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Salute

Tumore seno, nuova terapia riduce rischio recidive

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Una molecola in combinazione con la terapia endocrina, ha dimostrato di essere capace di ridurre fino al 25% il rischio di recidive nelle donne con tumore al seno in fase iniziale HR+ HER2- ad alto rischio di recidiva, una condizione che riguarda dal 20 al 30% dei 53.500 casi di tumore al seno che si registrano ogni anno in Italia: lo dimostrano i primi risultati dello studio di fase 3 monarchE, che ha valutato gli effetti di due anni di trattamento con Abemaciclib in combinazione con la terapia endocrina. I dati sono stati presentati durante il Presidential Symposium del congresso virtuale 2020 dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) sono stati pubblicati in contemporanea sul Journal of Clinical Oncology (JCO). Abemaciclib e’ una molecola sviluppata e prodotta da Eli Lilly, Questo beneficio corrisponde a un miglioramento del 3.5% nel tasso di sopravvivenza libera da malattia invasiva a due anni. L’aggiunta di Verzenios alla terapia endocrina ha comportato anche una riduzione clinicamente significativa del 28.3 % del rischio di ricadute di malattia a distanza, ovvero dello sviluppo di malattia metastatica. “Questi dati costituiscono una novita’ decisiva per le persone con un carcinoma mammario in fase iniziale HR +, HER2- ad alto rischio. Potenzialmente si tratta di uno dei piu’ importanti progressi nel trattamento di questa popolazione di pazienti negli ultimi due decenni”, osserva Valentina Guarneri, Professore Associato di Oncologia Medica presso L’Universita’ di Padova-Istituto oncologico veneto,” In questi pazienti con un rischio di recidiva elevato Abemaciclib, aggiunto alla terapia endocrina adiuvante, ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da ripresa di malattia. L’effetto e’ infatti molto evidente non solo sulle recidive locali, ma soprattutto su quelle a distanza che sono poi responsabili di malattia metastatica: evitarle implica percio’ non soltanto allungare la sopravvivenza, ma soprattutto aumentare la probabilita’ di guarigione. I dati raccolti sono molto positivi e incoraggiano senz’altro a proseguire”. “Fino al 30% delle persone con carcinoma mammario in fase iniziale HR + puo’ avere una recidiva: questi dati sono percio’ molto incoraggianti, soprattutto perche’ lo studio ha incluso uomini e donne sia in pre che in post-menopausa. Inoltre, non sono emerse novita’ in materia di sicurezza rispetto a quanto noto per Abemaciclib, a oggi gia’ utilizzato per la terapia della malattia metastatica. Questi dati indicano che l’impiego del farmaco potrebbe essere allargato ai pazienti ad alto rischio di recidiva con i requisiti identificati dallo studio monarchE”. E’ ancora presto per i risultati sulla sopravvivenza globale e monarchE continuera’ fino alla data di completamento, stimata per giugno 2027. Lilly presentera’ i dati di monarchE alle autorita’ regolatorie entro la fine del 2020.

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Acondroplasia o nanismo, nel Regno Unito sperimentata una cura che dà eccellenti risultati

Sal Sparace

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Un nuovo trattamento potrebbe aiutare i bambini con acondroplasia, la forma più comune di nanismo, a diventare più alti ed evitare problemi di salute in età avanzata.  Samuel Gray è un bambino molto coraggioso riguardo alle sue iniezioni quotidiane. A sei anni e mezzo, fiducioso e felice, era un ragazzo che conosceva il suo problema e prese una decisione importante sul suo futuro. I suoi genitori gli avevano chiesto se voleva prendere parte a una sperimentazione clinica per un farmaco che potesse migliorare alcune delle condizioni associate  all’acondroplasia, la forma più comune di nanismo, con cui è nato Samuel. 

Samuel ora ha nove anni ed è cresciuto di circa il 50% più velocemente di quanto ci si aspetterebbe   da un bambino della sua età affetto da acondroplasia.  Le gambe di Samuel sono più dritte – le persone con acondroplasia tendono ad avere le gambe piegate, il che può rendere difficile o doloroso camminare e può richiedere un intervento chirurgico. “Samuel no; le sue gambe sono dritte -dice la mamma. Si spera che molti bambini ne trarranno beneficio. 

Il trattamento è nei suoi “primi giorni”, ma si ritiene che possa potenzialmente cambiare la vita dei pazienti. All’inizio di questo mese, i risultati dello studio di fase tre sulla vosoritide, il farmaco assunto da Samuel, sono stati pubblicati sulla rivista medica The Lancet (i trials nella fase di sperimentazione hanno stabilito che è sicuro). Coprendo diversi paesi, con 119 bambini partecipanti, ha rilevato che coloro che hanno assunto il farmaco per un anno sono cresciuti più velocemente di quelli che hanno assunto un placebo. Samuel era uno dei 10 bambini coinvolti nella sperimentazione nel Regno Unito, guidata in questo paese dalla dottoressa Melita Irving, consulente genetista clinico presso il Guy’s and St Thomas ‘NHS Trust. “Ho visto un’enorme differenza in quei bambini – dice la dottoressa.”Vedo benefici in tanti aspetti della loro vita – fisicamente, psicologicamente, funzionalmente e anche rispetto alla loro salute. 

