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Abbandonato in una casa con scarsa assistenza sanitaria e un solo bagno chimico, così è morto Maradona

Paolo Chiariello

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Ancora notizie, alcune sconcertanti, sulla morte di Diego Armando Maradona, il campione argentino morto all’età di 60 anni mercoledì scorso. Secondo quanto riferisce il Clarin, la magistratura argentina ha interrogato la ex compagna Verónica Ojeda, la madre di Diego Fernando Maradona. La donna è stata ascoltata dai magistrati della procura di San Isidro per oltre 5 ore. I magistrati vogliono fare luce sulla degenza del Pibe de Oro nella casa di Tigre dove è morto. Dopo l’interrogatorio della donna è stato ascoltato anche il suo attuale compagno Mario Baudry, un avvocato, che ha rivelato un dettaglio incredibile. “La casa in cui si trovava Diego era molto semplice, senza bagno. C’era un letto e un wc chimico”, ha rivelato. “Diego non meritava di passare i suoi ultimi giorni così”, ha aggiunto. Per Baudry, Maradona non avrebbe perso la vita “se fosse stato in un centro medico”. “Se ci fosse stato un medico con lui questo non sarebbe accaduto”, ha aggiunto.

Maradona, l’ultimo messaggio d’amore per il figlio Diego Fernando prima di morire

Un paio di giorni prima di morire Diego aveva spedito a Baudry un messaggio vocale in cui lo pregava di prendersi cura di Veronica Ojeda (la donna stava finalmente uscendo dall’incubo covid) e di Diego Fernando, il secondo maschio di Diego Armando Maradona, l’altro è Diego Junior, il suo figlio prediletto napoletano di cui si era inspiegabilmente privato per anni forse plagiato da quella corte dei miracoli che lo circondava e gli nascondeva il mondo reale. Ecco l’audio della telefonata.

 

Sembra una sorta di testamento. Una disposizione testamentaria di chi sa o crede di poter o dover morire a breve. Ad ascoltarla ora questa telefonata vengono i brividi. E a giudicare dal livello di assistenza umana e sanitaria di cui godeva Diego, si può comprendere il tono della voce del campione. Quasi derelitto, abbandonato al suo destino. Destino triste, solitario y final, avrebbe detto il grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, per spiegare questa pagina incredibile di un hombre vertical come Maradona. Ma torniamo all’interrogatorio di Veronica Ojeda e dell’avvocato Baudry, attuale compagno di quest’ultima.  Baudry ha riferito che nei prossimi giorni “verranno svolti rilievi informatici, sulle telecamere di ingresso e su tutta la documentazione con le relative perizie”. “I responsabili sono quelli che hanno firmato le dimissioni dalla clinica, ma dare la colpa ai figli non è corretto”, ha dichiarato ancora. E proprio sulle ore e i giorni precedenti la morte del Pibe de Oro, il quotidiano la Nacion pubblica i messaggi che i figli si sarebbero scambiati nella ‘chat di famiglia’ da cui emergerebbe la preoccupazione di Dalma, Giannina e Diego Jr sul modo in cui il padre era assistito. Nella chat era presente anche la psichiatra di Maradona Agustina Cosachov. Sempre la Nacion pubblica anche il documento con cui l’ex numero 10 del Napoli è stato dimesso dalla Clínica Olivos, dove era stato operato per un “ematoma subdurale”. Nel documento si raccomandava come necessario stabilire una continuità delle cure dopo aver lasciato il centro medico. Il documento è firmato dal dottore Leopoldo Luque, dalle figlie Gianinna e Jana Maradona e da un rappresentante della clinica. Esiste dunque un protocollo sanitario che avrebbero dovuto seguire per assicurare a Maradona quella continuità assistenziale che era lecito attendersi dopo una operazione al cervello. Questo protocollo è stato rispettato? È quello che devono accertare i magistrati della procura di San Isidro. Ed è questo il motivo per cui agli atti dell’inchiesta c’è già un indagato per omicidio colposo, il dotto Lepoldo Luque.

 

Il dottor Luque è un neurologo, peraltro amico di Diego Maradona. Luque è quello che ha chiamato l’ambulanza quando Diego Maradona è stato trovato nel suo letto probabilmente già morto. In ogni caso non rispondeva alle sollecitazione del nipote, Johnatan Esposito, che dopo diverse ore non vedeva lo zio uscire dalla sua camera. Quella che segue è la telefonata di Luque al numero di emergenza 911 (il 118 in Italia) per richiedere l’intervento presso la casa in cui Diego era convalescente in un quartiere (Tigre) alla periferia di Buenos Aires. Ecco l’audio della telefonata.

