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Cronache

Scosse di terremoto nei pressi di Crotone e a NordEst di Roma

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Una  scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata al largo di Crotone, alle 5:52. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 23 km di profondita’ ed epicentro 7 km a est del capoluogo calabro. Non si segnalano danni a persone o cose. In tutto sono state finora almeno cinque le scosse avvenute stamattina nella zona. Nessun allarme tra la popolazione. Nessuno è sceso in strada. Ma c’è molto nervosismo nell’area crotonese.     

Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 2:12 nella provincia nordest di Roma, vicino Tivoli. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 16 km di profondita’ a ed epicentro tra Marcellina e San Polo dei Cavalieri. Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, ma non si segnalano danni a persone o cose.

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Cronache

Estorsioni e riciclaggio, arrestati l’ex senatore De Gregorio e altre 8 persone

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C’e’ anche l’ex senatore Sergio De Gregorio tra gli arrestati nell’operazione della Squadra mobile di Roma su un presunto giro di estorsioni e riciclaggio. Le indagini sono della Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Si tratta di una inchiesta su alcune societa’ create per riciclare denaro e commettere estorsioni contro locali del centro della capitale. Agenti della Prima Sezione Criminalita’ Organizzata stanno eseguendo nove provvedimenti cautelari, emessi dal gip, a carico di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso, dei reati di estorsione, riciclaggio ed autoriciclaggio. Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo delle quote sociali, dei conti correnti e del complesso aziendale che fanno parte del patrimonio aziendale di alcune societa’ e un sequestro di circa 480 mila euro.

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Cronache

La Mafia a Belpasso, il boss comandava dal carcere: venti arresti e una inchiesta interessante ancora coperta

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Dal carcere l’ergastolano boss Pietro Puglisi, genero dello storico capomafia deceduto Giuseppe Pulvirenti, detto ‘U Mappassotu’, prima di essere posto al 41 bis, dava ordini sulla gestione del clan che aveva la sua base a Belpasso, una volta Malupasso, come e’ stata denominata l’operazione, ma che si estendeva a diversi vicini paesi etnei. E’ quanto emerge dall’operazione in corso dei carabinieri del comando provinciale di Catania che, su delega della Procura Distrettuale etnea, stanno eseguendo su tutto il territorio nazionale un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti di 20 persone. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, estorsione, ricettazione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L’organizzazione colpita dall’operazione e’ legata a Cosa nostra catanese rappresentata dalla cosca Santapaola-Ercolano ed era guidata dalla ‘famiglia’ di Pietro Puglisi.

La Dia ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore di circa 300 mila euro nei confronti dell’imprenditore di Castelvetrano (Tp) Carlo Cattaneo, 35 anni, attivo nel settore dei giochi e delle scommesse, ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione Penale e Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, su proposta avanzata congiuntamente dal Direttore della Dia, Giuseppe Governale e dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi. L’attivita’ si basa sulle indagini dell’operazione “Anno Zero”, del 2018, quando furono eseguiti provvedimenti di fermo e decreti di sequestro della Dda di Palermo nei confronti di numerosi affiliati a famiglie mafiose del mandamento di Castelvetrano, fra i quali lo stesso Carlo Cattaneo e Rosario Allegra, morto un anno fa, cognato di Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Giovanna. Le indagini, suffragate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, avrebbero confermato l’espansione, nella Sicilia occidentale, delle agenzie di scommesse affiliate a siti di gioco on line sponsorizzati da Cattaneo, dovuta proprio alla vicinanza con il boss latitante. Rapporti d’affari erano stati avviati, fra il 2012 e il 2013, su iniziativa di Francesco Guttadauro, condannato per associazione mafiosa, nonche’ nipote prediletto di Matteo Messina Denaro. Dopo l’arresto di quest’ultimo, nel dicembre 2013, sarebbe stato Rosario Allegra a riscuotere da Cattaneo periodiche somme di denaro, utilizzate sia per il sostentamento dei familiari del latitante, sia per quello dell’organizzazione mafiosa.

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Gli Schuetzen “spostano” il confine italiano a sud e parlano di secessione

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Gli Schuetzen altoatesini la scorsa notte hanno messo dei cartelli lungo i confini provinciali con la scritta “Verrueckt nach Sueden” che ha un doppio significato, ovvero “pazzo per il sud”, ma anche “spostato a sud” (in riferimento al confine, ndr). Sui valichi “a nord per comunicare che il confine è stato spostato a sud, mentre a sud il nuovo confine di Stato è stato inoltre segnato con una striscia adesiva rosso-bianco-verde”, scrivono i Cappelli piumati in una nota.  Per la “performance”, come la definiscono gli Schuetzen, popolo tanto appariscente quanto mitologico quanto i padani dell’era Bossi, è stato scelto il 2 giugno non a caso. I cartelli sono stati posizionati su 25 passi e strade.

Il comandante. Juergen Wirth Anderlan (a sinistra)

Secondo il comandante Juergen Wirth Anderlan (lo chiamano comandante, come se fosse a capo di un esercito), “il sud ha da sempre un certo fascino, alcuni ne sono pazzi. Se però questo sud appartiene a uno Stato con una mentalità a grandi linee estranea, la situazione cambia”. “Gli ultimi tre mesi probabilmente hanno aperto gli occhi anche a chi era ancora indeciso. Restrizioni, caos e piu’ vittime che in altri Stati. L’Italia non fa bene all’Alto Adige. L’Italia è un danno per tutte le persone che ci vivono”, afferma Wirth Anderlan.

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