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Corona Virus

Stop ai voli dal Bangladesh, allarme focolai da rientri

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 Quando ha saputo che solo sul volo Dacca-Roma atterrato ieri a Fiumicino i positivi al Coronavirus erano gia’ 21, prima ancora che terminassero tutti i test il ministro Roberto Speranza ha detto basta: stop agli aerei dal Bangladesh, almeno per una settimana, almeno finche’ non si trovera’ un modo piu’ sicuro per gestire le misure di sicurezza per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue. “La quarantena per chi viene da Paesi extra Ue ed extra Schengen – ha detto il ministro della Salute – e’ gia’ prevista ed e’ confermata. Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall’estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza”. Speranza lo dice chiaramente: la ‘goccia’ che l’ha spinto a bloccare gli aerei dal Bangladesh, d’intesa con la Farnesina di Luigi Di Maio, e’ stato il volo di ieri. Quello con 276 persone a bordo che l’assessore laziale alla Sanita’ Alessio D’Amato ha definito senza troppi complimenti “una vera e propria ‘bomba’ virale che abbiamo disinnescato con tempestivita’”, spiega, attraverso l’ordinanza firmata ieri dal governatore Nicola Zingaretti. Un provvedimento ad hoc per i voli speciali da Dacca autorizzati dall’Enac che di fatto blindava gli arrivi dal Paese asiatico – peraltro dirottati sul Terminal 5, non operativo e lontano dagli altri – e li imbrigliava in una rete di controlli, sottoponendo i passeggeri al test sierologico e al tampone, e all’isolamento nell’attesa. Il timore delle autorita’ sanitarie e’ che il contagio si espanda sul territorio laziale, diffondendosi in particolare nella numerosa comunita’ bengalese che risiede nella Capitale. Proprio stamattina infatti la Asl Roma 2 e l’Unita’ di Crisi anti-Covid hanno incontrato i rappresentanti della comunita’ per informare ma anche tranquillizzare i bengalesi di Roma. E’ stata l’occasione per dare indicazioni esatte da tradurre nella loro lingua e da diffondere poi attraverso i social e i loro canali interni. Il problema a cui far fronte oggi, una volta fermati i nuovi voli, e’ che l’aereo di ieri e’ stato preso in tempo (“non avessimo messo in piedi un’imponente macchina dei controlli – dice infatti D’Amato – questi passeggeri sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus”) ma lo stesso non si puo’ dire dei passeggeri dei voli atterrati a Roma nelle settimane precedenti. Ecco perche’ la Regione ha chiesto a tutti coloro che dal 1 giugno siano rientrati dal Bangladesh, o siano stati a contatto con gente di ritorno dalla madrepatria, di andare a sottoporsi ai test al ‘drive-in’ di S. Caterina delle Rose a Largo Preneste. “Inoltre in via del tutto straordinaria – ha fatto sapere la Regione – sono stati predisposti, in collaborazione con la Comunita’, ulteriori due punti che saranno disponibili per questo sabato e questa domenica”. C’e’ poi l’indicazione per gli asintomatici: 14 giorni di quarantena dopo l’arrivo, anche in appositi alberghi a disposizione per chi non avesse alternative. Bastera’? Secondo il sindaco di Fiumicino Esterino Montino lo stop ai voli dal Bangladesh e’ una buona idea “ma non e’ sufficiente” perche’ rimane il problema degli scali: “Per questo – ha aggiunto il primo cittadino – va coinvolta l’Ue”.

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Coronavirus, aumenta il numero dei positivi (sono 190) e i ricoveri: solo tre regioni a contagio zero

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Sono 190 in un giorno i nuovi contagi Covid in Italia: in risalita visto che ieri erano 159. Secondo i dati del ministero della Salute con i dati delle ultime 24 ore il totale sale a 248.419. Le vittime in un giorno sono invece 5, in calo rispetto alla giornata di lunedì quando i morti erano stati 12. E  risale anche il numero dei ricoverati che sono 27 più di ieri. In tutto sono 41 i ricoverati in terapia intensiva e solo 3 regioni sono a contagio zero: Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. Quello che preoccupa è la mancanza di distanziamento sociale soprattutto nelle località turistiche e il mancato utilizzo della mascherina in caso di assembramento, sono però aumentati i controlli per verificare la temperatura di chi accede a ristoranti, stabilimenti balneari e bar.

