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Cultura

RestiAMO al SUD fa tappa nell’Area Flegrea, terra magica e incantata

Giovanni Mastroianni

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Resa celebre dalla bellezza delle intemperanze vulcaniche che ancora oggi modellano il Territorio e testimoniate dalle spettacolari fumarole che si innalzano d’improvviso al cielo da ogni dove, questa parte dell’Area Flegrea appare come un continuo rincorrersi di alture che giocano a tuffarsi nel mare. Del resto il fenomeno del bradisismo, ossia l’innalzamento ed abbassamento della quota del terreno e delle città, è pane quotidiano, che rimarca a gran voce come il sottosuolo incandescente sia in realtà una creatura viva che respira in un tutt’uno con la superfice terrestre.

Come su di una giostra assistiamo ad una girandola di colori brillanti, dal verde della macchia mediterranea al blu del Tirreno, e al giallo dello zolfo che qui tutto condiziona, elemento cardine di un ciclo termale che dura da millenni e funge da valore aggiunto alla bellezza vivida del luogo.

Ogni strada sembra immergersi nel mare e dal mare sembra sempre riemergere, come a Pozzuoli, la regina di quest’area, che unitamente alle cittadine vicine fin dalle epoche Greco – Sannite ha rivestito un ruolo importantissimo, addirittura irrinunciabile in epoca romana, non solo quale ambita meta turistica ma anche se non soprattutto quale porto strategico per la marina militare e commerciale, quindi attivissimo snodo per lo scambio dei prodotti dell’impero, provenienti in larga parte dall’entroterra della fertilissima Campania Felix, con quelli del sempre più vicino Oriente.

Un centro quindi da sempre aperto alla vita e al mondo, dove uomini e donne di razze, ceti sociali e culture diverse hanno incrociato i loro destini nel bene e nel male in quello che poteva essere considerato un vero e proprio esempio di antica globalizzazione.

Da vedere, anzi da vivere in zona, capolavori biologici come Capo Miseno, il Parco sommerso di Baia, il Monte Nuovo e il Cratere degli Astroni, il Lago Averno, ovviamente anch’esso di origine vulcanica, considerato nell’antichità la porta dell’Ade.

Invero anche Ischia, Procida e Vivara, possono essere tutte ricomprese in questa area magica, nate anch’esse dalla forza dei crateri sprofondati nel mare o erosi nel corso dei millenni. Queste isole magnifiche possono essere raggiunte tutto l’anno proprio dal porto di Pozzuoli, che si conferma il punto nevralgico dell’Area Flegrea anche nei giorni nostri.

Per il loro impareggiabile interesse storico meritano invece di essere visitati l’Anfiteatro Flavio, ancora oggi palcoscenico mozzafiato di un’arte senza tempo ed il tempio di Serapide, del II Secolo A.C.. Le “Stufe di Nerone” hanno poi sempre rappresentano poi un’esperienza davvero intensa, dove ogni fortunato ospite ha potuto godere dei benefici termali in un impianto praticamente identico a quello di millenni fa.

La statua di “Zeus in trono” risale al I secolo a.C. Alta 74 centimetri, rappresenta l’iconografia classica del dio greco. È stata esposta dal 1992 fino al 2017 al Getty Museum di Los Angeles, dopo essere finita in un giro di ricettatori. Ora è di nuovo nel Castello di Baia. Ph. Mario Laporta/KONTROLAB

La magia del lungomare Puteolano, oltre a regalarci un paesaggio magnifico, si arricchisce dei tanti ristoranti dove poter gustare i frutti del generoso mare appena pescati e godere dei vini ormai famosi in tutto il mondo, ricavati dai vigneti che in quest’area baciata dalla fortuna producono uve come la Falanghina che qui viene coltivata fin dal 700 A.C., o il Falerno, già riservato all’elite romana e che trovava tra i suoi estimatori senza tempo anche il grande osservatore dell’epoca, Plinio il Vecchio. 

Il non distante sito archeologico di Cuma (VIII secolo A.C.), diviso tra i territori di Pozzuoli e Bacoli, ci racconta come un libro aperto il mito della Sibilla (Eneide III) e la vita dei Greci e dei Romani che qui trascorsero il loro tempo, rendendolo un ambitissimo luogo di villeggiatura in perenne competizione con la vicina e fascinosa Baia, anche quest’ultima avamposto militare e portuale nonché punto di riferimento per la vita politica e culturale, che nel gioco della vita sociale senza tempo si districava tra forti competizioni, gelosie, tradimenti e tanta passione.

