Collegati con noi

Cronache

Accoltellò rivale in amore dopo il rifiuto della ex in tv a “C’è Posta per te!”, condannato a 8 anni di carcere Emanuele Colacurcio

amministratore

Pubblicato

del

Accoltellò il rivale in amore dopo avere chiesto inutilmente scusa alla sua ex ricorrendo a “C’e’ posta per te”: dopo l’annullamento in Cassazione, ieri la Corte di Appello di Napoli ha ricondannato a 8 anni di carcere (in I e II grado prese 14 anni, ndr) Emanuele Colurcio, il giovane che all’età di 22 anni, nel gennaio 2016, nella zona dei Baretti di Chiaia, a Napoli, ferì il fidanzato della ex che lo aveva rifiutato durante la nota trasmissione. La vittima, Domenico Di Matteo, riportò gravissime lesioni all’addome. Ora Domenico, per fortuna, sta bene. Tra i capi di imputazione, oltre al tentato omicidio premeditato, anche il porto illegale del coltello e atti persecutori sulla ex e tra le aggravanti i motivi abietti e futuli. Il ragazzo venne condannato a 14 anni in primo e secondo grado. Il suo avvocato, Andrea Scardamagno, subentrato in Appello, presentò ricorso in Cassazione e la sentenza venne annullata limitatamente all’aggravante dei motivi abietti e futuli. Ieri la condanna a 8 anni, per tentato omicidio premeditato.

Advertisement

Cronache

Chiese protestanti: siamo pronti ad ospitare i migranti Sea Watch

Avatar

Pubblicato

del

“Mettiamo a disposizione le nostre strutture di accoglienza in Italia e le relazioni con le chiese sorelle d’Europa per approntare un piano di ricollocazione in Europa di una quota dei migranti soccorsi dalla Sea Watch”. Si esprime cosi’ il pastore Luca M. Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. “Accogliere i migranti in fuga dalle persecuzioni – continua – e’ dovere civile di ogni democrazia; ma per noi evangelici e’ anche un servizio al prossimo radicato nella tradizione biblica e un imperativo della nostra fede. Tutte le chiese che compongono la Fcei hanno solide relazioni con le loro sorelle in Europa, molte delle quali sono attivamente impegnate in programmi d’accoglienza dei migranti. Siamo convinti che la collaborazione tra governi nazionali, istituzioni europee e societa’ civile sia essenziale per la costruzione di una politica di accoglienza efficace e rispettosa dei diritti umani”.

Continua a leggere

Cronache

Omicidio Borsellino, la figlia magistrato Fiammetta: depistaggio è una grave offesa al popolo italiano

Avatar

Pubblicato

del

“Abbiamo avuto indagini e processi fatti male. Oggi si sta cercando di capire grazie all’attivita’ di nuove Procure perche’ tutto questo sia avvenuto. E’ ovvio che questo depistaggio, per quanto grossolano, e’ veramente un’offesa non soltanto all’intelligenza della nostra famiglia ma dell’intero popolo italiano”. Lo ha detto Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, assassinato da Cosa nostra assieme ai cinque agenti della scorta il 19 luglio 1992, parlando con i giornalisti prima di ricevere il Premio Eccellenza Franco Salvatore nell’ambito del Magna Grecia Awards. La manifestazione, che si e’ svolta ieri sera nel teatro comunale di Massafra (Taranto), e’ giunta alla sua ventiduesima edizione. Quest’anno sono stati attribuiti riconoscimenti a donne resilienti impegnate nel sociale. Il premio e’ ideato dallo scrittore, attore e regista tarantino Fabio Salvatore. “Nel 2017 – ha aggiunto Fiammetta Borsellino – c’e’ stata una sentenza, quella conclusiva del Borsellino quater che ha definito quello di via D’Amelio il piu’ grave e grande depistaggio della storia giudiziaria di questo Paese. Il depistaggio anche nella sua grossolanita’ ha avuto l’effetto che doveva avere, cioe’ il passare del tempo. E il passare del tempo in questi casi e’ deleterio, compromette quasi per sempre la possibilita’ di arrivare alla verita’, ma non per questo si deve smettere di tendere ad essa perche’ significherebbe veramente perdere la speranza. E questo noi non lo riteniamo ammissibile”.

Continua a leggere

Cronache

Piccoli criminali di Manduria, altri 4 minori indagati per le torture inflitte al povero Antonio Stano prima di morire

Avatar

Pubblicato

del

Altri quattro minorenni sono indagati per le torture inflitte in più’ occasioni ad Antonio Stano, il pensionato di 66 anni morto il 23 aprile scorso a Manduria, nel Tarantino dopo 18 giorni di ricovero e due interventi chirurgici. Tre dei quattro nuovi indagati, tra i 15 e 17 anni,sono stati invitati a presentarsi per l’interrogatorio il 22 maggio prossimo dinanzi al procuratore per i minorenni Antonella Montanaro. Gli indagati salgono cosi’ a 18. I quattro ragazzi – riportano alcuni quotidiani locali – sarebbero stati identificati attraverso l’analisi dei video dei pestaggi e dalle rivelazioni di altri minori coinvolti. L’accusa e’ di concorso in tortura con l’aggravante della crudelta’. Per gli stessi reati sono in carcere dal 30 aprile scorso sei minorenni e due maggiorenni. Sette, finora, gli episodi contestati dagli inquirenti e diffusi sul web e nelle chat di WhathsApp dalla cosiddetta ‘comitiva degli orfanelli’ di cui facevano parte alcuni degli indagati.

Continua a leggere

In rilievo