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A Imola le McLaren già volano, Ferrari in chiaroscuro

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Terminato il mezzo giro del mondo del primo quarto di stagione, la Formula 1 è sbarcata in Europa senza portare novità, almeno al primo impatto, anche se molti team hanno portato aggiornamenti anche importanti. Le McLaren, sempre loro, hanno dominato entrambe le sessioni di prove libere del Gp dell’Emilia Romagna, con Oscar Piastri davanti a tutti (1.15.293), tallonato a 25 millesimi da Lando Norris, facendo capire che anche a Imola sarà difficile per gli altri concorrenti sia contendere la prima fila in qualifica, sia puntare alla vittoria.

Le Ferrari hanno ancora un po’ faticato nel giro veloce: Charles Leclerc col suo sesto tempo ha ceduto quasi mezzo secondo all’australiano, mentre Lewis Hamilton, undicesimo, è rimasto a sei decimi e mezzo, accusando entrambi qualche problema in frenata. Più confortanti per le Rosse, e le decine di migliaia di loro tifosi già arrivati sul circuito del Santerno, sono stati i tempi sul long run, risultati non troppo distanti da quelli delle monoposto papaya.

“Le prime prove libere sono state un po’ complicate – ha detto Leclerc -, nelle seconde siamo riusciti a mettere insieme qualcosa di meglio. Il passo gara è parso discreto ma a Imola i sorpassi sono complicati e quindi dovremo concentrarci sulla performance in qualifica, al momento un nostro punto debole”. Hamilton ha invece ammesso di aver avuto problemi nella seconda sessione, “ho fatto fatica a trovare costanza di prestazione”, contando sui dati raccolti per fare meglio nella Fp3 e in qualifica.

La sfida per le Ferrari sarà soprattutto con le Mercedes e le Red Bull. George Russell ha ottenuto il quarto tempo, dietro a un sorprendente Pierre Gasly con l’Alpine (il più vicino alla McLaren, a 275 millesimi) e subito davanti a Max Verstappen, ma Leclerc è molto vicino a entrambi. L’altra Red Bull di Yuki Tsunoda ha chiuso ottava, mentre l’attesissimo Kimi Antonelli, sulla Mercedes, ha fatto segnare per oggi solo il 18/o tempo, anche per un errore di guida nel time attack che l’ha relegato ad oltre un secondo da Piastri. Il 18enne ha ammesso l’errore ma ha anche detto che sa “dove migliorare domani perchè bisogna mettere a posto la qualifica.

Nel long run, invece, il passo sembrava buono”. Nella top 10 dei tempi si sono piazzate invece la Racing Bulls di Hadjar – una cui uscita di pista nel finale della seconda sessione ha imposto una breve bandiera rossa – e le Williams Carlos Sainz e Alex Albon. Nei commenti post libere, Piastri ha detto che pur non essendo stato “un venerdì perfetto, perchè ci sono alcune cose da aggiustare, tutto è filato piuttosto liscio” e annunciato che punterà tutto sulla qualifica, che non dà per scontata. Meno soddisfatto si è detto Verstappen, finoira l’unico a strappare una vittoria alle McLaren nelle prime gare stagionali. L’olandese spera di “trovare un miglior bilanciamento in curva, per andare più veloci. La McLaren mi ha superato, questo dice abbastanza…. Penso piuttosto che dovremo lottare con gli altri”.

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Chivu: “Non sono un fesso”. L’Inter punta allo scudetto contro il Cagliari

Chivu rilancia l’Inter verso lo scudetto: “Non sono un fesso”. Marotta lo promuove, ma contro il Cagliari emergenza in difesa.

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Il tecnico dell’Inter Cristian Chivu usa l’ironia ma manda anche un messaggio chiaro sul momento della squadra. Riprendendo una celebre frase di José Mourinho, Chivu ha sottolineato di non essere “un fesso”, rivendicando il percorso costruito stagione dopo stagione.

Dall’obiettivo Champions al sogno scudetto

L’allenatore ha ricordato come le aspettative iniziali fossero diverse, con una squadra data per outsider e con dubbi sulla guida tecnica.

Con il passare delle giornate, però, il gruppo ha cambiato passo, trasformando l’obiettivo Champions in una concreta corsa al titolo.

“Orgogliosi, ma serve continuità”

Chivu invita a mantenere alta la concentrazione in vista della sfida contro il Cagliari.

Dopo le vittorie nette contro Roma e Como, l’Inter è chiamata a confermare lo stato di forma per consolidare il primato.

Sulle critiche al livello del campionato, il tecnico risponde con ironia: meglio essere “mediocri” ma primi in classifica.

