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Cronache

Spazzacorrotti: la Consulta restituisce atti a giudici di Caltanissetta e Palermo e alla Cassazione

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La Corte costituzionale ha restituito gli atti alla Corte d’appello di Caltanissetta, alla Corte di Cassazione e alla Corte d’appello di Palermo, che avevano sollevato dubbi di costituzionalità sull’inserimento, operato dalla legge Spazzacorrotti, del peculato e dell’induzione indebita nell’elenco dei reati cosiddetti “ostativi”, che precludono al condannato l’accesso a qualunque beneficio penitenziario in assenza di collaborazione con la giustizia. Questo perche’ valutino – come spiega un comunicato della Corte – se, ai fini della loro decisione, le censure sollevate siano ancora rilevanti alla luce della sentenza (le cui motivazioni sono state depositate oggi) che ha dichiarato costituzionalmente illegittima l’applicazione retroattiva della legge Spazzacorrotti ai reati commessi prima della sua entrata in vigore. In tutti e tre i casi esaminati, infatti, i reati sono stati commessi in data anteriore alla entrata in vigore della legge.

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Caso Tiziana Cantone, la madre presenta una nuova denuncia sulla gestione di Iphone e Ipad della figlia

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La madre di Tiziana Cantone, Maria Teresa Giglio, ha presentato un esposto alla Procura di Napoli nel quale si chiede di verificare la trasparenza della gestione di cellulare e computer della figlia nella fase delle indagini. La notizia è del quotidiano “Il Mattino”. L’esposto in procura è stato presentato dall’avvocato Salvatore Pettirossi e si basa sull’esito di un’inchiesta difensiva dalla quale sarebbero emerse lacune nella gestione di Iphone e Ipad di Tiziana, la 31enne che il 13 settembre 2016 a Mugnano (Napoli) si tolse la vita a seguito della diffusione di suoi video e foto hard su internet. Secondo quanto contenuto nell’esposto, i dispositivi elettronici sequestrati la sera del suicidio della ragazza sarebbero stati oggetto di una procedura di estrapolazione del loro contenuto da parte di esperti informatici che invece ne avrebbero dovuto salvaguardare l’integrità, al fine di poter risalire a chi diffuse i filmati in rete.

“L’Ipad – si legge nell’esposto – è risultato resettato e quindi cancellata e definitivamente persa ogni attività svolta da Tiziana Cantone su quel dispositivo” e “anche tutta la messaggistica via Whatsapp risulta mancante”. Inoltre l’Ipad sarebbe stato “resettato e manipolato con l’inserimento manuale di alcune fotografie ricopiate nella cartella immagini”. Infine “all’interno dell’Iphone la sim telefonica non era quella originale usata da mia figlia Tiziana, ma una copia bianca, vuota e mai utilizzata, non associata ad alcun numero telefonico”. L’esposto è ora all’attenzione dei pm della Procura di Napoli che hanno indagato sulla vicenda.

 

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Cronache

Tutti i testimoni di Palamara per il “processo” davanti al Csm: dagli ex ministri ai consiglieri del Quirinale

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Nelle 34 pagine del documento depositato al Csm c’è un l’elenco di 133 testimoni che Luca Palamara chiede di accettare per poter svolgere sua difesa. Se il Csm dovesse accettare vedremo sfilare l’ex vicepresidente del Csm Nicola Mancino, gli ex ministri Andrea Orlando e Giovanni Maria Flick,  gli ex presidenti dell’Anm Francesco Minisci ed Eugenio Albamonte, l’attuale procuratore capo di Milano Francesco Greco, Guido Lo Forte, tra i favoriti per la Procura di Palermo fino allo stop inferto, nei fatti, dalla richiesta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di procedere seguendo un inedito ordine cronologico.

Luca Palamara. In un momento conviviale assieme alla signora Elena Boschi e l’ex vicepresidente del Csm Legnini

Lo Forte potrebbe dover spiegare perché, in seguito, revocò la candidatura alla Procura generale di Palermo. Palamara chiama a testimoniare anche due consiglieri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Francesco Garofani e Stefano Erbani. Sia per spiegare le interlocuzioni con Luca Lotti relative alla nomina (non avvenuta) del procuratore generale di Firenze, Marcello Viola, alla Procura di Roma. Insomma c’è molta carne a cuocere messa da Luca Palamara. Che nel documento di difesa svela anche fatti e rapporti normali, leciti, con l’ex vice presidente del Csm Giovanni Legnini, i  “contenuti di una conversazione avuta con l’onorevole Paolo Cirino Pomicino” su Woodcock, “nel periodo di svolgimento” del suo “procedimento disciplinare”.  Insomma, bisogna aspettare che cosa farà il Csm per capire come sarà gestito questo procedimento.

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Uccide i genitori a coltellate, fermato in strada dai carabinieri

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Ha ucciso sua madre e suo padre l’uomo fermato  a Collegno, nel Torinese, in stato confusionale e con le mani sporche di sangue. Lo hanno accertato i Carabinieri che lo stanno interrogando presso la caserma di Rivoli. Il fermato  avrebbe usato un coltello da cucina per colpire i genitori nell’abitazione in cui viveva con loro a Mirafiori, quartiere di Torino dove il Nucleo investigativo del Comando provinciale dell’Arma ha trovato i due cadaveri. Sono in corso le indagini del Nucleo investigativo per stabilire il movente del duplice omicidio.

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