 

 

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Coronavirus in Campania, 4 contagiati ed un decesso a fronte però di appena 826 tamponi

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Quello di seguito è il bollettino aggiornato delle ultime 24 ore di controlli e tracciamenti del contagio in Campania fornito dalle autorità sanitarie. È evidente che i numeri che ci interessano sono quelli relativi al contagio e ai decessi. I positivi riscontrati nelle ultime 24 ore sono 4, dunque un numero che fa capire come la situazione è assolutamente sotto controllo. C’è, purtroppo, anche un decesso. Su questi numeri, francamente, ogni commento è inutile perchè una vita umana non ha alcune prezzo. Dunque un decesso. E punto. L’altro numero che però deve essere sottolineato è il fatto che in Campania si fanno pochi tamponi in genere. Di domenica anche di meno. In questo caso i 4 positivi al Covid emergono da 826 tamponi. Tra i quattro positivi c’è anche un dominicano residente sull’isola di Ischia. L’uomo era rientrato dal suo Paese di origine. Tocca capire quando é arrivato. E ricostruire la filiera dei suoi contatti.
 
Questo il bollettino:
  • Positivi del giorno: 4
  • Tamponi del giorno: 826
  • Totale positivi: 5.020
  • Totale tamponi: 338.018
  • ​Deceduti del giorno: 1
  • Totale deceduti: 436
  • Guariti del giorno: 7
  • Totale guariti:  4.187

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Eurostat, 160mila morti in più in Europa in tre mesi

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Dati preliminari da 24 Paesi europei mostrano che tra marzo e maggio 2020 ci sono stati 160mila morti in piu’ rispetto alla media dello stesso periodo dal 2016 al 2019. Sono dati resi noti da Eurostat sul suo profilo Twitter, sottolineando come i dati sulla mortalità siano utili per valutare gli effetti diretti ed indiretti della pandemia da Covid-19 sulla popolazione europea. Tra i Paesi con i maggiori aumenti di mortalità vengono segnalati Spagna, Italia, Belgio, Olanda, Svezia e Francia. Già all’inizio di marzo 2020, l’Italia ha registrato un numero significativamente maggiore di decessi rispetto agli anni precedenti, ed e’ stato il primo Paese a raggiungere un picco, a fine marzo. L’aumento piu’ marcato del numero di decessi e’ stato in Spagna, che entro inizio aprile ha raddoppiato il numero di morti settimanali registrati rispetto alla stessa settimana degli anni precedenti.

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Con inizio aprile per Francia e Svizzera i morti hanno iniziato a calare. Per altri paesi, come Belgio, Paesi Bassi, Svezia e Portogallo, il picco di aumento delle morti nel 2020 e’ stato raggiunto nella settimana tra il 6 ed il 12 aprile. Eurostat evidenzia tuttavia differenze considerevoli nei decessi, non solo tra i Paesi, ma anche tra le regioni di uno stesso Stato, tra marzo e maggio 2020 (rispetto allo stesso periodo 2016-2019). Gli aumenti del numero di morti sono stati particolarmente significativi: nel nord Italia, nella zona centrale della Spagna tra cui Madrid, nell’est della Francia e della regione di Parigi, in diverse regioni belghe e olandesi. Le regioni piu’ colpite dalla mortalita’ sono state principalmente in Italia e Spagna. Dal 2 marzo al 10 maggio 2020, Bergamo, Cremona, Segovia, Lodi e Brescia hanno avuto morti piu’ di tre volte superiori a quelle registrate nello stesso periodo nei quattro anni precedenti. Circa 21 delle 25 regioni piu’ colpite nei paesi europei analizzati sono in Italia o in Spagna, le altre regioni sono Haut-Rhin, Seine-Saint-Denis, Hauts-de-Seine in Francia e Noordoost-Noord-Brabant in Paesi Bassi.

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