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Trump vuole riaprire l’America, in 15 giorni decido

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 “Se fosse per i medici il mondo intero sarebbe chiuso”, invece Donald Trump vuole ‘riaprire l’America’. E riaprirla in tempi brevi: in 15 giorni potrebbe decidere un allentamento delle regole, anche quelle sul distanziamento sociale cosi’ da spianare la strada alla riapertura delle imprese. L’obiettivo e’ evitare che “la cura sia peggio della malattia”, dice il presidente americano riferendosi all’economia contagiata dal coronavirus. Trump illustra la sua posizione dal palco della Briefing Room della Casa Bianca, dal quale spicca l’assenza di Anthony Fauci, la massima autorita’ negli Usa in fatto di malattie infettive. Sui social in molti si chiedono dove sia finito il ‘virologo in chief’ e molti collegano l’assenza alla sua intervista critica, quella durante la quale ha ammesso che in alcune occasioni avrebbe strappato il microfono a Trump per non sentirlo parlare del coronavirus.

Anthony Fauci. Massima autorità negli Usa in fatto di malattie infettive

Il presidente Usa minimizza: “Non e’ presente perche’ non parliamo delle cose di cui e’ esperto”. Poi chi lo incalza su cosa Fauci pensasse della riapertura dell’America, Trump dice: “Capisce il costo enorme per il nostro paese”. Invece di Fauci accanto al presidente Usa c’e’ invece il ministro della giustizia William Barr, per spiegare gli sforzi del suo Dipartimento contro il caro-prezzi sulle forniture mediche. Il Trump quindi prosegue nello spiegare come i costi economici della chiusura degli Stati Uniti sono enormi, da qui la sua fretta per riaprirli. “Piu’ si sta fuori, piu’ difficile e’ la ripresa”, dice. Ma anche a fronte di un’apertura in tempi record un piano di stimoli da 2.000 miliardi di dollari e’ necessario. “Dobbiamo aiutare aziende come Boeing, e poi serve dare una spinta all’economia. Comunque quando ripartira’ volera’”, aggiunge il presidente Usa che si e’ intrattenuto telefonicamente con il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “E’ stata una telefonata produttiva. L’ho apprezzato per l’ottimo lavoro che sta facendo per combattere il coronavirus, sfruttando la ricerca medica, coinvolgendo il settore privato sulle forniture mediche essenziali, il potenziamento dei test, l’educazione del pubblico”, twitta il direttore generale che con Trump in passato ha avuto dei dissapori. La voglia di riaprire l’America del presidente si scontra con i numeri di casi in forte aumento negli Stati Uniti. I positivi sono oltre 42.000 e i morti 520, in quello che e’ il primo giorno in cui i decessi superano le 100 unita’. La maggior parte dei casi e’ nella citta’ di New York, dove si concentra il 60% dei contagi di coronavirus dello stato di New York e il 35% di quelli negli Usa.

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New York, coronavirus: se continua così saranno scavate fosse comuni nei parchi cittadini

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Nello Stato di New York  potrebbero decidere di far ricorso a fosse comuni scavate nei parchi pubblici. La misura, come riferisce il New York Times, è fra quelle contemplate per far fronte all’emergenza delle sepolture per le vittime del coronavirus. Nello Stato il numero delle persone contagiate ha superato 130 mila, 10 mila casi solo nelle ultime 24 ore, ha detto il governatore Andrew Cuomo, dati che ne fanno il più colpito degli Stati Uniti. Se gli obitori cittadini non dovessero più riuscire  far fronte alle sepolture allora potrebbe scattare un piano di emergenza che prevede la sepoltura nei parchi.

 

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Coronavirus, Boris Johnson si aggrava: è in terapia intensiva perchè ha bisogno di ossigeno

Sal Sparace

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Ora c’è anche un comunicato stampa ufficiale di Downing Street che certifica la difficile situazione che attraversa il primo ministro Boris Johnson. “Da domenica sera, – scritto nel comunicato –  il Primo Ministro è stato curato dai medici dell’ospedale St Thomas di Londra, dopo essere stato ammesso con persistenti sintomi di coronavirus. “Nel corso di questo pomeriggio, le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su consiglio del suo team medico, è stato trasferito all’unità di terapia intensiva dell’ospedale.  Il Primo Ministro ha chiesto al Segretario agli Esteri Dominic Raab, che è il Primo Segretario di Stato, di sostituirlo temporaneamente.  Il Primo Ministro – è scritto sempre nel comunicato stampa – sta ricevendo un’eccellente cura e ringrazia tutto lo staff del National Health Service (Servizio Sanitario Nazionale)  per il loro duro lavoro e dedizione”.  Johnson è stato dunque trasferito in terapia intensiva (unità di terapia intensiva) del St Thomas affinché possa avere le migliori cure in caso di necessità. Che la situazione sia difficile lo testimonia anche il tweet del capo dell’opposizione, il neo leader dei Labour Keir Starmer.  “Notizia terribile. Tutti i pensieri del Paese sono con il primo ministro e la sua famiglia in questo momento così incredibilmente difficile” ha scritto in un tweet  Starmer dopo il trasferimento di Johnson in terapia intensiva al St Thomas hospital di Londra.

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Incubo coronavirus in Spagna, cala il numero dei morti ma sono 13.055 e 135.032 contagiati

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Il numero di morti per coronavirus sono calati in Spagna per il quarto giorno consecutivo: 637 i decessi registrati. Il ministero della salute ha dichiarato che il numero, il piu’ basso in 13 giorni, ha portato il totale dei morti a 13.055, secondo solo all’Italia. Anche il numero di nuove infezioni ha rallentato, aumentando del 3,3 per cento a 135.032, in calo rispetto al 4,8 per cento del giorno prima.

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