Collegati con noi

Sport

A Roma hanno capito perché non hanno vinto la Uefa: colpa dell’arbitro Taylor, ma su Mourinho è silenzio

Pubblicato

del

Quando ti chiami Josè Mourinho esiste solo il bianco o il nero. Non ci sono tonalità di grigio. O sei con lui, come i tifosi della Roma, o sei contro di lui e in questo secondo caso di solito se ne pagano le conseguenze. Chiedere all’arbitro Taylor, insultato all’aeroporto di Budapest da un centinaio di tifosi romanisti dopo lo sfogo dello Special One che prima lo ha definito “spagnolo” per la sua direzione di gara, e poi lo ha aspettato nel parcheggio della Puskas Arena per dirgliene quattro. E Mourinho non è stato il solo a puntare il dito contro il fischietto inglese perché dopo 24 ore di forti polemiche anche il general manager dell’area sportiva giallorossa, Tiago Pinto, ha deciso di intervenire. “Ci congratuliamo con il Siviglia per il loro successo, la loro squadra ha lottato duramente, ma voglio dire con chiarezza a nome del club che la condotta arbitrale non è stata all’altezza di una finale” ha detto il dirigente, lamentando un mancato rigore per la Roma e il rosso, non dato, a Lamela.

La stampa estera, intanto, condanna la Roma e in particolare l’operato di Mourinho che definiscono “orribile”. Non tanto per quello che è successo nei 120 minuti più recupero, ma come detto per quanto accaduto dopo con le accuse all’arbitro Taylor. Un’escalation che ha visto il suo apice nel parcheggio della Puskas Arena. Vicino ai pullman delle due squadre c’era parcheggiato anche il van della classe arbitrale e lì Mourinho ha aspettato Taylor per urlare davanti a tutti “sei una fottuta disgrazia”. Lo ripete più volte trattenuto da Rosetti, presidente della commissione arbitrale Uefa. Poi in spagnolo aggiunge: “Eres una puta verguenza!”. E poi ne ha anche per Rosetti: “Tu eri d’accordo con loro”, dice in italiano. Una sfuriata che potrebbe costargli anche una sanzione da parte dell’Uefa. La finale di Taylor, però, non è finita così, perché arrivato in aeroporto con la famiglia, una volta riconosciuto, è stato preso di mira da un centinaio di tifosi romanisti che lo hanno insultato e fischiato, arrivando addirittura a lanciargli bicchieri e una sedia e costringendo sette agenti a intervenire, scortandolo al gate.

A fare da contraltare al caos generatosi intorno a Taylor, c’è poi il silenzio dei Friedkin su quello che è un altro tema caldo in casa Roma: il futuro di Mourinho. “Voglio restare, ma io e i ragazzi meritiamo di più. Sono stanco di essere allenatore, uomo della comunicazione, la faccia che dice ‘siamo stati derubati”, ha detto ieri lo Special One. E le garanzie richieste non sono solo tecniche, ma anche societarie per evitare di essere da solo contro tutti in quelle che ritiene delle battaglie utili alla crescita del club. A tal proposito un primo segnale è arrivato con le dichiarazioni di Pinto su Taylor, ma Mou vuole che si faccia ancora di più. Per questo ha aggiunto l’ultimatum alla società, perché lunedì il portoghese partirà per le vacanze e nonostante i suoi effetti rimarranno nel armadietto a Trigoria, i prossimi giorni dovranno essere quelli del confronto atteso. Per il momento, però, fronte società vige il solito silenzio, coerentemente con quanto fatto fino a oggi, ritenendo che i panni sporchi si lavino in casa propria. E se Pinto alla vigilia della finale ribadiva come la sua intenzione fosse “quella di continuare con Mourinho”, i Friedkin non sentono il dovere di esporsi, forti di un contratto che vede il portoghese legato alla Roma per un altro anno. Una mentalità, quest’ultima, prettamente americana e che tal volta poco collima con quella del mondo del calcio.

Advertisement

Sport

Non c’è due senza tre: un altro Cavani nel Napoli

Pubblicato

del

Dopo Edinson Cavani, che ha vestito la maglia azzurra dal 2010 al 2013, e Lucas Cavani, che ha firmato lo scorso anno con le giovanili azzurre, un terzo membro della famiglia Cavani approda al Napoli. Bautista Cavani, nato nel 2011 e due anni più grande di Lucas, seguirà le orme del padre Edinson, conosciuto come il Matador, e del fratello minore, consolidando così la dinastia Cavani nel club partenopeo.

Bautista Cavani ha mosso i primi passi nella scuola calcio Petrarca, dove ha giocato per sei anni sotto la guida esperta di Rossano Vettosi. Qui ha affinato non solo le sue abilità tecniche, ma anche la capacità di giocare in squadra. La sua versatilità è una delle sue caratteristiche distintive, avendo ricoperto ruoli diversi come portiere, difensore centrale e centrocampista. Questa flessibilità in campo, unita a una tecnica impeccabile sia col piede destro che sinistro, lo rende un jolly prezioso per il Napoli.

Il legame tra Bautista e Lucas Cavani è strettissimo. I due fratelli sono cresciuti insieme, sia fuori che dentro il campo, spesso sfidandosi in uno contro uno nel giardino di casa. Questa competizione interna ha contribuito a migliorare il loro livello tecnico e agonistico. Bautista, il fratello maggiore, è un modello per Lucas, sia in campo che fuori. La scorsa stagione, i due si sono trovati di fronte come avversari in un’amichevole precampionato: uno con la maglia del Napoli e l’altro con quella della scuola calcio Petrarca. Ora, torneranno a indossare la stessa maglia azzurra, quella del Napoli, seguendo le orme del padre.

