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Rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, reparto incendiato e settore femminile fuori controllo

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Nel carcere di Santa Maria Caputa Vetere c’è una rivolta in atto in un reparto di media sicurezza con detenuti comuni e qualche detenuto appartenente alla criminalità organizzata. Il reparto è oggetto di devastazioni e c’è un incendio in atto. La polizia penitenziaria ha già chiesto il supporto ad altre forze di polizia per evitare che la situazione precipiti del tutto. Contestualmente c’è anche il reparto femminile nel caos. Le donne ristrette non vogliono rientrare nelle celle. Situazione difficilissima.

 

Torna dunque altissima la tensione nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove nelle scorse settimane i carabinieri, su ordine della procura locale notificarono ben 44 avvisi di garanzia ad altrettanti agenti indagati per il reato di tortura recentemente introdotto nel nostro codice penale. La notizia dell’incendio, delle devastazioni e della altissima tensione in questo momento è stata resa nota dal Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP. Il segretario nazionale, Aldo Di Giacomo, ha evidenziato come certi luoghi di espiazione della pena, come quello di Santa Maria Capua Vetere, “sono in mano ai detenuti che fanno il bello e il cattivo tempo e che tengono in scacco agenti già intimiditi con denunce e inchieste con accuse assurde di tortura a uomini in divisa che tra mille difficoltà provano a mantenere l’ordine”.

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È il cadavere di Viviana quello trovato nel bosco a Caronia, manca però il piccolo Gioele: ricerche in zona

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La prova concreta che sia il cadavere della dj Viviana Parisi è l’anello. C’è il nome di Daniele Mondello dentro l’anello. Così la donna trovata morta a Caronia indossa un paio di pantaloncini jeans, una maglietta e un paio di scarpe bianche. Una scarpa era indossata, l’altra è stata trovata vicino al cadavere che giaceva bocconi tra gli alberi di una boscaglia non molto distante dal punto dell’autostrada A20 da cui Viviana si e’ allontanata. Non c’e’ ancora un riconoscimento ufficiale ma l’anello e molti elementi inducono gli investigatori a ritenere che il corpo ritrovato a Caronia sia proprio quello della dj Viviana Parisi. Il giallo presenta un altro risvolto drammatico non ancora risolto: dov’è finito il figlio Gioele di 4 anni con cui e’ scomparsa? Le ricerche del bambino sono riprese con un massiccio impegno di uomini, mezzi e cani molecolari che proseguiranno per tutta la notte. L’area divisa per reticoli e’ di oltre 300 ettari. Le ricerche si svilupperanno a partire dal punto in cui e’ stato ritrovato il cadavere irriconoscibile della donna. In linea d’aria e’ a meno di un chilometro dalla galleria Pizzo Turda nel quale Viviana Parisi ha avuto il lieve incidente con il furgone degli operai di una ditta di manutenzione. Secondo la ricostruzione degli stessi operai, che si sono subito fermati per deviare il traffico, la donna avrebbe proseguito per un tratto e poi sarebbe scomparsa. I vigli del fuoco hanno seguito le sue tracce per alcune centinaia di metri. La logica avrebbe voluto che Viviana imboccasse un varco sul lato destro della carreggiata. Invece, la posizione del cadavere, ammesso che sia proprio quello della donna, indica che abbia lasciato a piedi l’autostrada scavalcando il guard rail a sinistra. Da qui si sarebbe allontanata per alcune centinaia di metri prima di trovare la morte nella boscaglia vicina. Gli operai sostengono che era sola (altri dicono che fosse con il figlio). Resta da capire a questo punto dove sia finito Gioele.

viviana parisi

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Choc a Napoli, quindicenne investita e uccisa mentre attraversava la strada: l’amica 14enne è grave

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Stavano attraversando la strada quando un’auto che procedeva verosimilmente a velocità sostenuta le ha investite: è successo la scorsa notte a Napoli, dove una ragazza di appena 15 anni ha perso la vita e l’amica, che di anni ne ha 14, invece, se l’e’ cavata con una frattura alla gamba destra e una prognosi di 30 giorni. L’incidente mortale e’ avvenuto a Piazza Carlo III.

Alla guida di una Smart a 4 posti c’era un 21enne che ora e’ sotto choc. Gli agenti del sezione Infortunistica Stradale della Polizia Locale (coordinata dal capitano Antonio Muriano) gli hanno ritirato la patente. E’ stato poi accompagnato in ospedale per i prelievi ematici che riveleranno se aveva bevuto alcol o se era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

I risultati dovrebbero essere pronti nei prossimi giorni. Chiesta l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Le due ragazzine abitavano a Calata Capodichino, non molto lontano dal luogo dell’incidente, avvenuto intorno all’una. Le ragazze, secondo  appreso, stavano rientrando a casa.

I vigili urbani della sezione infortunistica stradale non hanno rilevato segni di frenata. Le due ragazze avevano attraversato una carreggiata e ne stavano attraversando una seconda quando la vettura è sopraggiunta. Secondo quanto si apprende la dinamica dell’accaduto sarebbe abbastanza chiara. La 15enne è stata presa in pieno dalla Smart e sbalzata a diversi metri di distanza dal luogo dell’impatto. Cadendo ha battuto violentemente la testa sullo spartitraffico.

Il giovane investitore, un 21 enne, è indagato formalmente per omicidio stradale perchè secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, malgrado la zona fosse illuminata, non si è accorto delle due giovani sulla carreggiata e ha preso in pieno la 15enne che ha sfondato il parabrezza prima di essere sbalzata a causa dell’urto violento sul selciato. L’amica 14enne, anche lei sotto choc come il giovane autista, non e’ riuscita ancora a parlare dell’incidente con gli investigatori della Polizia Municipale.

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Cadavere trovato a Caronia, il posto dove sono spariti Viviana e il piccolo Gioele

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Un cadavere è stato trovato a Caronia, nel Messinese. Il corpo senza vita è stato recuperato nella zona dove alcuni giorni fa si erano perse le tracce di Viviana Parisi, 43 anni e del suo bambino di appena 4 anni ma ancora non è possibile fare un collegamento con la loro scomparsa. Il corpo è stato rinvenuto in una boscaglia dai cani dei vigili del fuoco. Lunedì scorso Viviana Parisi aveva avuto un lieve incidente sull’autostrada Messina-Palermo proprio all’altezza di Caronia subito dopo si era allontanata a piedi con il bambino facendo perdere le tracce. Da giorni squadre di vigili del fuoco, protezione civile, polizia e carabinieri sono impegnati nelle ricerche con l’aiuto di cani molecolari e biologici e con il sorvolo di droni e elicotteri. Inoltre si sono moltiplicati gli appelli dei familiari per chiedere alla donna di tornare a casa.

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