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A Suzuka vince Bottas e la Merdeces è già campione del mondo costruttori

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Le Ferrari in pole position nel Gran Premio di Formula 1 in Giappone non sono riuscite a mantenere le promesse e le premesse della vigilia. Sebastian Vettel e Charles Leclerc partivano in prima fila, ma sono stati sorpresi dalla Mercedes. La partenza a razzo è stata quella di Valtteri Bottas, abile a superare le Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc, bruciandoli sulla prima curva. La vettura di Leclerc è stata danneggiata nell’ala anteriore per un contatto con la Red Bull di Max Verstappen che tentando di passare all’esterno è finita fuori pista.

Leclerc si è dovuto fermare al quarto giro per cambiare il musetto danneggiato, mentre Vettel è stato messo sotto investigazione per una presunta ‘falsa partenza’, col sospetto di aver anticipato un poco il semaforo.

Non è stata una gara spettacolare. Le posizione consolidate nel primo giro, alla fine sono quelle che vediamo a fine gara. Una gara dominata e vinta da Valtteri Bottas. Con la Mercedes ha vinto il Gran premio del Giappone, 17/a prova del mondiale di Formula 1. A Suzuka, il finlandese ha preceduto Sebastian Vettel su Ferrari, che era partito dalla pole position, e il compagno di squadra Lewis Hamilton.

Il successo di Vatteri Bottas e il terzo posto di Lewis Hamilton nel Gran Premio del Giappone consentono alla Mercedes di aggiudicarsi il titolo costruttori del Mondiale di Formula 1 2019. Per la scuderia di tratta del sesto trionfo consecutivo.

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Neymar fa gol e lo dedica a Kobe Bryant

Marina Delfi

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Aveva saputo della scomparsa di Kobe Bryant prima di scendere in campo, così quando al 7′ della ripresa ha messo a segno il secondo gol del PSG contro il Lille, Neymar lo ha voluto dedicare alla star del NBA. Con le mani ha disegnato il numero 24, quello della maglia dei Lakers della leggenda del basket Kobe Briant  e poi ha guardato su verso il cielo ed ha giunto le mani in segno di preghiera. Prima dell’ingresso usl campo del Lille aveva postato su Instagram: che Dio ci assista e protegga dedicandolo proprio al grande campione. R.I.P Bryant!

 

 

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Schianto in elicottero, muore la leggenda del basket Kobe Bryant: con lui c’era anche la figlia di 13 anni Gianna Maria

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Era una mattinata nebbiosa sulla contea di Los Angeles, e un elicottero decollato da pochi minuti improvvisamente perde colpi, si avvita su se’ stesso e precipita, schiantandosi su una una zona collinosa e boschiva. Mentre i soccorsi erano ancora in azione, tra un fumo denso e le fiamme, il sito Tmz sgancia la notizia bomba: a bordo c’erano cinque persone tra cui la leggenda del basket Kobe Bryant, tutti morti. In pochi secondi la notizia fa il giro del mondo, ma ancora in molti sperano che non sia cosi’, che ci sia un errore. Ma man mano che passano i minuti pero’, pur senza una conferma ufficiale, tutti i principali media americani sono in grado di confermare la tragedia: a schiantarsi nella boscaglia e’ stato proprio l’elicottero personale di Bryant, quello con cui il campionissimo amava spostarsi sempre, anche ai tempi degli allenamenti con i Lakers.

Insieme a lui sul velivolo anche la figlia maggiore Gianna Maria, 13 anni, astro nascente del basket femminile. Di loro campeggia su tutti i siti americani l’ultima gioiosa fotografia, un recente scatto che li ritrae abbracciati e sorridenti tra il pubblico di una partita dell’Nba. L’America e l’intero mondo dello sport sono sotto shock. The Black Mamba, come era soprannominato Bryant, e’ considerato uno dei piu’ grandi giocatori di sempre, un campione assoluto, dentro e fuori dal campo. Il suo ultimo tweet per congratularsi con un altro fenomeno, LeBron James, che proprio nelle ultime ore lo aveva scavalcato al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Sui social il dolore di molti, fan, personalita’ dello sport, ma anche gente comune. Il presidente Donald Trump twitta: “Una terribile notizia”.