 

Giornalista. Ho lavorato in Rai (Rai 1 e Rai 2) a "Cronache in Diretta", “Frontiere", "Uno Mattina" e "Più o Meno". Ho scritto per Panorama ed Economy, magazines del gruppo Mondadori. Sono stato caporedattore e tra i fondatori assieme al direttore Emilio Carelli e altri di Sky tg24. Ho scritto libri: "Monnezza di Stato", "Monnezzopoli", "i sogni dei bimbi di Scampia" e "La mafia è buona". Ho vinto il premio Siani, il premio cronista dell'anno e il premio Caponnetto.

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Biden alza il salario minimo, aiuti ai più poveri

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Joe Biden punta alla cooperazione bipartisan ma non manca di strizzare l’occhio alla sinistra, andando subito incontro alle famiglie piu’ bisognose e alzando a 15 dollari l’ora il salario minimo per dipendenti e contractor federali. Un modello, quest’ultimo, che propone di estendere in tutto il Paese, dove la media e’ di 7,25 dollari l’ora, ma che richiede l’ok del Congresso. E’ la sua ultima mossa, dopo aver scelto Yanet Yellen come segretaria al Tesoro, l’ex sindacalista Marty Walsh come ministro del Lavoro e Rohit Chopra come direttore dell’ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori (Cfpb), tutti nomi graditi dall’ala liberal del partito. Il neo presidente ha firmato alla Casa Bianca due ordini esecutivi (in totale salgono a 29) per fornire immediato conforto economico a milioni di americani in difficolta’ con cibo e lavoro in una pandemia che negli Usa ha ucciso oltre 410 mila persone, restando la priorita’ assoluta del governo. “Gli americani non possono aspettare, molti sono appesi ad un filo, hanno bisogno di aiuto e siamo pronti a fare il possibile per fornirlo al piu’ presto”, ha spiegato Brian Deese, capo del consiglio economico nazionale, ammonendo tuttavia che il Congresso deve approvare al piu’ presto un altro maxi pacchetto di aiuti anti Covid per evitare il rischio che il Paese cada in un “grave buco economico”. Secondo le statistiche del governo, una famiglia su sei si descrive come affamata, una su cinque incapace di pagare l’affitto e una su tre non in grado di pagare le bollette. La scorsa settimana inoltre sono state registrate oltre 1,3 milioni di nuove richieste di sussidi di disoccupazione, aggiungendosi ai quasi 16 milioni senza lavoro. Una situazione drammatica, che richiama il periodo della Grande Depressione. Il primo decreto mira ad aumentare del 15% gli aiuti alimentari per le famiglie a basso reddito con studenti (circa 50 dollari in piu’ al mese per quelle con tre figli), ad estendere i buoni pasto per circa 12 milioni di persone e a garantire che chi e’ stato licenziato continui a ricevere l’indennita’ di disoccupazione se decide di rifiutare un nuovo lavoro che potrebbe mettere a rischio la sua salute. Il secondo prevede un salario minimo di 15 dollari l’ora e un congedo d’emergenza retribuito per dipendenti e contractor governativi, nonche’ il ripristino dei diritti della contrattazione collettiva. In programma c’e’ anche un incontro virtuale della vicepresidente Kamala Harris con Deese e i piccoli imprenditori danneggiati dalla pandemia per discutere i piani d’intervento per fronteggiare la crisi del settore. Nei prossimi giorni Biden proseguira’ il suo blitz di ordini esecutivi per smantellare l’eredita’ di Donald Trump, ma non tutta: sabato firmera’ un decreto per rafforzare il ‘Buy America’, ossia l’obbligo per il governo di acquistare beni e servizi made in Usa. Oggi intanto ha incassato la conferma bipartisan al Senato (93 si’ e 3 no) dell’ex generale Lloyd Austin, che diventa cosi’ il primo afroamericano a guidare il Pentagono. E’ il secondo membro del governo a ricevere disco verde, dopo la direttrice della National Intelligence Avril Haines. Attese a breve altre conferme, ma dalla prossima settimana il Senato potrebbe rallentare le sue udienze. Lunedi’ infatti la Camera alta ricevera’ l’articolo del secondo impeachment contro Donald Trump per aver istigato i suoi fan ad assaltare il Congresso e scatteranno le procedure di un processo che rischia di ostacolare e oscurare l’agenda del neo presidente.

