Collegati con noi

Esteri

Zuckerberg denuncia: Russia, Cina e Iran lavorano per interferire in elezioni Usa

Avatar

Pubblicato

del

Russia e Iran stanno intendono interferire nelle elezioni presidenziali Usa 2020. Facebook sta già pensando a nuove misure di sicurezza per impedire che ciò accada attraverso i social netwoork. Lo ha detto il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, in un’intervista concessa ieri alla Nbc. “Continuiamo a vedere che le loro tattiche si stanno evolvendo”, ha spiegato Zuckerberg ieri sera. “Oggi, ciò che sostanzialmente annunciamo è che abbiamo trovato una serie di campagne (di interferenza). Sono molto sofisticate. Segnalano che questi stati-nazione intendono essere attivi nelle prossime elezioni”, ha aggiunto. Secondo il ceo di Facebook, anche la Cina ha cercato di interferire in varie elezioni, ma la sua società è stata in grado di scoprirla e fermarla.

“Oggi vediamo Russia, Iran e Cina con tattiche sempre più sofisticate che stanno cercando di interferire nelle elezioni”, ha insistito Zuckerberg. “Ma parte del motivo per cui sono fiducioso per il 2020 è legata al fatto che abbiamo svolto un ruolo nella difesa contro le interferenze in tutte le principali elezioni del mondo dal 2016, in Francia, in Germania, nell’Ue in generale, in India, in Messico, in Brasile”. “Il fatto che siamo stati in grado di identificarli in modo proattivo e di eliminarli è in qualche modo un segnale del fatto che i nostri sistemi sono molto più avanzati di quanto non lo siano stati in passato”, ha affermato ancora Zuckerberg.

La società ha annunciato di avere rimosso quattro reti di account, pagine e gruppi su Facebook e Instagram che si erano impegnati in un “comportamento coordinato non autentico”. Tre di queste reti avevano origine in Iran e una in Russia. In totale, Facebook ha dichiarato di avere rimosso oltre 50 network pericolosi in tutto il mondo in vista delle elezioni svoltesi dell’ultimo anno. Zuckerberg ha quindi confermato che la sua società è impegnata in una serie di progetti per far fronte ai tentativi di interferire nelle elezioni democratiche nel mondo, pur mantenendo al contempo la massima attenzione a garantire la libertà di parola. Il Ceo di Facebook, in particolare, ha spiegato che la società conta oggi più di 35.000 persone che lavorano sulle questioni della sicurezza.

Advertisement

Esteri

È quasti guerra fra Turchia e Russia su Idlib, strage di soldati di Ankara

Avatar

Pubblicato

del

Drammatica escalation militare a Idlib, la regione del nord-ovest della Siria dove da settimane sono in corso duri scontri tra le forze governative appoggiate dalla Russia e le milizie ribelli sostenute dalla Turchia. Un raid aereo che Ankara attribuisce all’esercito di Bashar al Assad ha provocato la morte di almeno 22 soldati turchi. Ma il bilancio potrebbe rivelarsi molto piu’ grave, perche’ numerosi sono i militari portati d’urgenza negli ospedali turchi appena oltre il confine. Diversi di loro rischiano la vita, secondo il prefetto locale. L’Osservatorio siriano per i diritti umani fissa il bilancio ad almeno 34 soldati morti. Di certo si tratta di una delle piu’ gravi perdite degli ultimi anni per le forze armate di Ankara in un singolo attacco. Che la situazione sia ritenuta grave lo conferma il Consiglio di sicurezza nazionale convocato d’urgenza per due ore dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha avuto in serata un colloquio telefonico con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg per discutere delle possibili misure da prendere nel quadro dell’Alleanza, cui Ankara potrebbe ora chiedere il sostegno sul terreno. E anche gli Usa si muovono.