Sconcerto in tutto il mondo: “Riposa in pace campione dentro e fuori”, twitta Francesco Totti. Incredulo Marco Belinelli: “Non puo’ essere vero”.Dell’incidente si sa ancora poco. Sembra che Kobe e la figlia Gianna Maria si stessero dirigendo per una sessione di allenamenti alla Mamba Academy, l’accademia di basket da lui fondata. I testimoni raccontano di aver sentito il motore dell’elicottero perdere giri. Una volta caduto il velivolo ha preso immediatamente fuoco e questo ha reso piu’ difficile l’intervento dei soccorsi, cosi’ come la zona impervia. La polizia indaga sulle cause, ma ci vorra’ ddel tempo per avere delle risposte.

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Napoli show al San Paolo, la Juventus di Ronaldo si inchina a Insigne e compagni

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Poco più di 40 mila al San Paolo per la Juventus di Sarri, Ronaldo e Higuain. Gli azzurri hanno una sfida difficilissima da affrontare e il campionato da salvare. Se i bianconeri espugnano il San Paolo vanno a più sei sulla seconda e sarebbe la prima fuga del campionato. Il Napoli scende in campo molto determinato e nei primi minuti di gioco Rino Gattuso dispone una squadra capace di tenere lontana la Juventus dall’area di rigore nonostante la superiorità territoriale. Sin dalle prime battute è la Juventus a portare la palla e a fare la partita. Il Napoli si difende con molto ordine ed agisce di rimessa. Il difensore centrale del Napoli non è Koulibaly (ancora in infermeria) ma un eccellente Di Lorenzo. Così come gioca bene Manolas. Nei primi 15 minuti non succede praticamente nulla. Nessuna delle due squadre riesce ad impensierire i portieri. Una partita molto tattica con le due squadre disposte in campo a specchio. Gattuso sembra però essere riuscito nei primi 45 minuti a disattivare tutti gli attaccanti della Juventus sistemando una difensa attenta davanti ad Alex Meret. E non parliamo di attaccanti qualunque ma gente del calibro di Ronaldo, Higuain, Dybala, Pjanic.  Il primo tempo si conclude con un pareggio giusto. Il secondo tempo non sembra diverso dal primo dal punto di vista tattico, con il Napoli che però sembra un tantino più intraprendente. Al 62 minuto una bella azione di attacco della Juventus diventa un rovesciamento di fronte con  una sgroppata di Insigne dal vertice basso dell’area di Meret fino a scagliare un tiro molto forte che il portiere della  Juve non trattiene.

Piotr Zielinsky. È l’autore del primo gol

Arriva Zielinsky che mette dentro. È il gol del vantaggio del Napoli. La reazione della Juventus è rabbiosa, il Napoli però si abbassa con tutti i suoi uomini, prova ad attirare sempre i bianconeri lontani dalla loro area per poterli colpire in contropiede. Al minuto 86, in un momento di difficoltà, arriva un gran bel gol di Lorenzo Insigne. Azione sempre di rimessa del Napoli con la palla che arriva a Callejon alla destra. Lo spagnolo mette al centro e al volo Insigne fa un gol bellissimo. È il 2 a 0.  Ed è un ben che abbia fatto gol Insigne, forse il migliore in campo per quantità e qualità di gioco espresso. Passano due minuti appena e Cristiano Ronaldo lanciato verso la porta di Meret, riesce a beffare Di Lorenzo e a mettere dentro il pallone. E’ il 90 minuto ma l’arbitro concede 4 minuti di extra time.

Gonzalo Higuain. È stato spesso pericoloso perchè è un campione, ma questa volta è uscito dal San Paolo con qualche lacrima per la sconfitta

La partita è ancora aperta.  Al 93 Ronaldo commette fallo in area. Ronaldo protesta, l’arbitro lo ammonisce. Finisce così al San Paolo. Un bel match. E forse è giusto anche che finisca 2 a 1. Un punteggio più rotondo forse non era giusto per i bianconeri che hanno provato a fare la partita, ma questa volta avevo di fronte un Napoli quasi perfetto. L’uscita dal campo per Higuain e compagni non è bello. Per gli azzurri cori e feste. Sembrano lontanissimi fischi e contestazioni per una  stagione calcistica balorda.

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