L’investitura di Marotta

Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha elogiato il lavoro di Chivu, definendolo uno dei migliori allenatori emergenti.

Unico limite iniziale, secondo Marotta, era l’inesperienza, progressivamente colmata con i risultati sul campo.

Emergenza e dubbi di formazione

Contro il Cagliari, l’Inter dovrà fare i conti con alcune assenze importanti: fuori Bisseck, Lautaro e Bastoni.

Al loro posto spazio a Carlos Augusto, mentre restano due ballottaggi aperti: De Vrij o Acerbi in difesa, Esposito o Bonny in attacco accanto a Thuram.

Una partita chiave per il finale

La gara rappresenta un passaggio cruciale nella corsa al titolo.

L’Inter arriva con fiducia e ambizione, ma dovrà confermare sul campo quanto costruito nelle ultime settimane per restare davanti a tutti.

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Fiorentina vince ma è eliminata: il Crystal Palace vola in semifinale

La Fiorentina batte 2-1 il Crystal Palace ma non basta: pesa il 3-0 dell’andata. Inglesi in semifinale di Conference League.

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La Fiorentina supera 2-1 il Crystal Palace, ma viene eliminata dalla Conference League.

Decisivo il pesante 0-3 dell’andata, che rende vano il successo dei viola al ritorno e interrompe la corsa europea dopo tre semifinali consecutive.

Il Palace colpisce in contropiede

La squadra inglese passa in vantaggio alla prima occasione con Sarr, bravo a finalizzare di testa un’azione in contropiede.

I viola accusano il colpo ma reagiscono, trovando il pareggio al 27’ con Gudmundsson su rigore concesso per fallo su Mandragora.

Ndour illude, ma non basta

A inizio ripresa la Fiorentina completa la rimonta parziale con il gol di Ndour, che al 52’ firma il 2-1 con un tiro dalla distanza.

La squadra di Vanoli prova a spingere alla ricerca del terzo gol che riaprirebbe la qualificazione, ma fatica a creare occasioni nitide.

Finale in controllo per gli inglesi

Nel finale il Crystal Palace gestisce il vantaggio complessivo, anche grazie a un atteggiamento ostruzionistico e alla stanchezza dei viola.

La Fiorentina mantiene il possesso ma non riesce a trovare il guizzo decisivo.

Eliminazione tra gli applausi

Al triplice fischio sono gli inglesi a festeggiare il passaggio del turno, mentre per la Fiorentina resta una prova generosa ma insufficiente.

Il Crystal Palace affronterà ora lo Shakhtar Donetsk in semifinale, mentre i viola escono tra gli applausi del proprio pubblico.

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De Bruyne: “Napoli gruppo forte, possiamo andare in Champions”

Kevin De Bruyne rilancia il Napoli: “Atmosfera positiva e obiettivo Champions”. Il belga analizza Serie A e differenze con la Premier.

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Kevin De Bruyne guarda con fiducia al finale di stagione e rilancia le ambizioni del Napoli.

Dopo il pareggio di Parma, il centrocampista sottolinea i progressi della squadra e un clima diverso rispetto al passato recente: risultati in crescita e un gruppo più solido.

Il ritorno dopo l’infortunio

Il belga si è lasciato alle spalle il lungo stop e si dice soddisfatto della condizione fisica, rientrando anche prima del previsto.

De Bruyne evidenzia come l’inizio di stagione fosse stato positivo, prima dell’infortunio, e ora punta a essere protagonista nella fase decisiva del campionato.

Serie A e Premier, due mondi diversi

Nel confronto tra campionati, De Bruyne evidenzia differenze nette tra Italia e Inghilterra.

Secondo il centrocampista, la Serie A è caratterizzata da squadre più compatte e organizzate difensivamente, spesso schierate con moduli a cinque difensori, mentre la Premier League presenta maggiore varietà tattica e ritmi più elevati.

Le difficoltà contro squadre chiuse

Il belga sottolinea come affrontare squadre con blocco basso sia una sfida comune, già vissuta ai tempi del Manchester City.

La partita contro il Parma viene indicata come esempio di difficoltà nel trovare spazi contro difese chiuse, situazione frequente nel campionato italiano.

L’impatto a Napoli e il gruppo

De Bruyne si dice positivamente colpito dalla qualità della rosa e dall’accoglienza ricevuta.

Il centrocampista evidenzia la forza del gruppo e minimizza le etichette mediatiche, preferendo concentrarsi sul rendimento collettivo.

Obiettivo finale

Il messaggio è chiaro: il Napoli deve continuare a vincere per centrare la qualificazione alla prossima Champions League.

De Bruyne punta a un ruolo centrale in questa corsa, con l’obiettivo di chiudere la stagione da protagonista.

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