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Torna la manina invisibile, cancellata dal decreto Rilancio la norma che consentiva a 6 comuni della Campania di accedere a fondi per le zone rosse

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Torna la manina che corregge leggi, decreti, cambia destinazioni di fondi. Sono manine invisibili, manine ignote che ad libitum questa volta hanno cambiato addirittura il Decreto Rilancio appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “L’amarissima sorpresa”, così è stata definita dal deputato del M5S Generoso Maraia, ha escluso tutti i comuni del centro-Sud che nella fase acuta dell’emergenza Covid sono stati dichiarati zone rosse perchè interdette anche per un mese a causa dell’esplosione di focolai di contagi. Tutti questi Comuni del Sud avrebbero dovuto accedere ad un fondo di 200 milioni di euro stanziato nel Decreto Rilancio.  E invece “qualcuno in seno alla maggioranza – sostiene Maraia – non avrà gradito che il M5S rivendicasse da solo questo risultato e si è attivato per cancellare quello che noi abbiamo scritto”. Ecco perchè Maraia dice di essere “amareggiato” e chiede scusa ai cittadini “pur sapendo che chi ha apportato la correzione non sono i deputati del M5S”. Com’è potuto succedere? Sembra, perchè la storia è comunque strana e va chiarita, che con la motivazione della “correzione di errori materiali” è stata eliminata dal Decreto Legge in questione una dicitura dell’art. 112 sul fondo di sostegno da 200 milioni, nella parte in cui riconosce tale fondo anche ai comuni dichiarati zona rossa sulla base di provvedimenti regionali. Per capirci, con quella formulazione potevano accedere ai fondi anche i sei comuni campani a lungo dichiarati zona rossa per i contagi eccessivi.

“Una formula di cui avrebbero beneficiato proprio quei comuni, come Ariano Irpino, Lauro e altri anche della Campania e del Sud che hanno subito pesanti conseguenze economiche e sociali a causa di ordinanze regionali tanto dannose quanto propagandistiche” scrive Maraia sul suo profilo social.

“Ho avuto colloqui con il Presidente Conte ed il Ministro Di Maio, i quali, ribadendo la ferma volontà di aiutare i comuni del Centro-Sud dichiarati “zona rossa” per molti giorni, hanno affermato che quanto avvenuto in sede di “rettifica di errori materiali” ha dell’incredibile” denuncia Maraia. Speriamo che questa situazione “incredibile” venga sanata e che soprattutto si capisca quale manina ha cambiato un Decreto e dunque la traiettoria di fondi per 2oo milioni di euro. Perchè francamente quello che denuncia Maraia tutto è tranne che polemicuccia politica e propagandistica. Anzi, è cosa molto seria.

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Cronache

Gragnano, scampa ad un agguato un 21enne: è la vendetta per la morte di un ragazzino avvenuta stamane?

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Potrebbe essere la risposta all’omicidio di un ragazzo di appena 17 anni e al ferimento di un uomo di 30 anni, l’agguato al quale è scampato questa mattina a Gragnano, verso le 5 del mattino, cioè un’ora dopo il primo episodio, un 21enne incensurato che era a bordo della sua auto.
Due individui a piedi pare che abbiano sparato nei suoi confronti 6/7 colpi d’arma da fuoco ferendolo di striscio a un braccio.
Il giovane, fuggito a Castellammare dalla propria zia, si è presentato presso la caserma dei Carabinieri di Gragnano intorno alle 8,30 per sporgere denuncia. Solo dopo si è recato in ospedale. Indagano i Carabinieri insieme alla Polizia di Stato. Rilievi a cura dell’Arma dei carabinieri che ha sequestrato l’auto del giovane. Non si esclude alcuna pista. Ma se si mettono insieme i due episodi si capisce che anche se gli investigatori mantengono il più stretto riserbo, sono collegati fra loro. Alle 4 del mattino un’Audi Q3 arriva all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia: a bordo due feriti. Un ragazzo che non ha ancora 18 anni gravissimo che muore tra le braccia del personale sanitario prima di entrare in sala operatoria ed un trentenne che era alla guida, è grave ma è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e non sembra essere in pericolo di vita. Entrambi sono stati accoltellati, più volte. Il ragazzino sarebbe imparentato con un personaggio di rilievo della camorra della zona.

Secondo una prima ricostruzione, con pochissimi dettagli perché il riserbo come abbiamo detto è strettissimo, ci sarebbe stata una violenta lite a Gragnano, culminata con la morte del giovanissimo e il ferimento del 30enne. Un’ora dopo il tentativo di due individui di uccidere un 21 enne, sempre a Gragnano, a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il precedente episodio.

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Cronache

Elezioni, Catello Maresca: “Sono orgoglioso della mobilitazione popolare intorno al mio nome ma non sarò il candidato di nessun partito”

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In merito alle indiscrezioni che vogliono il magistrato Catello Maresca candidato alla Regione Campania, il dottor Maresca spiega: “Devo constatare con grande soddisfazione che attorno alla mia persona si sta formando una imponente mobilitazione civile. Ho provato, senza successo, a ringraziare uno ad uno tutti coloro che mi hanno espresso vicinanza e che mi spingono a rappresentarli in un nuovo diverso concetto di politica. Una idea fondata non solo sulla competenza, ma sulla concreta dimostrazione di capacitá operativa, professionalità ed efficacia. Il modello, l’unico modello che mi piace rappresentare, è quello in cui LO STATO VINCE SEMPRE”.

Sul suo collegamento a questo o quel partito il magistrato antimafia precisa: “Devo però con amarezza ancora constatare come ci siano state troppe fughe in avanti, tentativi di mettere il cappello su una operazione che fino ad oggi è solo della società civile.
Tali atteggiamenti non hanno mai fatto parte del mio modo di pensare, ne’ tantomeno rappresentano un buon inizio rispetto ad una mia personale e convinta idea di politica assolutamente diversa. Con la gente e per la gente. Una cosa deve essere chiara a tutti: non sarò mai il candidato di nessun partito”.
“La mia storia di magistrato antimafia, il mio attuale ruolo istituzionale, il mio percorso di serio ed efficace impegno civile e la mia onestà intellettuale – precisa Maresca- lo esigono prima di ogni altra cosa. In tal senso non sono disponibile ad accettare in alcun modo strumentalizzazioni o speculazioni sul mio nome”.

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Coronavirus, ecco l’app Immuni: sul portale ministero dell’Innovazione guida all’attivazione

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Il ministero dell’Innovazione svela la ‘faccia’ di Immuni, dallo start dell’applicazione all’alert di “rilevato contatto con una persona positiva al Covid 19”. Oltre venti screenshot dell’app sono ora disponibili sul sito del ministero dell’Innovazione. Slide che guidano all’attivazione dell’app, alla sua impostazione sullo smartphone, ne chiariscono il funzionamento e l’obiettivo: contrastare l’epidemia.

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