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Cronache

A Napoli c’è divieto di balneazione ma pochi lo rispettano

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Decine e decine di bagnanti in acqua, nel mare di Napoli, malgrado il divieto di balneazione in vigore da ieri mattina sulla quasi totalita’ del litorale cittadino. L’ordinanza del Comune, firmata venerdi’ sera, e’ giunta all’improvviso, in piena stagione turistica e alla vigilia di un caldo weekend che ha visto presi d’assalto lidi e spiagge libere. Gia’ ieri, sabato, i trasgressori erano stati numerosi: oggi, domenica, la folla e’ aumentata, sia sugli arenili – dove l’accesso e’ comunque consentito – sia tra le onde, dove in assenza di controlli moltissimi stanno facendo tranquillamente il bagno confidando nella limpidezza delle acque. Il divieto di balneazione – un fulmine a ciel sereno, dopo anni di fruizione serena del mare cittadino da parte di residenti e turisti – e’ stato disposto tra Marechiaro e piazza Nazario Sauro, in seguito ai risultati delle analisi sulle acque che l’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente, esegue abitualmente ogni due settimane. Stavolta i prelievi sono avvenuti in concomitanza con le forti piogge tra domenica e lunedi’, e secondo gli esperti l’aumentata pressione nella rete fognaria potrebbe aver fatto tracimare dei serbatoi di contenimento provocando l’improvviso innalzamento del livello di colibatteri nel mare. Domani verranno eseguite nuove analisi, nella speranza che con il bel tempo la situazione sia tornata normale e il divieto possa essere revocato gia’ a meta’ settimana, comunque prima del prossimo weekend.

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Bimbo di 4 anni precipita dal balcone di casa, muore sul colpo: indagini della polizia

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Un bambino di quattro anni è precipitato dal balcone ed è morto sul colpo. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di oggi in via Foria, a Napoli. Siamo nel centro storico di Napoli. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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Sma, la mamma del piccolo Paolo: non è più possibile curarlo negli Usa

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Per il piccolo Paolo, il bimbo della provincia di Bari che compira’ due anni il primo ottobre, non e’ piu’ possibile andare a Boston per sottoporsi alla terapia che argina gli effetti della Sma1: “Ieri – racconta la signora Francesca, mamma del bambino – ho inviato una mail all’ospedale pediatrico statunitense per ringraziarli della disponibilita’ e avvisandoli, pero’, che era ormai impossibile portare nostro figlio negli Usa. Secondo il cronoprogramma dell’ospedale pediatrico di Boston oggi avremmo dovuto essere li’, perche’ prima di cominciare la terapia erano necessari almeno 15 giorni per svolgere gli esami”. La terapia negli Stati Uniti puo’ essere somministrata entro i due anni di vita, quindi per Paolo non ci sarebbe stato piu’ tempo. Ora l’unica speranza e’ che, come chiesto dal governatore pugliese, Michele Emiliano, l’Aifa e il Ministero della Salute italiano diano il loro parere favorevole e autorizzino la terapia genica Zolgensma come “uso compassionevole”. “Siamo aggrappati solo a questa soluzione – prosegue la signora Francesca – in Italia la terapia puo’ essere svolta sino a quando il bambino non supera i 12,5 chili, ma e’ vietata per chi e’ gia’ tracheostomizzato o ventilato, come mio figlio. Ecco perche’ potrebbe essere autorizzata per uso compassionevole. Mi auguro che almeno arrivi una risposta da Aifa e Ministero, in tempo utile”. Se dovesse esserci il via libera, occorrera’ individuare un medico disposto, a quel punto, a firmare la prescrizione.

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Cronache

Catturato dai carabinieri a Malaga Gaetano Angrisano, latitante del clan Vinella-Grassi

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I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Gaetano Angrisano, 29enne napoletano ritenuto affiliato al clan Vinella-Grassi operante nei quartieri di Scampia e San Pietro a Patierno. L’uomo, irreperibile dal maggio del 2021 e destinatario di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea, dovrà scontare 11 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato a Malaga dal F.A.S.T. Team spagnolo con quello italiano, attivato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano, su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. La localizzazione è il risultato di un’articolata indagine condotta nei mesi scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Il 29enne è ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

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