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Tour: torna ombra doping, aperta indagine a Marsiglia

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Dopo un sabato con la crono entusiasmante e la domenica con la passerella trionfale e le cerimonie, il lunedi’ si rivela un giorno amaro per il Tour de France appena concluso. Battuto il nuovo nemico, il Covid-19, la Grande Boucle ne ritrova uno antico, il doping. La procura di Marsiglia, in seguito ad una perquisizione compiuta la scorsa settimana in piena corsa, ha aperto un’indagine su alcuni componenti della squadra francese Arkea-Samsic, che ha come capitano il colombiano Nairo Quintana, e ha messo sotto custodia due persone. L’inchiesta, ha spiegato la procuratrice, Dominique Laurens, ha come oggetto “una piccola parte dei corridori” della squadra, dopo che “molti prodotti sanitari, compresi farmaci, sono stati scoperti nei loro effetti personali, ma anche e soprattutto un metodo che puo’ essere qualificato come doping”. Il magistrato non ha voluto specificare l’identita’ delle persone ascoltate. Secondo Le Parisien, si tratterebbe di un medico e di un fisioterapista. A causa dell’ assenza del medico titolare, per motivi di salute, la squadra aveva fatto appello per il Tour a un professionista colombiano, che pero’ non si sa se sia tra gli indagati dopo la perquisizione che sarebbe stata compiuta nell’albergo della squadra a Meribel, in Savoia, prima della 17/a tappa. L’indagine tende ad accertare se vi sia stata “somministrazione ad un atleta, senza giustificazione medica, di una sostanza o metodo vietato nel quadro di un evento sportivo, oppure aiuto nell’uso e istigazione per l’uso di una sostanza o metodo vietato agli atleti, e ancora il trasporto e il possesso di una sostanza o metodo vietato ai fini dell’uso da parte di un atleta senza giustificazione medica”. La pena massima prevista in Francia per tale tipo di reati e’ di cinque anni di reclusione. Quello odierno e’ il primo caso degno di nota da diversi anni al Tour, dopo molti anni segnati dalle incursioni della polizia in seguito allo scandalo Festina nel 1998.

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Champions, Lazio irresistibile contro il Borussia Dortmund: 3 a 1

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Nella partita dello storico ritorno in Champions, la Lazio si riscopre bella e vincente come non accadeva prima del famigerato lockdown. I biancocelesti mettono sotto il Borussia Dortmund, favorito nel Girone F di Champions, e partono come meglio non avrebbero potuto nel torneo europeo piu’ prestigioso. Basta un tempo alla Lazio per far capire ai tedeschi l’aria che tira all’Olimpico e soprattutto quanto tenga a questo torneo. Le perplessita’ sorte dopo il tracollo di Genova contro la Samp vengono cancellare da una prestazione maiuscola, assolutamente in linea con l’importanza e il prestigio dell’impegno europeo. Questa Lazio non deve temere alcun avversario. Inzaghi puo’ mandare in campo la migliore formazione possibile, fatta eccezione per l’infortunato Lazzari, il Borussia Dortmund punta tutto sulla stellina Haaland, che ha la media di un gol a partita nella Bundesliga.

La Lazio parte timidamente e al piccolo trotto, tuttavia le bastano solo 6′ per far saltare il dispositivo di difesa dei tedeschi: il gol porta la firma dell’ex Immobile, che raccoglie un suggerimento di Correa da sinistra – su errore in uscita dei tedeschi – e deposita il pallone alle spalle di Hitz con un tocco morbido. Al quarto d’ora Immobile ci riprova, ma questa volta il pallone viene ribattuto. Il Borussia Dortmund prova a reagire, ma paga un approccio alla partita troppo morbido e pertanto risulta poco incisivo. Prima di subire il raddoppio sfiora pure il pareggio con Guerreiro, sul quale e’ bravo Strakosha. Tuttavia capitola ancora al 23′, sugli sviluppi di un angolo di Luis Alberto: la rete porta la firma di Luiz Felipe, che devia di testa e insacca, con la complicita’ del portiere Hitz.

