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Cronache

Suona la campanella, 56% in ansia, compiti non finiti

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Molti istituti hanno già riaperto le porte, mentre in alcune regioni la prima campanella suonera’ a breve. Per il 56% dei ragazzi l’attesa dell’inizio dell’anno scolastico e’ vissuta con ansia ed irrequietezza, anche considerando che il 51%, non ha ancora finito di svolgere i compiti per le vacanze. A questi si aggiunge un 6% che i libri durante le ferie non li ha neanche aperti. Sono alcuni dei dati che emergono da un sondaggio svolto nelle ultime ore dal portale per gli studenti Skuola.net, su 2500 studenti di scuole medie e superiori, proprio a ridosso del ritorno in aula. Sono proprio i pomeriggi passati a studiare (29%) e le interrogazioni ormai imminenti (24%) ciò che gli studenti odiano di piu’ del tornare alla routine quotidiana post-vacanze, accompagnati ovviamente dalla sveglia all’alba, temuta e detestata da poco piu’ di un ragazzo su quattro (26%). Ad allietare il clima da rientro ci penseranno soprattutto i compagni di scuola, per il 55% dei ragazzi intervistati l’unica vera gioia di inizio settembre; amici fedeli che oltre a far copiare i compiti delle vacanze (il 6% del campione ammette di non aver fatto tutto da solo), saranno anche molto importanti nella scelta del posto giusto da conquistare il primo giorno di scuola.

Per piu’ di 2 studenti su 3, infatti, accaparrarsi il compagno di banco preferito potrebbe davvero far svoltare in positivo l’anno sin dal principio. Un passaggio che, nel caso delle ragazze, e’ ancor piu’ fondamentale (per piu’ di 7 su 10 e’ la missione numero uno non appena risuonera’ la prima campanella). Forse anche per questo, i membri della classe con cui si e’ stretto il legame piu’ forte non vengono dimenticati del tutto durante le vacanze estive: il 35% dei ragazzi ha avuto modo di incontrarsi con i compagni anche negli scorsi tre mesi; mentre il 40% si e’ tenuto costantemente in contatto con la propria classe sui social, in particolare grazie a WhatsApp (75% delle preferenze) e Instagram (22%). E continuando a parlare di social, il 35% degli studenti intervistati dice che pubblichera’ online qualcosa inerente al suo primo giorno di scuola. Per la stragrande maggioranza, il “mezzo” scelto e’ una o piu’ ‘stories’, il post “a tempo” che spopola tra gli adolescenti e non solo su Instagram, il social del momento: a sceglierlo e’ il 91% dei ragazzi. Ed e’ proprio su Instagram che ultimamente si sono spostati tutti gli influencer piu’ famosi e apprezzati, che sembrano avere forte presa soprattutto sui giovanissimi, specie se femmina: 1 ragazza su 5 dichiara, infatti, prendera’ spunto dalla sua influencer/youtuber preferita per individuare l’outfit perfetto per il primo giorno di scuola; un po’ di meno (14%) coloro che prenderanno spunto dalle star del web per allestire il corredo scolastico. Influencer che, invece, non spostano piu’ di tanto le scelte dei maschi: meno di 1 su 10 si lascia guidare dai personaggi che segue sui social network.

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Barca off shore si schianta contro una diga a Venezia, 3 morti e un ferito

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Tre persone sono morte ed una quarta è rimasta ferita in un incidente nautico avvenuto stasera a Venezia. Secondo le prime informazioni riferite dai vigili del fuoco, uno scafo offshore sarebbe finito contro la diga di San Nicoletto, in localita’ Lunata, e nello schianto tre occupanti della barca sono morti. Sul posto si trovano i vigili del fuoco e mezzi della Capitaneria di Porto. I corpi dei primi due deceduti sono stati recuperati subito, mentre un terzo componente dell’equipaggio risultava disperso. E’ stato individuato poco dopo, anch’egli deceduto, dai vigili del fuoco. L’incidente, con il buio fitto, sarebbe avvenuto davanti alla sulla ‘lunata’, una diga artificiale fatta di grossi massi calati sul fondale costruita a protezione delle opere del Mose, a sud della diga di San Nicolo’ del Lido.

