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Economia

Via libera in Consiglio dei Ministri sui precari a scuola, entrano in 24mila

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Via libera del Consiglio dei ministri al decreto sulla scuola, che prevede la stabilizzazione di 24 mila docenti precari attraverso un concorso straordinario e che conferma l’intesa raggiunta dal ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti con i sindacati il primo ottobre. L’approvazione ha raccolto, infatti, il plauso delle organizzazioni sindacali, che parlano di “patti rispettati” anche sul concorso per i Dsga (i direttori dei servizi generali). Nell’accordo e’ previsto anche un nuovo concorso ordinario per docenti. Con il Dl, inoltre, viene sancito lo stop delle impronte per i presidi. “Il decreto – ha detto il viceministro all’Istruzione, Anna Ascani – servira’ a normalizzare un po’ la vita delle nostre scuole. Dal prossimo primo settembre infatti 24 mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza. Contestualmente – ha confermato Ascani – partira’ il concorso ordinario che servira’ a mettere in cattedra altri 25 mila insegnanti. Migliorando, non solo la qualita’ della loro vita, ma anche e soprattutto quella del percorso di studio dei nostri ragazzi e del nostro sistema educativo. Non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola, lo sappiamo, ma questo e’ un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina”. “Con il decreto Scuola – spiegano le deputate M5s Virginia Villani e Vittoria Casa – manteniamo l’impegno di abolire le verifiche biometriche per i dirigenti scolastici, una misura che abbiamo sempre osteggiato. Per i dirigenti sara’ presto bandito un concorso su base regionale, al quale si aggiungera’ un bando di concorso per assumere 55 dirigenti tecnici, gli ispettori scolastici, a partire dal 2021”. “Siamo soddisfatti perche’ abbiamo ottenuto il rispetto dell’intesa”, ha detto Maddalena Gissi, segretario generale della Cisl Scuola. “I patti si rispettano – conferma il segretario generale di Uil Scuola, Pino Turi – Riguardo al concorso per i Dsga facenti funzione, che sembravano essere scomparsi dal testo del decreto, diamo atto al ministro di aver risolto un problema che non e’ tecnico ma politico. Il confronto con il sindacato e’ il confronto con il mondo reale. Il metodo fin qui seguito consente di procedere dando la concretezza dei provvedimenti e rompe un sistema di egoismi ingiustificati che stanno avvelenando il clima politico e sociale”. “Ora – conclude Turi – resta da percorrere un altro pezzo di strada, quella tracciata nella seconda parte dell’accordo. Vanno date certezze alle persone, penso ai docenti che non rientrano nel concorso straordinario. E vanno date prospettive alla scuola, definendo percorsi abilitanti per esercitare la professione docente che abbiano a riferimento anche i nuovi laureati. Oggi possiamo dire che ha vinto la ragione e la scuola puo’ ben sperare”.

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Anas, parla l’Ad Simonini: nuove opere per circa 2 miliardi in Campania

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“In Campania Anas ha investimenti in nuove opere per 1,9 miliardi di euro”. L’annuncio è dell’Amministratore delegato di Anas (Gruppo Fs Italiane), Massimo Simonini, intervenendo alla Tavola rotonda intitolata “La quarta giornata del costruttore” organizzata dall’Ance di Benevento. Nel corso dell’incontro, Simonini ha fatto il punto sulla presenza di Anas in Campania.

“Stiamo lavorando – ha spiegato Simonini – sul raddoppio della strada statale 268 “Del Vesuvio” da due a quattro corsie con un investimento di 117,4 milioni di euro e al completamento della strada statale 212 “Della Val Fortore” del valore di 52,6 milioni di euro. Inoltre abbiamo in programma ulteriori otto interventi per un valore complessivo di 1,2 miliardi di euro che riguardano il potenziamento di strategiche direttrici regionali”. Per quanto riguarda la strada statale 372 “Telesina” sono previsti due interventi per un totale di 787 milioni di euro. Il primo sara’ appaltato nel mese di dicembre 2019, a valle della pubblicazione della delibera del CIPE del 24 luglio scorso che ha approvato il progetto definitivo, e riguarda l’adeguamento a quattro corsie del tratto compreso tra gli svincoli di San Salvatore Telesino e Benevento.