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Vaccini, mascherine e test: ecco la guerra di Biden al virus

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Potenziamento di test e tracciamenti, 100 milioni di vaccinazioni (usando anche gli stadi) e riapertura delle scuole nei primi 100 giorni, ricorso ad una vecchia legge di guerra per aumentare la produzione di mascherine e altro materiale protettivo, test anti Covid prima dell’imbarco per chi arriva negli Usa: sono alcune delle linee della nuova strategia nazionale contro la pandemia illustrate da Joe Biden nel suo primo giorno a tempo pieno alla Casa Bianca, dove ha firmato un’altra decina di ordini esecutivi per combattere il virus. Una priorita’ assoluta in un momento in cui gli Usa oltrepassano le 406 mila vittime, superando quelle della Seconda guerra mondiale (405.399 morti americani fra militari e civili, secondo la cifra ufficiale del Dipartimento per i reduci). “Non c’e’ tempo da perdere”, ha ricordato, dopo aver ammonito nel suo discorso d’investitura che e’ in arrivo “la fase piu’ dura e mortale”, lanciando un appello agli americani a “mettere da parte la politica” per affrontare questo “inverno buio”. Una corsa contro il tempo, resa piu’ difficile dalla scoperta che l’amministrazione Trump non aveva un piano per la distribuzione dei vaccini. “Quello che stiamo ereditando e’ molto peggio di quello che potevamo immaginare”, ha denunciato Jeff Zients, il nuovo coordinatore della task force anti Covid della Casa Bianca. Al ritmo attuale, tutti gli adulti non saranno vaccinati prima dell’estate del 2022. Il nuovo Commander in chief ha deciso di lanciare una vera offensiva per colmare lacune e ritardi del suo predecessore, presentando un piano di 200 pagine per dare una ‘regia’ nazionale a questa battaglia. Si punta innanzitutto a rafforzare l’esercito di operatori sanitari necessari per eseguire test, tracciamenti e vaccinazioni. Prevista anche la creazione di siti di vaccinazione di massa, usando stadi, palestre, centri comunitari. Si cerchera’ inoltre di indirizzare fondi agli Stati per aiutarli a realizzare questi obiettivi. Per riaprire le scuole, almeno quelle sino alle medie, sono in programma rimborsi per l’acquisto di materiale protettivo attraverso i fondi della protezione civile. Nel suo primo giorno nello Studio Ovale Biden aveva gia’ firmato tre decreti contro il coronavirus: l’obbligo delle mascherine e del distanziamento sociale nelle proprieta’ federali, il ripristino alla Casa Bianca dell’unita’ per la sicurezza sanitaria globale e la biodifesa e il rientro nell’Oms, dove l’immunologo Anthony Fauci, esautorato da Trump, ha partecipato oggi ad una riunione come delegato americano, annunciando che gli Usa si uniranno al Covax, il programma internazionale per l’acquisto e l’equa distribuzione dei vaccini nel mondo. Ma per affrontare piu’ incisivamente la pandemia Biden confida nell’approvazione al Congresso di un nuovo maxi pacchetto di aiuti da 1.900 miliardi di dollari: sara’ il primo banco di prova di quell’unita’ e collaborazione bipartisan che ha chiesto, nonostante ora i dem controllino entrambe le camere. Biden volta pagina anche in tema di comunicazione, dedicando ciascuno dei prossimi dieci giorni ad un problema diverso. Ma i suoi primi 17 ordini esecutivi hanno gia’ dato il ‘la’ alla rottamazione dell’eredita’ di Trump: il rientro nell’accordo di Parigi sul clima, la revoca del bando ai Paesi a maggioranza musulmana, lo stop al muro col Messico e la sospensione per 100 giorni delle espulsioni dei clandestini, la moratoria degli sfratti, dei fallimenti e del pagamento dei debiti per l’universita’, il blocco dell’oleodotto Keystone, che e’ stato tra i temi della telefonata con il premier canadese Justin Trudeau, primo leader straniero con cui ha parlato. Infine l’invio al Congresso di una coraggiosa proposta di legge per dare cittadinanza a dreamer e clandestini

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Biden entra nella Casa Bianca: la democrazia ha vinto, uniamo l’America

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Joe Biden giura sulla vecchia bibbia di famiglia promettendo di essere “il presidente di tutti gli americani” e lanciando un appello all’unita’ per affrontare sfide senza precedenti come il Covid, la recessione economica, la crisi climatica, le ineguaglianze, il razzismo ma anche “l’attacco alla democrazia e alla verita’”.