Il senatore repubblicano Lindsay Graham, influente sostenitore del presidente Donald Trump, ha chiesto un intervento immediato per garantire una no-fly zone nell’area degli scontri, mentre il ministro della Difesa turco Hulusi Akar aveva affrontato poco prima i risvolti di una situazione gia’ esplosiva con il suo omologo americano Mark Esper. Ankara intanto replica alla notizia dei soldati uccisi diffondendo un enorme bilancio di presunte vittime tra le forze di Assad. L’esercito ha rivendicato stasera di aver “neutralizzato” (cioe’ ucciso o ferito) in 17 giorni di scontri almeno 1.709 soldati delle truppe governative siriane, distruggendo inoltre 55 tank, 3 elicotteri, 18 mezzi blindati, 29 obici, 21 mezzi militari e diversi depositi di armi e munizioni del regime. In ballo in questa crisi, che ha gia’ provocato un milione di sfollati, non c’e’ solo la temuta deflagrazione di un nuovo fronte della guerra in Siria, alla vigilia del nono anniversario del suo inizio, ma anche l’alleanza strategica tra Turchia e Russia. Proprio stasera si e’ concluso un nuovo round di colloqui tra i due Paesi in cerca di un accordo. Mentre il governo di Ankara insiste per un rispetto del cessate il fuoco e dei confini stabiliti dall’accordo di Sochi tra Erdogan e Vladimir Putin nel settembre 2018, escludendo di arretrare i suoi avamposti militari, Mosca continua a sostenere l’offensiva di Damasco contro i “terroristi” ribelli, tra cui diversi gruppi jihadisti. Il summit che Erdogan voleva organizzare la prossima settimana a Istanbul per mettere a posto le cose con Putin, Angela Merkel ed Emmanuel Macron e’ saltato, e per ora non c’e’ conferma da parte del Cremlino neppure di un bilaterale tra i leader. Segnale questo di una distanza troppo forte per poter essere colmata nel solito faccia a faccia tra “amici”.

Continua a leggere

Corona Virus

Coronavirus, Giappone: Disneyland chiude fino al 15 marzo per fermare il contagio

Avatar

Pubblicato

del

Si intensifica l’allarme in Giappone su una espansione del coronavirus dopo la decisione del governo di tenere chiuse le scuole elementari e medie superiori a partire dal lunedi’. Anche l’operatore del parco giochi Disneyland, ad est di Tokyo e tra i complessi turistici piu’ visitati al mondo, ha deciso la chiusura da domani, 29 febbraio – fino al 15 marzo.

“Puntiamo a riaprire le attivita’ il 16 marzo, ma la decisione sara’ formulata in base agli sviluppi sulla diffusione del coronavirus nelle prossime settimane, e dopo aver discusso con le autorita’ governative competenti”, ha precisato l’operatore in un comunicato. Il parco tematico – aperto nella baia di Tokyo nel 1983, e formato da Disneyland e DisneySea, accoglie oltre 30 milioni di ospiti all’anno, ed e’ una delle destinazioni turistiche piu’ visitate della capitale.

Continua a leggere

Esteri

Coronavirus: positiva la vicepresidente dell’Iran

Avatar

Pubblicato

del

La vicepresidente iraniana Masume Ibtikar e’ risultata positiva al coronavirus e posta in isolamento. Lo ha riferito all’Irna la sua portavoce. La vicepresidente Masume Ibtikar, con la delega per le donne e la famiglia, e’ in quarantena a casa sua e i test sui virus sono stati condotti sul personale del suo ufficio e i risultati saranno chiari sabato. Inoltre, i media iraniani hanno riferito che Hadi Khosroshahi, ex capo dell’ufficio di rappresentanza dell’Iran al Cairo, in Egitto, e consigliere dell’ex ministro degli Esteri, e’ deceduto a causa di infezione da virus. Anche Elham Sheikhi, un ex giocatore di 23 anni della squadra nazionale femminile di futsal di Qom, e’ morto a causa del virus.

Continua a leggere

In rilievo