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9/11, la Cnn diffonde un documento dell’FBI relativo alle indagini sugli attacchi: sospetti sui sauditi

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Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha diffuso il primo di una serie di documenti relativi alla sua indagine sugli attacchi terroristici dell’11 settembre e al sospetto sostegno del governo saudita ai dirottatori, a seguito di un ordine esecutivo del presidente Joe Biden. Lo riporta la Cnn. Il documento, che risale al 2016, fornisce una serie di dettagli circa le indagini dell’Fbi sul presunto supporto logistico che un funzionario consolare saudita e un sospetto agente dell’intelligence saudita a Los Angeles avrebbero fornito ad almeno due degli uomini che hanno dirottato gli aerei l’11 settembre 2001. In particolare descrive molteplici connessioni e testimonianze che hanno spinto l’FBI a sospettare di Omar al-Bayoumi, ufficialmente uno studente arabo a Los Angeles, ma che l’FBI sospettava essere un agente dell’intelligence saudita che avrebbe poi fornito “assistenza di viaggio, alloggio e finanziamenti” per aiutare i due dirottatori. L’ambasciata saudita a Washington aveva dichiarato mercoledi’ di “accogliere con favore il rilascio” dei documenti dell’FBI ma che “qualsiasi accusa contro l’Arabia Saudita di complicita’ negli attacchi dell’11 settembre sarebbe categoricamente falsa”. L’ordine esecutivo di Biden e’ giunto dopo che piu’ di 1.600 persone, feriti o familiari di vittime degli attacchi, gli hanno scritto una lettera chiedendogli di astenersi dall’andare a Ground Zero a New York per celebrare il 20/o anniversario a meno che non avesse pubblicato le informazioni sul ruolo dell’Arabia Saudita.

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Clima, 1 miliardo da Bezos per proteggere terra e mare

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Un miliardo per proteggere la terra e il mare. E’ l’impegno di Jeff Bezos per tutelare il 30% del pianeta entro il 2030, nel tentativo di prevenire estinzioni di massa. Il Bezos Earth Fund non identifica i gruppi o le iniziative a cui sono destinati i fondi. “Daremo la priorita’ alle aree importanti per la biodiversità e daremo enfasi al ruolo centrale delle comunita’ locali”, spiega il fondo al Washington Post.

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Usa, video di agenti che frustano migranti al confine col Messico

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Non sono solo i talebani ad usare la frusta per mantenere l’ordine. A poche ore dal debutto di Joe Biden all’assemblea generale dell’Onu, i media Usa hanno diffuso immagini che sembrano mostrare agenti della polizia di frontiera americana a cavallo mentre usano la frusta contro i migranti che chiedono asilo al confine col Messico, dove e’ scoppiata una nuova crisi umanitaria per l’arrivo di oltre 10 mila persone. “Orribile da vedere”, ha commentata la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

“Ho visto alcune delle immagini, non ho il contesto completo ma non riesco a immaginare quale contesto lo renderebbe appropriato”, ha detto. “Penso che nessun che abbia visto quelle immagini pensi sia accettabile o appropriato”, ha aggiunto. La gente, ha proseguito, e’ “comprensibilmente” offesa dalla possibilita’ che le forze dell’ordine usino le fruste o oggetti simili contro i migranti radunatisi vicino a Del Rio (Texas), molti dei quali da Haiti. Un caso imbarazzante di diritti umani per l’amministrazione Biden e per il suo ministro Alejandro Mayorkas, primo responsabile degli Interni ispanico degli Stati Uniti, anche lui figlio di rifugiati (cubani). Quanto alla decisione di Joe Biden di rimpatriare tutti i migranti alla frontiera, Psaki ha detto che “non e’ questo il momento di venire”.

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Russia, sparatoria in università a Perm: ci sono 8 morti e tanti feriti

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Ha aperto il fuoco in uno degli edifici dell’Università Statale di Perm in Russia, uccidendo 8 persine e ferendone diverse. La notizia è stata diffusa dalla Tass citando le informazioni preliminari arrivate da una fonte delle forze dell’ordine. “Una persona (poi identificata) è entrata nell’edificio universitario e ha aperto il fuoco. Alcuni studenti si sono chiusi negli auditorium delle facoltà per nascondersi dall’aggressore. Alcuni studenti sono saltati fuori dalle finestre. Le forze dell’ordine, allertate, sono prontamente arrivate  sul posto. L’autore della sparatoria è stato subito ucciso dalle forze dell’ordine nel corso dell’operazione di arresto. Il numero di persone uccise nella sparatoria all’Università Statale di Perm in Russia è al momento di a otto persone.

Sette feriti nella sparatoria all’Universita’ Statale di Perm sono stati portati in ospedale: lo stato di uno di loro e’ definito grave, quello di altri sei ‘di moderata gravita”. Lo ha riferito il servizio stampa del Ministero della Salute russo citato dalla Tass. Vladimir Putin ha espresso “le profonde condoglianze alle famiglie e agli amici delle persone uccise” nella sparatoria all’università di Perm. Questo il testo del messaggio diffuso dal Cremlino.

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