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Sanremo 2020, Leo Gassmann vince tra le Nuove Proposte

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Gli occhi che brillano e un sorriso che si allarga piano, Leo Gassmann vince tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano Vai Bene Così e reagisce nel modo gentile e pacato che lo caratterizza. L’ultima sfida, quella che ha decretato il vincitore dei giovani, e’ stata tra ex talent e beniamini del pubblico televisivo. Da una parte Leo, che si e’ fatto notare a X Factor 12, dall’altra Tecla Insolia, 16enne vincitrice dell’ultimo Sanremo Young. Gassmann ha alzato il trofeo grazie al 52,5% di preferenze. Sulle spalle, il 22enne romano (e’ nato il 22 novembre del 1988) il fardello di un nome che pesa. “Ma i miei genitori mi hanno regalato una cosa fondamentale: la liberta’, quella di scegliere in primis”. Loro, gli attori Alessandro e Sabrina Knaflitz, a Sanremo non sono venuti. “Mi hanno sostenuto da lontano, perche’ anche loro sono a inseguire i loro di sogni. Ma hanno fatto il tifo per me”. Non ci sono, ma Alessandro pochi minuti dopo l’annuncio della vittoria del figlio ha affidato a Twitter la sua gioia: “Mi sei sempre andato bene cosi’ amore mio!!!”. L’attore posta anche un video selfie in cui dice, partendo calmo: “Come da tradizione di famiglia, voglio mantenere un certo aplomb e voglio ringraziare tutti coloro che hanno votato mio figlio”, per poi aggiungere urlando ‘Voglio Pippooooooooo'”. Leo Gassmann aveva mantenuto con i genitori il segreto sulla sua partecipazione a dicembre a Sanremo Giovani. “Lo avevo fatto anche a X Factor, non volevo farli preoccupare”, racconta il giovane, che dopo il festival non potra’ prendersi neanche un giorno di riposo. “Lunedi’ devo tornare all’universita’, ho la frequenza obbligatoria, tra poco ho gli esami e se non vado mi bocciano”. Grandi sogni, ma piedi per terra. Il testo del brano che ha portato al festival invita ad accettare i propri fallimenti. Il giovane cantautore l’ha scritta dopo aver vissuto una serie di delusioni. “Dentro c’e’ tutto quello che avrei voluto sentirmi dire in quei momenti. Dobbiamo imparare che la vera sconfitta non e’ cadere, chiedere scusa e ripartire, ma l’ossessione della vittoria”. L’obiettivo e’ di “portare un po’ di positivita’ – dice sorridendo – per quelli che sono vittime di bullismo, per quelli che hanno avuto una brutta giornata. Chi accetta di essere quello che e’, vince”. “Vai Bene Cosi'” termina con la parola “asimbonanga”, espressione zulu che significa “non lo abbiamo visto”, e che da’ il titolo ad una canzone di Johnny Clegg dedicata a Nelson Mandela, simbolo della lotta per la liberta’ e dell’accettazione del diverso.

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“Un Mondo D’Amore” for Italy, Joan Baez canta il suo amore per gli italiani: se non vi emozionate non siete umani

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Lei è un mito della canzone di protesta. È una donna fantastica. Una di quelle che ha fatto la storia della musica. Non ha mai nascosto il suo amore per l’Italia. Joan Baez ieri ha imbracciato la chitarra per il paese che ama, Paese in cui tante volte ha suonato e condotto le sue battaglie per i diritti civili nel mondo. La celebre folksinger americana, 79 anni compiuti a gennaio, la tempra di una ragazzina e la bellezza di una 60enne, dedica alcuni  pensieri d’amore e una canzone agli italiani e alle sofferenze che stanno attraversando per la pandemia. Il Coronavirus ha fatto più di 10mila vittime nel nostro Paese. E poi primati iniziare a cantare una bellissima canzone di Gianni Morandi, ha detto Scusate il mio italiano (perfetto, ndr). Ho visto il video con gli italiani che cantavano dai loro balconi. Sono fonte di ispirazione per tutto il mondo. Canterò qualcosa per voi, ha detto Joan Baez  sul suo profilo Instagram prima di intonare Un mondo d’amore” di Morandi – scritta dagli autori Migliacci, Romitelli e Zambrini. Manco a dirlo, in un italiano perfetto, con un pathos che solo Gianni Morandi poteva metterci.

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Addio a Mirna Doris, voce storica canzone napoletena stroncata a 80 anni da un brutto male

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È morta per davvero Mirna Doris, voce storica della canzone napoletana, stroncata da un cancro a 79 anni. ne avrebbe compiuti 80 a settembre.  Dopo un balletto di notizie, smentite e poi conferme, purtroppo ora è ufficiale: Mirna Doris, nata Annunziata Chiarelli, questo il suo vero, non c’è più. È stata una delle protagoniste assolute della musica napoletana e nazionale. Vinse il Festival di Napoli nel 1968 e da li’ un infinito numero di successi e di partecipazioni canore e televisive, soprattutto in Rai. L’artista è morta a Villa Angela, la clinica di via Manzoni dove era ricoverata per curare questo cancro che l’ha divorata. L’incertezza sul decesso è dipeso dalla struttura sanitaria che ha prima  annunciato il decesso e poi smentito. “Purtroppo – conferma Fabio Turiello, responsabile dei ricoveri di Villa Angela – il cuore di Mirna Doris si è fermato alle 11.40. In un primo momento abbiamo sperato di non dare questa notizia, poi dal medico che aveva in cura la cantante è arrivata la notizia esatta del decesso: arresto cardiaco”. Quando è comparsa per la prima volta all’alba la notizia del decesso, in effetti Mirna Doris era ancora viva. Si è spenta alle 11,40.

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Addio a Joe Amoruso, tastierista della band di Pino Daniele

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  Si e’ spento all’ospedale del Mare di Napoli Joe Amoruso, pianista e tastierista dello storico gruppo di Pino Daniele. Amoruso, 60 anni, nel 2017 era stato colpito da un’emorragia cerebrale prima di un concerto a Lesina in Puglia. Oggi l’arresto cardiaco. ”Un altro grande artista della storica band di Pino Daniele ci ha lasciato – scrive il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris – Joe Amoruso, pianista, tastierista, compositore, una colonna del supergruppo di Pino Daniele, se n’e’ andato a soli 60 anni. Alla sua famiglia e a quanti lo hanno applaudito in questi lunghi anni va il profondo cordoglio della citta’”. Amoruso, originario di Boscotrecase, dopo la scomparsa di Pino Daniele si esibiva spesso in amarcord del ‘Nero a meta” con cui aveva lavorato a dischi che hanno fatto la storia della musica napoletana e italiana. Amoruso e Pino Daniele, insieme a James Senese, Tullio De Piscopo e Tony Esposito, si erano ritrovati nell’operazione ‘Ricomincio da 30’ nel 2008 dei concerti natalizi al Palapartenope. Nella sua carriera, aveva inciso un album da solista e collaborato con numerosi artisti tra i quali, solo per citarne alcuni, Roberto Murolo, Vasco Rossi, Zucchero, Andrea Bocelli, la Premiata Forneria Marconi.

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