che ha protestato platealmente finendo cosi’ escluso dalla giuria televisiva di Sanremo Giovani (fuori anche i Jalisse, che da qualche anno tentano senza successo di tornare all’Ariston). L’artista, che un anno fa in diretta fu protagonista di una lite furibonda con il collega Bugo (lui si’, nei 26), che costo’ ad entrambi l’esclusione, da qualche giorno ha preso di mira il direttore artistico, reo a suo dire di essere stato “offensivo e scorretto”, con post e video di fuoco sui social. Buona ultima, una lettera aperta per dire: “ancora una volta mi trovo offeso, scacciato, punito nonostante la mia buona fede e la mia voglia di collaborare”. “Amadeus – prosegue l’ex leader dei Bluvertigo – mi ha invitato lui alla gara poi ha disprezzato la mia musica, ha deciso di dare spazio e visibilita’ a chi ha goduto subdolamente e ha beneficiato della mia presenza e della mia forza, cioe’ Bugo”. Amadeus – che per ora non ha replicato – ha dovuto parare anche la bordata arrivata da Bruno Vespa, ieri sera visibilmente irritato per il ritardo (intorno all’1) con cui ha avuto la linea per il suo Porta a Porta. “Il programma che ci ha preceduto doveva essere di importanza eccezionale per farci andare in onda a quest’ora…”. Polemiche che non dovrebbero distogliere l’attenzione dagli otto giovani che sono riusciti ad approdare al festival. Sei da AmaSanremo (Gaudiano, Folcast, Greta Zuccoli, Davide Shorty, WrongOnYou, Avincola) e due da Area Sanremo: Elena Faggi e Dellai (i fratelli gemelli Luca e Matteo). Ragazzi con i piedi per terra e le idee chiare. Consapevoli che la carta Sanremo pescata dal mazzo non e’ un punto di arrivo, ma sicuramente un’opportunita’ da giocarsi nel migliore dei modi. Per tutti, indistintamente, la vittoria e’ gia’ essere arrivati su un palco cosi’ importante. “Mi aspetto di continuare a fare quello che sto facendo. La direzione che ho preso sembra quella giusta”, dice il 28enne romano Folcast. Romano (dei Castelli) e’ anche il 30enne WrongOnYou. “La scuola romana e’ tornata un po’ in voga. I romani stanno a Sanremo Giovani – scherza -, come i solfiti alla romanella frascatana”. Lui, che gia’ macina dischi e contratti, rifiuta di essere considerato il favorito. “Troppe sfighe nella vita”. Nessuna rivalsa sui colleghi piu’ giovani, finiti tra i Big. “Se lo sono meritato”, ammettono entrambi candidamente. Dalla Capitale arriva anche il 33enne Avincola, che l’anno scorso era arrivato a un passo dall’Ariston. “Ho vissuto questo anno con molta calma, mi interessava che arrivasse il pezzo. Paura? No, devo solo star lontano dal casino'”. Solo due le ragazze: Elena Faggi e Greta Zuccoli. “E’ un punto di partenza – dice Elena, classe 2002, che collabora con il fratello Francesco (insieme si presentarono nel 2017 a Italia’s Got Talent) -. I talent? Sono una strada, ma vogliamo essere etichettati per le nostre canzoni, non per quello”. Greta Zuccoli, che a 22 anni conta gia’ collaborazioni con Damien Rice e con Diodato ed e’ amante del cantautorato classico, proprio dal vincitore dell’anno scorso ha ricevuto qualche consiglio: “mi ha detto di essere me stessa. Io, che ascolto musica folk, Massive Attack, Mina e Patty Pravo, sto cercando di mettere insieme tutte le influenze”. Da Area Sanremo anche i gemelli 24enni Luca e Matteo Dellai, studenti universitari con la passione della musica, piu’ estroverso il primo, piu’ timido il secondo. “Il fatto di essere gemelli deve essere un di piu’ rispetto alla nostra musica: non vogliamo puntare su quello”, dicono, raccontando di ascoltare Guccini e Jovanotti, Dalla e Battisti. A chiudere il cast degli otto il 29enne Gaudiano, che ha portato un brano in cui parla del padre morto di tumore: “Sono qui per lui, per quello che mi e’ successo, ma lui mi ha lasciato l’amore per la vita”, e Davide Shorty, 31 anni, gia’ conosciuto per la partecipazione a X Factor. “La differenza e’ che li’ indossavo dei panni di altri, ora indosso un vestito che ho cucito e che mi calza a pennello. Ho imparato a volermi bene”.

