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Cronache

Whirlpool, i lavoratori tornano in piazza: non si possono accettare riconversioni

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Sono tornati in piazza i lavoratori della Whirlpool di Napoli: dalla sede dello stabilimento in via Argine sono andati in corteo a piazza Garibaldi, fino alla stazione centrale, scandendo slogan contro la multinazionale per scongiurare la cessione dello stabilimento. “Non accettiamo riconversioni -dicono- Il presidente del Consiglio Conte deve far rispettare il piano, deve far rispettare le leggi italiane e deve far rispettare la Costituzione della Repubblica italiana. La Whirlpool non può strappare un accordo ad un tavolo ministeriale e scendere a compromessi con il governo”.  Martedì prossimo a palazzo Chigi  nuovo vertice tra il governo e Whirlpool.

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Cronache

Aveva 16 anni ma già da tempo picchiava la madre per estorcerle denaro per la droga, arrestato

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La storia è di quelle assurde, partorite dalle periferie degradate dove ogni cosa che accade viene somatizzato come se fosse normale. I carabinieri della stazione di Monteruscello nella notte hanno tratto in arresto un ragazzini di 16 anni. Per lui le accuse sono quelle di tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia nei confronti della madre e della sorella minore. Questo ragazzo da un paio di anni fa uso di droga e ieri sera, per farsi consegnare il denaro per comprarla, ha minacciato la mamma, l’ha colpita violentemente con le prime suppellettili che gli capitavano sottomano e le ha stretto le mani al collo. Stava quasi per strozzarla, ucciderla quando la sorella ha tentato di fermarlo e ci è riuscita, per fortuna della mamma e del fratello. Poi anche lei è stata colpita.

Dopo qualche minuto di terrore la madre è riuscita a chiamare il 112 per salvare la figlia e se stessa. Sentendo quella telefonata ai carabinieri il figlio è fuggito.
I militari lo hanno cercato per ore e lo hanno preso mentre rientrava a casa. L’hanno arrestato e accompagnato al centro di prima accoglienza per minori dei Colli Aminei. Alla fine della vicenda la madre è ricorsa alle cure in ospedale per le contusioni riportate ed è stata medicata e dimessa con prognosi di una settimana.
ai militari ha denunciato che episodi del genere accadevano da agosto ma non aveva mai denunciato, forse sperando che il figlio cambiasse.

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Cronache

Barbara, uccisa con 18 coltellate per un litigio: l’assassino è il marito

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I carabinieri hanno fermato il marito della donna uccisa a Trecate. Secondo una prima ricostruzione dei militari, l’uomo l’ha colpita con diverse coltellate (18) al culmine di un litigio, nella loro abitazione. “Ho trovato mia moglie priva di vita”, ha detto questa mattina al 118, ma quando i carabinieri sono arrivati in via Sanzio si è consegnato senza opporre resistenza.  La vittima è Barbara Grandi, 39 anni, il marito fermato Domenico Horvat, 30 anni. I carabinieri stanno indagando sui motivi del litigio. Per quello che serve. È l’ennesimo femminicidio, l’ennesimo spargimento di sangue di una donna, uccisa come un animale. E non c’è mai un perchè davanti a gesti criminali del genere.

La strage delle donne, 3 femminicidi a settimana: 142 assassinate nel 2018

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Cronache

Incendio ed esplosione in macelleria, 5 vigili del fuoco e due poliziotti feriti in una esplosione

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Sono stati dimessi dall’ospedale di Reggio Calabria i 5 #vigilidelfuoco e i 2 agenti della @poliziadistato coinvolti nella notte in un’esplosione in via S. Lucia. La squadra era intervenuta intorno alle 1:40 per l’incendio in una macelleria. Durante le operazioni, l’esplosione ha sbalzato a metri di distanza pompieri e agenti intervenuti sul posto richiamati da telefonate giunte ai centralini dei numeri di emergenza. Per fortuna é andata bene. L’esplosione non é stata così violenta. Si indaga per capire che cosa é esploso e per capire se l’incendio é doloso.

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