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Autostrade travolta dalle inchieste, Castellucci lascia Atlantia: deleghe a Comitato

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Atlantia volta pagina dopo la bufera scatenata dagli sviluppi dell’inchiesta sul crollo del ponte di Genova e dalle nuove misure cautelari a carico di dipendenti delle controllate Aspi e Spea. L’a.d. Giovanni Castellucci nel corso di un cda straordinario durato oltre 5 ore si e’ dimesso da amministratore delegato e direttore generale dell’azienda, dopo 18 anni trascorsi nel gruppo. Nel periodo di transizione fino alla nomina di un nuovo ad le deleghe esecutive passano in via temporanea ad un comitato di 5 consiglieri (Fabio Cerchiai, Carlo Bertazzo, Anna Chiara Invernizzi, Gioia Ghezzi e Carlo Malacarne). Castellucci esce con 13 milioni di buonuscita oltre alle competenze di fine rapporto. Giancarlo Guenzi, gia’ cfo, e’ nominato direttore generale. Al termine di una giornata di attesa, il titolo in Borsa ha comunque chiuso a +1,57% (a 20,76 euro), dopo aver accumulato in due giorni una perdita del 15%. Il cambiamento al vertice della holding che controlla Aspi era stato preannunciato da Luciano Benetton che aveva espresso lo choc per gli ultimi fatti emersi dalle inchieste partite dopo la tragedia del ponte. Gia’ sabato Edizione aveva esplicitato il suo cambio di passo, dicendosi pronta a prendere le iniziative necessarie. Dal cda di ieri della famiglia di Ponzano Veneto e’ filtrata un’identita’ di vedute e oggi Luciano Benetton ha confermato la necessita’ di voltare pagina: “E’ una settimana che siamo sotto choc per quello che appare dai comunicati della giustizia. Speriamo che si chiarisca. Sicuramente ci sara’ qualche cambiamento. Questo lo aspettiamo dal cda di oggi”. Castellucci, 60 anni, ingegnere originario di Senigallia (Ancona) era arrivato ad Autostrade da Barilla nel 2001, prima come direttore generale del Gruppo Autostrade, dal 2005 come a.d. di Aspi e dal 2006 come ad di Atlantia. Il suo passo indietro dalla holding, nella quale si e’ occupato personalmente dell’operazione Abertis conclusa lo scorso anno, della internazionalizzazione e diversificazione di aeroporti e infrastrutture e da qualche mese anche del dossier Alitalia, arriva dopo 8 mesi dalle dimissioni dal vertice di Autostrade. Una decisione annunciata in un cda ad inizio agosto 2018 per concentrarsi sullo sviluppo internazionale della holding, ma divenuta effettiva a inizio 2019, anche per motivi di opportunita’ in seguito alla tragedia del ponte Morandi. Gli ultimi provvedimenti cautelari a carico di dipendenti di Aspi e Spea per i report ‘ammorbiditi’ sulla stato dei viadotti hanno pero’ riportato l’attenzione sulla societa’, verso la quale e’ venuta meno la fiducia della holding dei Benetton (che detiene il 30,25%).

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Accusata di violenze e di aver avviato all’uso della droga la figlia 14enne, condannata

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Accusata di maltrattamenti e di aver avviato all’uso di sostanze stupefacenti la figlia 14enne, una donna di 45 anni e’ stata condannata oggi a due anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Arezzo. Il pm Chiara Pistolesi aveva chiesto una pena di sei anni. L’indagini erano partite dal racconto fatto dalla stessa ragazza dopo essere stata portata in ospedale. Da quanto sostenuto dall’accusa, la donna, spesso sotto l’effetto di droga e alcool, avrebbe sottoposto la figlia a violenze fisiche e verbali, e avviata anche all’uso di stupefacenti.

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