La squadra di Inzaghi non crede ai propri occhi, ma e’ avanti di due gol contro la favorita del girone. La formazione di Favre, invece, e’ troppo brutta per essere vera. Infatti, al 28′, per poco non dimezza lo svantaggio con Meunier, impreciso di pochissimo sull’imbeccata di Haaland. I tedeschi provano a prendere in mano il comando delle operazioni, ma devono fare molta attenzione ai laziali che, come noto, quando il campo si apre, possono diventare devastanti. I gialloneri provano ad alzare il baricentro della manovra, ma e’ la Lazio a creare ancora i presupposti per il gol: al 35′ Luis Alberto impegna in angolo Hitz. E’ una Lazio pimpante, estremamente determinata, assai concreta, che riesce ad andare al tiro con disarmante facilita’.

Il Dortmund e’ in difficolta’ e rischia il tracollo definitivo. Haaland prende per mano il Dortmund gia’ al 5′ della ripresa e impegna Strakosha. Poi Inzaghi e’ costretto a togliere dal campo Luiz Felipe, non ancora al top dopo l’infortunio alla caviglia. Il Dortmund sale di tono, ma la difesa della Lazio e’ attenta e limita gli spazi agli avversari. Il tema della partita e’ scontato: la Lazio si difende e riparte, andando in cerca del gol che chiuderebbe la partita. Gli ospiti attaccano con sempre maggiore continuita’, con forza e in modo prepotente, al punto che riescono a trovare il gol con Erling Haaland (26′), abile a battere Strakosha su assist dello statunitense Reyna. I tedeschi si illudono, ma il franco-ivoriano Akpa-Akpro, inserito coraggiosamente da Inzaghi al posto di uno sfinito Correa, li gela, realizzando il 3-1 su assist di Immobile. E’ il gol che chiude il match.

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L’arbitro di Crotone – Juventus Francesco Fourneau retrocesso a quarto uomo in serie B

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Francesco Fourneau, 36 anni, origini francesi, quest’anno promosso in serie A, era diventato l’idolo della tifoseria anti-Juventus d’Italia per il suo arbitraggio di Crotone-Juventus. Era diventato l’eroe di Crotone-Juve. Un arbitro che era stato capace in una sola partita di dare un rigore contro i bianconeri,  ammonire Bonucci, Portanova e Kulusevski,  espellere Chiesa e persino ad annullare il gol di Morata andando a controllare la Var con una tignosità e una precisione millimetrica. Ogni sua decisione in questa gara, a vederla con l’occhio del Var, può essere considerata corretta. Ebbene, questo arbitro giovane, molto quotato quest’anno, dopo la direzione di gara Juventus, è stato declassato. Il prossimo match che lo vedrà protagonista è Reggina – Cosenza. Non sarà il direttore di gara ma il quarto uomo. Per capirci sarà un collaboratore dell’arbitro (Riccardo Ros di Pordenone) e dei due assistenti arbitrali nella direzione della gara della categoria cadetta. Ecco, a pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca.

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Calcio, Insigne torna ad allenarsi in gruppo nel Napoli

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Lorenzo Insigne e’ tornato ad allenarsi con i compagni per la prima volta dall’infortuno muscolare dello scorso 27 settembre. Il capitano del Napoli ha svolto oggi la seduta con i compagni dopo che le ultime visite mediche hanno verificato che ha superato la lesione di primo grado al bicipite femorale subita nel match contro il Genoa. Difficilmente Insigne giochera’ il match di Europa League di giovedi’ sera contro l’Az Alkmaar ma punta a rientrare in firma per il derby contro il Benevento del prossimo week end. Intanto la squadra ha svolto questa mattina un nuovo giro di tamponi che dara’ il suo esito tra stasera e domani.

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