Un discorso appassionato e senza retorica di 21 minuti con cui l’America volta finalmente pagina sotto un cielo azzurro davanti a solo mille invitati a causa della pandemia, in una citta’ blindata da 25 mila uomini della guarda nazionale contro la minaccia di proteste armate che non si sono materializzate e con un Mall invaso da migliaia di bandiere a stelle e strisce ad evocare la folla mancata. “Questo e’ il giorno dell’America, della democrazia, un giorno di storia e speranza”, ha esordito il 46esimo presidente degli Stati Uniti, dopo che Lady Gaga ha intonato l’inno nazionale e Jennifer Lopez ha cantato ‘This land is your land’. Poco prima aveva giurato anche Kamala Harris, prima vicepresidente donna e di colore, applaudita dagli Obama, dai Clinton, dai Bush ma anche da Mike Pence che ha voltato le spalle a Donald Trump.

“La democrazia e’ fragile ma ha prevalso”, ha sottolineato Biden parlando sulla gradinata di Capitol Hill, due settimane dopo l’assalto dei fan di The Donald per ribaltare il risultato delle elezioni. “Pensavano di poterci cacciare da questo suolo sacro, non e’ successo, non succedera’ ne’ oggi ne’ domani ne’ mai”, ha scandito. “Sconfiggeremo l’estremismo politico, il suprematismo bianco, il terrorismo domestico”, ha promesso, invitando a respingere la cultura in cui i fatti sono manipolati e anche inventati”. Un chiaro riferimento a Trump, anche se non lo ha mai citato direttamente. Ma lo spettro del suo predecessore e’ aleggiato anche quando ha chiesto a tutti gli americani di superare le divisioni e di “mettere fine a questa guerra incivile”: “Questo e’ il nostro momento storico di crisi e sfida, l’unita’ e’ la strada da seguire”, ha spiegato. “Tutta la mia anima sara’ rivolta a questo: riunire l’America, unire la nostra gente, la nostra nazione”, ha assicurato, anche per combattere la pandemia, che ha voluto ricordare chiedendo un minuto di silenzio per le oltre 400 vittime americane. “Il mondo ci guarda. Ripareremo le nostre alleanze”, e’ stato invece l’unico passaggio internazionale, mentre i grandi del pianeta si congratulavano con lui auspicando l’avvio di una nuova stagione di collaborazione e distensione dopo il caos seminato da Trump. Biden ha iniziato l’inauguration day con il tweet “e’ un nuovo giorno in America”.

“E’ il tuo momento”, gli ha risposto Barack Obama congratulandosi con l’amico Joe. Quindi con la moglie Jill ha lasciato la Blair House di primo mattino per partecipare insieme a Harris e suo marito ad una messa bipartisan nella cattedrale di San Matteo insieme ai leader del Congresso, mentre Donald Trump e Melania lasciavano per l’ultima volta la Casa Bianca a bordo dell’elicottero Marine One. Un messaggio di riconciliazione subito raccolto da 17 nuovi deputati repubblicani, che in una lettera gli hanno promesso collaborazione al Congresso, come pure il leader dei senatori del Grand Old Party Mitch McConnell dopo aver condannato Trump per aver provocato l’assalto al Congresso con le sue bugie. Dopo la cerimonia di giuramento le due nuove coppie presidenziali hanno passato in rassegna le truppe e reso omaggio alla tomba del milite ignoto al cimitero di Arlington. Quindi il primo ingresso alla Casa Bianca, accolti dal maggiordomo capo, ultimo sgarbo del presidente uscente.

Nell’ufficio Ovale poi Biden ha firmato una quindicina di ordini esecutivi per ribaltare l’eredita’ piu’ controversa del suo predecessore e girare pagina, prima di partecipare in serata allo show televisivo condotto da Tom Hanks e suggellare la giornata apparendo con la first lady sulla Blue Room Balcony della Casa Bianca. Nel suo ‘Day One blitz’ il neo presidente ha rottamato molte delle decisioni di Trump, il resto lo fara’ nei primi dieci giorni: il rientro nell’accordo di Parigi sul clima, il ritorno all’accordo sul nucleare iraniano, la rinnovata adesione all’Oms, la revoca del ‘muslim ban’, lo stop al muro col Messico e alle esecuzioni federali, il blocco dell’oleodotto Keystone, la revoca del bando dei transgender nell’esercito, la moratoria degli sfratti, dei fallimenti e del pagamento dei debiti per l’universita’.

 

E l’invio al Congresso di una coraggiosa proposta di legge per dare cittadinanza a dreamer e clandestini. Per combattere la pandemia invece ha creato una task force che risponde direttamente al presidente, ha imposto l’obbligo delle mascherine negli edifici federali e ordinato il rafforzamento della campagna di vaccinazioni. In attesa di un ulteriore pacchetto di aiuti da 1.900 miliardi di dollari che dovra’ approvare il Congresso.

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