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Dries Mertens talent scout, dopo Andrea Sannino scopre l’X Factor del cantautore Mario Martorelli

Valeria Grasso

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A casa sua ha appeso al muro una maglia con il numero 14, quella di Dries Mertens: Mario Martorelli, 31 anni, di professione commercialista ma musicista per passione ha destato l’attenzione di Mertens che qualche giorno fa ha condiviso la sua ultima canzone ‘Cambiare’ sulle ‘stories’ di Instagram. Era già successo con Andrea Sannino: il calciatore belga, per i tifosi Ciro, ‘naturalizzato’ napoletano, era sul lettino del massaggiatore e sentiva “abbracciame” e la cantava: l’inizio di un successo enorme per il giovane cantautore napoletano. Manco a dirlo: Andrea e Mario, Sannino e Martorelli, sono inguaribili tifosi azzurri. Come Mertens ha la passione per le canzoni napoletane.

Mario Martorelli si dedica alla musica da 15 anni e suonava in giro con la sua cover band ‘Join Bro’, quando il covid ancora lo permetteva. È ad una festa che ha conosciuto un po’ di tempo fa, l’attaccante azzurro e subito è nata una grande amicizia con il giocatore che si diverte come lui a cantare quando non è impegnato con la squadra. Il giovane chitarrista descrive Mertens come una persona molto generosa, gentile con tutti, un vero amico, sempre pronto a dare una mano.
Il sogno nel cassetto di Martorelli è avere un futuro come artista e da pochi giorni è uscito appunto il suo inedito ‘Cambiare’ , scritto da lui: un pezzo profondo e significativo che ha dedicato a Lorenzo Lanzillo, il suo migliore amico scomparso a soli 24 anni nel 2016.

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“Mina Settembre”, la nuova fiction Rai sarà girata tra le meraviglie di Napoli

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Il Lungomare di Napoli con l’imponente Castel dell’Ovo, i quartieri del centro storico con il Rione Sanita’, la Galleria Borbonica, il porto di Mergellina, il Centro Direzionale, gli antichi edifici universitari: il fascino dei luoghi di Napoli diventa protagonista con le oltre 15 location selezionate con il supporto della Film Commission Regione Campania per “Mina Settembre”, la nuova fiction di Rai1 diretta da Tiziana Aristarco con Serena Rossi, Giuseppe Zeno e Giorgio Pasotti, liberamente tratta dai racconti di Maurizio de Giovanni (editi da Sellerio), una coproduzione Rai Fiction – Italian International Film, prodotta da Fulvio e Paola Lucisano, che andra’ in onda su Rai1 in prima visione domenica 17 e lunedi’ 18 gennaio in prime time, e proseguira’ ogni domenica per un totale di 6 serate (12 episodi). Un lavoro di ricerca della Fondazione campana, presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma, nell’individuazione delle ambientazioni e nell’agevolazione logistica ed economica del loro utilizzo. Un viaggio emozionante tra i vicoli del Rione Sanita’ con lo storico Palazzo San Felice, il porticciolo di Mergellina, le passeggiate sul lungomare partenopeo con i suoi scorci unici, Castel dell’Ovo e le spiaggette dei pescatori, l’ottocentesca Galleria Borbonica, viadotto sotterraneo che congiunge Palazzo Reale con Piazza Vittoria, e ancora i grattacieli del Centro Direzionale, le Universita’ Federico II, nella sua maestosa sede centrale di Corso Umberto, e il panorama di Villa Doria D’Angri dell’Universita’ Parthenope sulla collina di Posillipo, il Circolo “Reale Yacht Club Canottieri Savoia A.S.D.” immerso nell’antico Borgo Marinari, insieme con l’Ospedale Ascalesi e la Clinica Mediterranea, la Funicolare di Montesanto, e, per l’uso delle attrezzerie, i locali nell’ex base Nato di Bagnoli. “Mina Settembre”, un dramedy sentimentale che ha per protagonista un’assistente sociale alla continua ricerca di una soluzione ai problemi degli altri e che prova a rimettere in piedi anche la propria vita.

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Diletta Leotta e Can Yaman paparazzati assieme: amore o spot pubblicitario?

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Diletta Leotta stupisce ancora. Non per le sue doti da conduttrice di programmi sportivi ma per la sua esuberanza e le sue amicizie e amori. Diletta è tornata sotto i riflettori perché si è messa con Can Yaman.

Il settimanale “Chi” li ha paparazzati in un hotel romano. Non esattamente un modo per essere discreti. É da un paio di giorni che i due facevano di tutto per essere notati. Persino farsi multare per assembramento. Il nuovo sex symbol turco della tv e dei social e la sexy conduttrice hanno passato cinque giorni rinchiusi in un grande albergo, tra baci ed effusioni.

La conduttrice  ha chiuso  la storia con il pugile Daniele Scardina ed ha raggiunto a Roma l’attore che è arrivato in Italia per girare uno spot pubblicitario diretto da Ferzan Ozpetek e per firmare il contratto per la nuova serie su “Sandokan”.


I due si sono lasciati domenica mattina quando Can è tornato in Turchia e Diletta si è recata allo stadio per la telecronaca di Roma Inter. Ora si tratta di capire se è vero o se invece era solo uno spot.

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