Il secondo lotto, la cui appaltabilità è prevista per il 2022, riguarda l’adeguamento a quattro corsie dei primi 37 km. La strategia di investimento di Anas per lo sviluppo della connettività del Paese è focalizzata anche sulla manutenzione programmata e sul potenziamento della rete stradale, con l’obiettivo di migliorare la mobilità del paese, l’accessibilità ai territori e la sicurezza e comfort del viaggio, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale e paesaggistica degli interventi. Anas, che in Campania gestisce oltre 1.300 km di rete, ha infatti finanziato investimenti in manutenzione programmata per 258,4 milioni di euro destinati al ripristino del piano viabile, ponti e viadotti, gallerie e posizionamento delle nuove barriere stradali.

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Ecco tutti i nomi delle graduatorie provvisorie del concorso Ripam Campania per l’assunzione di 950 persone nella Pubblica amministrazione

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Per sfogliare gli elenchi dei nomi degli ammessi basta cliccare su questa pagina web della Regione Campania. Clicca Qui

La procedura concorsuale consiste in due momenti: una fase preselettiva incentrata su tematiche di logica e argomenti trasversali alla totalità dei profili messi a concorso e una fase selettiva con prove scritte consistenti in quesiti a risposta multipla/sintetica riguardanti materie specifiche dei vari profili professionali ed eventuale accertamento delle conoscenze linguistiche e informatiche. Questi risultati erano attesi per inizio ottobre. Sono arrivati con oltre un mese di ritardo. Ma ora sono consultabili.

 

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Dicembre sarà il mese degli incentivi per nuovi decoder e smart tv, arriva la nuova tecnologia digitale DVBT2

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Partiranno a dicembre i nuovi contributi per l’acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la nuova tecnologia digitale DVBT2 (Digital Video Broadcasting Terrestrial 2, passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale). Entro il mese, se non nei prossimi giorni, assicurano dal ministero dello Sviluppo economico, verra’ infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’atteso decreto interministeriale Mise-Mef che ne consentira’ l’erogazione, stabilendo approfonditamente i criteri d’accesso e gli adempimenti per richiedere lo sconto. Il punto e’ stato fatto la scorsa settimana al Ministero dello Sviluppo nel corso del tavolo TV 4.0, presieduto dal sottosegretario Mirella Liuzzi.

Il tavolo è stato l’occasione per fare il punto sui criteri e le modalità di erogazione di indennizzo per le tv locali, il calendario di dettaglio della road map della prima fase dello spegnimento delle reti delle aree tecniche e proprio i contenuti del decreto interministeriale per l’erogazione dei bonus a favore dei cittadini per l’acquisto di smart TV e decoder di prossima pubblicazione. Gli attori in campo, autorità competenti in materia, operatori televisivi e associazioni di categoria, guidate dal ministero, hanno quindi valutato le prime iniziative da intraprendere per comunicare ai cittadini il passaggio al DVBT2 considerando “fondamentale accompagnare la transizione del sistema radiotelevisivo al DVBT2 con opportune campagne e azioni informative”.

La nuova tecnologia entrera’ ufficialmente e definitivamente in vigore su scala nazionale (con passaggi progressivi delle varie aree del Paese) a partire dal primo luglio 2022. Entro il 30 giugno 2022, infatti, i network televisivi dovranno abbandonare completamente l’utilizzo delle frequenze sulla banda dei 700 MHz in modo che siano rese disponibili per la connettivita’ 5G. La “liberazione” dei 700 MHz da parte dei network imporra’ la necessita’ di acquistare una smart TV o un decoder compatibili se si vorranno continuare a vedere i programmi televisivi. Per orientarsi a grandi linee, vale in generale lo spartiacque del 2017: se il televisore che si ha in casa e’ stato acquistato dopo il 1 gennaio 2017 allora sara’ in grado di supportare il nuovo sistema. Da allora per legge, tutti i negozi sono stai infatti obbligati a vendere esclusivamente apparecchi con il nuovo decoder integrato. Per acquisti avvenuti negli anni precedenti dovra’ invece essere verificata la compatibilita’. L’obiettivo indicato da Liuzzi e’ di “incrementare gli attuali 151 milioni di euro” stanziati per incentivare il passaggio con la legge di bilancio dello scorso anno “richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei cittadini ammessi ad usufruire del contributo”. Attualmente, in base ai finanziamenti gia’ previsti, il voucher ammonta a 50 euro.

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