Bautista Cavani non è solo un giovane talento calcistico, ma anche uno studente diligente. Ha sempre compreso che il calcio potrebbe essere una strada importante, ma non l’unica nella sua vita. Con un tiro potente e preciso, capacità di dribbling e una testa ben salda sulle spalle, Bautista si presenta come una promettente aggiunta alla squadra giovanile del Napoli. La sua presenza rafforzerà ulteriormente il legame tra la famiglia Cavani e il club partenopeo, promettendo grandi cose per il futuro.

In conclusione, con Bautista Cavani che si unisce al Napoli, la tradizione familiare continua a prosperare, portando con sé il talento e la determinazione che hanno caratterizzato il padre Edinson e, più recentemente, il fratello Lucas. Non c’è dubbio che i tifosi del Napoli guarderanno con grande interesse e speranza alle future prestazioni dei giovani Cavani in maglia azzurra.

Continua a leggere

In Evidenza

Olimpiadi di Parigi, Sinner rinuncia per una tonsillite: è una grande delusione

Pubblicato

del

“Sono amareggiato di informarvi che purtroppo non potrò partecipare ai Giochi di Parigi”. Così Jannik Sinner, con un post Instagram ha ufficializzato la decisione di non partecipare alle Olimpiadi di Parigi per una tonsillite. “Perdermi i Giochi è una grandissima delusione visto che era uno dei miei obiettivi principali per questa stagione”.

Continua a leggere

Sport

Osimhen è rebus del Napoli, Milan su Fofana e Pavlovic

Pubblicato

del

Il Milan è protagonista del mercato. Dopo gli innesti già fatti, ora è vicina la fumata bianca per FOFANA, visto che è in arrivo l’accordo con il Monaco. E non è certo finita, perché ora la dirigenza rossonera spinge per avere dal Salisburgo il difensore PAVLOVIC. Con l’Udinese si tratta per SAMARDZIC, ma non c’è l’accordo per la contropartita tecnica, visto che i friulani hanno chiesto il terzino sinistro BARTESAGHI, l’attaccante COLOMBO, che però sembrava destinato all’Empoli, e il fantasista ZEROLI, ora con la nazionale agli Europei U.19. Due di loro, Bartesaghi e Zeroli, il Milan non intende cederli, e quindi per ora il discorso è stato chiuso. In uscita c’erano voci su TOMORI, e in effetti il West Ham si era fatto avanti, ma ha ricevuto risposta negativa. MAIGNAN, che non ha ancora prolungato il contratto, potrebbe invece interessare al Manchester City nel caso EDERSON vada a giocare in Arabia Saudita. Tra Roma e Juventus continuano i colloqui per SOULE’, per il quale i bianconeri continuano a chiedere un minimo garantito di 30 milioni di euro, che servono per finanziare in parte l’acquisto di KOOPMEINERS dall’Atalanta.

A sua volta la Dea farà un altro tentativo per O’RILEY, centrocampista danese di proprietà dei Celtic Glasgow, autore di 19 gol e 18 assist nella scorsa stagione. Il club bergamasco ha offerto 17 milioni più 2 di bonus, mentre gli scozzesi continuano a non scendere dalla loro prima richiesta, cioè 27 milioni più 2 di bonus. Quindi trattativa non facile. Il Bologna, invece, in attesa che sia definitivamente risolta la questione CALAFIORI tiene in caldo i contatti con HUMMELS, che continua a preferire la soluzione emiliana a quelle di Roma e Maiorca. A Napoli continua a fare notizia OSIMHEN, perché la questione che lo riguarda non si sblocca. Il Psg non sembra interessato al nigeriano perché, come riferisce oggi L’Equipe, continua a lavorare per ingaggiare KVARATSKHELIA: è lui il giocatore che la società parigina vorrebbe da De Laurentiis, mentre l’altro obiettivo è il milanista RAFA LEAO. Così Osimhen rimane in stand by e, di conseguenza, anche LUKAKU, che si è promesso a Conte. Il Bologna mantiene quotidianamente i contatti con lo svincolato HUMMELS e intanto ha chiuso l’accordo col Tolosa per il centravanti olandese DALLINGA, possibile erede di Zirkzee.

Il Monza si prepara a stringere per completare un doppio colpo in entrata. Galliani ha incontrato di nuovo l’agente Beppe Riso, che tra i suoi assistiti ha due obiettivi prioritari dei brianzoli come DANIEL MALDINI e SENSI, quest’ultimo svincolatosi dall’Inter. Al Torino piace molto TESSMANN del Venezia, ora alle Olimpiadi con gli Usa e che era monitorato anche dall’Inter. La carta giusta per accelerare la trattativa sarebbe PELLEGRI, sul quale ci sarebbe però anche il Como, dove c’è quel Fabregas, ora allenatore, che è stato compagno di squadra di Pellegri nel Monaco. Peer tamponare l’eventuale partenza di Tessmann il Venezia tiene d’occhio SALVATORE ESPOSITO dello Spezia e NICOLUSSI CAVIGLIA della Juve, il quale però sembra non gradire l’eventuale trasferimento in Laguna. Il Venezia ha anche chiesto CANCELLIERI alla Lazio. L’Atletico Madrid ha praticamente preso DOVBYK dal Girona, che ora per sostituire l’ucraino potrebbe chiedere CASTELLANOS al club del presidente Lotito.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto