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Uno ‘spazzino molecolare’ potrebbe fermare l’Alzheimer

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Scoperto nel cervello uno ‘spazzino molecolare’ – la proteina VPS35 – che ripulisce i neuroni da accumulo di sostanze tossiche come quelle coinvolte in malattie neurodegenerative quali l’Alzheimer, in particolare la proteina ‘tau’. La scoperta si deve all’italiano Domenico Pratico’ presso la Lewis Katz School of Medicine della Temple University a Philadelphia. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry. Questa proteina era gia’ stata associata con l’Alzheimer, spiega in un commento  Michele Vendruscolo, del dipartimento di chimica dell’Universita’ di Cambridge ed esperto del settore, ma soprattutto relativamente all’accumulo di un’altra sostanza tossica legata alla malattia, il peptide beta-amiloide. “Questo studio – spiega Vendruscolo – chiarisce il suo ruolo nella omeostasi di tau attraverso il sistema di smaltimento dei rifiuti cellulari (endosoma)”. E non e’ tutto, “particolarmente interessante in questo studio – continua l’esperto – e’ la dimostrazione che una piccola molecola (TPT-172) puo’ ristabilire la funzione normale di VPS35”. VPS35 seleziona e trasporta le proteine disfunzionali (come ad esempio ‘tau’, coinvolta in demenze e non solo) presso i siti di degradazione della cellula, una sorta di ‘discarica cellulare’ dove avviene lo smaltimento dei rifiuti molecolari. Lo studio prende le mosse dalla scoperta che la funzione di VPS35 e’ ridotta o alterata nel cervello di pazienti con malattie neurologiche caratterizzate dall’accumulo di Tau nel cervello. In seguito Pratico’ ha studiato modelli animali evidenziato che, in assenza di VPS35 o anche solo quando questa proteina e’ ridotta, nel cervello degli animali si accumula Tau e i ‘ponti di comunicazione’ tra neuroni (le sinapsi) si deteriorano. Gli esperti hanno infine scoperto che VPS35 agisce attivando la ‘catepsina D’, un enzima specializzato nella degradazione delle proteine alterate. Nuovi farmaci che abbiano come azione quella di attivare o potenziare l’attivita’ di VPS35 (come appunto potrebbe fare la molecola TPT-172) potrebbero dunque rappresentare una via del tutto nuova contro le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson.

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Napoli: ma davvero la Juventus è irraggiungibile?

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Ventura, Reja, Donadoni, Mazzarri, Benitez, Sarri, Ancelotti. Sono gli allenatori che hanno diretto il Napoli nell’era De Laurentiis fino a oggi contribuendo a portare ia squadra partenopea ai vertici del calcio in serie A, protagonista di belle prestazioni anche in campo internazionale . Eppure in campionato resta il cruccio di quel gap che la separa dalla prima in classifica, che spesso ha significato quel secondo posto (per carità comunque lodevole) che ora sta un po’ stretto a tutti i tifosi. Ebbene per alzare l’asticella, come ha chiesto anche lo stesso Dries Mertens pochi giorni fa, durante l’incontro con i tifosi nel corso del ritiro di Dimaro, che cosa si potrebbe fare? Ecco che pensano alcuni addetti ai lavori,  prestando attenzione al mercato e alle varie trattative di cui si parla in questo periodo, inclusa quella che riguarda il colombiano James Rodriguez.
Video intervista: Fabio Mandarini – Corriere dello Sport, Pasquale Tina – La Repubblica, Mirko Calemme – Diario AS

 

 

 

 

 

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Non c’è pace nel Pd, ora scoppia il caso Faraone: non è più il segretario regionale

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Come se non bastassero le tensioni sulla mozione di sfiducia a Matteo Salvini, un nuovo caso agita i rapporti tra area ‘renziana’ e Nazareno: l’annullamento dell’elezione di Davide Faraone, renziano della prima ora, a segretario regionale del Pd in Sicilia. Un voto a maggioranza nella commissione nazionale di garanzia. Ma perché si è arrivati all’annullamento? Alla commissione di garanzia erano arrivati diversi ricorsi dalla mozione Zingaretti che, in Sicilia al congresso regionale, aveva candidato l’ex-deputata Teresa Piccione. La candidata zingarettiana, però, aveva ritirato la candidatura a pochi giorni dal voto denunciando irregolarità nelle procedure del congresso e nella presentazione delle liste. Ieri sera, dunque, la decisione della commissione su quei ricorsi. Siccome Davide Faraone aveva vinta senza un competitor, la decisione é stata quella di annullare tutto. Da qui la reazione rabbiosa dei renziani.

La reazione del deputato renziano é stata durissima. E rimane agli atti con un post su Facebook di Faraone.

“La vicenda siciliana del Pd non puo’ essere chiusa con l’autosospensione di Davide Faraone. Venerdi’ in direzione il segretario Zingaretti dovra’ spiegare per bene cosa ha spinto la commissione di garanzia ad assumere una decisione cosi’ pesante a maggioranza. Il segretario predica l’unita’ e il superamento delle correnti, ma troppo spesso e’ condizionato dalla sua”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.  “Faraone deve tornare a fare il segretario regionale – continua Marcucci – le regole devono tornare a essere rispettate. Sappia il segretario che la ferita che si e’ prodotta non puo’ essere derubricata a questione locale”.

 

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A Dimaro ci pensa Aurelio De Laurentiis a far parlare del Napoli

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Situazione troppo tranquilla a Dimaro dopo due settimane di ritiro e allora ci pensa lui, il patron Aurelio De Laurentiis a vivacizzare l’atmosfera apparendo all’improvviso nello spazio antistante lo stadio di Carciato. E mentre la squadra fa la sua seduta di allenamento agli ordini del mister Carlo Ancelotti il presidente del Napoli fa una breve visita al truck di Radio Kiss Kiss poi allo store del Napoli e infine all’interno della tribuna dei tifosi dove rilascia anche una dichiarazione:
“Per quanto riguarda ciò che voi avete più a cuore cioè il mercato voi dovete avere un po’ di pazienza perché il mercato si chiude il 2 settembre. Possono succedere tante cose noi trattiamo con chiunque ci interessi a che sia corretto e giusto con il gioco non per fare scena. Non ho bisogno di avere più abbonamenti, ho bisogno di vincere e per vincere occorre usare la testa”.
Con De Laurentiis a Dimaro alcuni manager di Netflix.

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