I bambini che stavano assumendo vosoritide “sono cresciuti di circa il 50% più velocemente di prima”, aggiunge. “Ed abbiamo dimostrato che era sicuro e senza effetti collaterali.” 

L’acondroplasia è una condizione genetica. “È causato da un cambiamento molto specifico in uno dei geni, il che significa che il modo in cui le ossa crescono è influenzato. Ha un impatto inibitorio o negativo sulla crescita ossea. Il modo in cui funziona il farmaco consiste nel rilasciare quell’inibizione”. i bambini, compresi quelli originariamente trattati con il placebo, stanno ora assumendo il farmaco e Irving sta partecipando alla ricerca sui bambini sotto i cinque anni, compreso un bambino di quattro mesi. È ancora troppo presto per sapere per quanto tempo i bambini dovranno assumere il farmaco, quando è il momento ottimale per iniziare a prenderlo e quali saranno gli effetti nell’età adulta. Lo scopo principale del farmaco è migliorare la qualità della vita dei bambini con acondroplasia”, afferma Irving. “Sta migliorando lo stato di salute, migliorando la capacità di fare le cose normali che facciamo ogni giorno e come facciamo a sapere se questo viene raggiunto? Dobbiamo misurare qualcosa con rigore scientifico, quindi misurare l’altezza come indicatore della crescita ossea e della risposta al farmaco è quello che abbiamo fatto.

Referenze Scentifiche: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)31541-5/fulltext

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Influenza, vaccino gratis ai bimbi solo in Campania e in altre 7 regioni

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Vaccino gratis per i bambini dai 6 mesi ai sei anni in Veneto, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Sicilia, Liguria, e in Puglia solo se avanzeranno dosi, mentre nella altre regioni o non è prevista la gratuità o proprio non ci sono ancora delibere in merito. La mappatura è stata realizzata dalla Società Italiana di Pediatria, che l’ha pubblicata sull’ultimo numero della propria rivista. Un’importante novita’ della circolare ministeriale dello scorso giugno, scrivono gli esperti della Sip, e’ rappresentata dalla forte raccomandazione, non solo condivisa ma anche auspicata dalla Societa’ Italiana di Pediatria, di vaccinare i bambini sani (6 mesi/6 anni di eta’). “Stante la raccomandazione del Ministero, spetta pero’ alle Regioni decidere se trasformarla in offerta gratuita e attiva e con quali modalita’ organizzative farlo”. Da qui la mappatura, realizzata insieme ai presidenti delle sezioni regionali della societa’ e aggiornata al 22 settembre. Secondo la Sip quindi l’Emilia Romagna non vaccinera’ gratuitamente i bambini, mentre le Regioni che ancora non hanno una delibera al riguardo sono Piemonte, Lombardia, Toscana, Sardegna, Basilicata e Calabria. mentre per le altre (Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Province Autonome di Tento e Bolzano, Molise e Marche) non ci sono dati.

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Tumori, aumento casi in Italia tra le donne: alta la percentuale di guarigioni grazie a diagnosi precoci

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Aumentano le diagnosi di tumore in Italia nel 2020 rispetto allo scorso anno, ma solo nelle donne. Sono infatti 377.000 le nuove diagnosi previste quest’anno, 195.000 negli uomini e 182.000 nelle donne (nel 2019 erano 196.000 e 175.000). Si stimano, quindi, circa 6.000 casi in piu’ rispetto al 2019, a carico delle donne. Il tumore più diagnosticato, nel 2020, e’ quello della mammella (54.976, pari al 14,6% delle nuove diagnosi), seguito dal colon-retto (43.702), polmone (40.882), prostata (36.074). In particolare, nel sesso femminile, continua la preoccupante crescita del carcinoma del polmone (+3,4% annuo), legata all’abitudine al fumo. La buona notizia e’ che aumentano anche le persone vive dopo la diagnosi: sono circa 3,6 milioni (+37% rispetto a 10 anni fa). Emerge dal rapporto ‘I numeri del cancro in Italia 2020′, presentato all’Istituto Superiore di Sanita’.

La decima edizione de ‘I numeri del cancro in Italia 2020′ “conferma la qualita’ del nostro Servizio Sanitario Nazionale: c’e’ ancora molto da fare, ma rispetto a 10 anni fa cresce notevolmente il numero di donne e uomini che sopravvivono alla diagnosi di tumore, aumenta il tasso di guarigioni e sempre piu’ persone tornano ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella prefazione del libro presentato oggi all’Istituto superiore di sanita’.

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