CUMA – – TEMPIO DI GIOVE/BASILICA, FONTE BATTESIMALE
PH. MARIO LAPORTA

Proprio di fronte all’isoletta di Punta Pennata ci si imbatte nello “Schiacchetiello”, una spiaggia incastonata tra gli scogli come un gioiello prezioso che riflette tutti i colori del chiarissimo mare, da sempre location prediletta per l’ambientazione di antiche leggende e ovviamente per i miti greci, che qui indicano il luogo in cui Ulisse avrebbe deciso di approdare ammaliato dalla bellezza dell’area Flegrea. 

Dopo una giornata di mare o trascorsa riscoprendo le innumerevoli bellezze naturali ed archeologiche uniche al mondo, con le isole di Procida e di Ischia tanto vicine che sembrano poter essere accarezzate, il sole cala sulla vita del Golfo che così inizia a riversarsi nei tanti locali glamour che dalla costa si adagiano fino all’anticamera del mare, come l’Alma Beach Events, complesso turistico che anima le serate più chic e ricercate, che si protraggono gioiose fino alle prime luci dell’alba. Ma adesso la scena è delle stelle, uniche vere custodi dei segreti e dei sogni racchiusi da millenni in questa cornice incantata sospesa tra passato e presente, e così brillano sulla costa, sul Tirreno, e sulla terra che respira e si gonfia sulla caldera incandescente.

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Leone d’Oro a Venezia a Catello Maresca, premiata la sua attività di magistrato antimafia

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Venerdì 2 ottobre alle ore 11, al Palazzo della Regione del Veneto, la rassegna Gran premio internazionale Leone doro di Venezia, giunta ormai alla sua 73esima edizione, premierà importanti figure che si sono distinte nel mondo del lavoro e per il loro impegno nel sociale. Quattro i vincitori designati da Peppe Barretta, addetto al commercio Italia-estero per il Consolato Generale di Russia a Napoli e vicepresidente del comitato del gran premio. Fra questi spicca il nome di Catello Maresca, attualmente sostituto procuratore generale a Napoli, per dodici anni alla procura distrettuale antimafia, dove si è reso protagonista delle catture dei più importanti boss della mafia casalese, fra cui Michele Zagaria, Antonio Iovine e Giuseppe Setola.

La scelta di premiare il dottor Maresca – spiega a Juorno Barretta – è stata dettata non solo dallincredibile lavoro svolto in questi anni come magistrato, ma anche dalla volontà di sottolineare lenorme impegno profuso nel sociale, anche con la sua associazione “Arti e Mestieri”. Durante i mesi della pandemia ha contribuito ad aiutare tantissime persone in difficoltà”.

Gran premio internazionale Leone doro di Venezia”. Foto di repertorio delle premiazioni degli anni passati

Sono lusingato che gli organizzatori di un premio così prestigioso abbiano pensato a me – commenta Maresca -; sono riconoscimenti che gratificano il tuo lavoro e ti danno ulteriori energie per andare avanti nelle tue battaglie. Al di là dell’aspetto mediatico, che fa piacere – prosegue il magistrato – credo sia importante divulgare le cose positive, in un mondo in cui troppo spesso anche in modo inconsapevole si esalta il male. Se ne deve parlare affinché i giovani siano consapevoli che si può sempre scegliere di intraprendere la strada della legalità, affermandosi con un percorso virtuoso e nel rispetto degli altri.

“Gran premio internazionale Leone d’oro di Venezia”. Catello Maresca tra i premiati di quest’anno assiemiamo a Giuseppe Barretta

Premio alla carriera per Luisa Antonietta Pannone, segretaria al ministero della pubblica amministrazione e ex segretaria del ministro delleconomia Giovanni Tria, nonché cavaliere dellOrdine al merito della Repubblica Italiana. Vince il premio alla comunicazione e alla carriera Rafael Ramirez Carreño, presidente dal 2004 al 2014 della compagnia petrolifera VDPESA, ambasciatore Onu ed ex ministro del petrolio in Venezuela. Carreño è fra i maggiori esperti al mondo del settore petrolchimico, oggi vive in Italia, anche a causa della complessa situazione politica del suo Paese. Sarà premiato per la comunicazione e il supporto tecnico sugli andamenti del mercato petrolifero a livello mondiale. Carreño è un grande conoscitore dei mercati del petrolio: nei periodi di crisi del settore petrolifero è spesso riuscito ad anticipare le problematiche che sarebbero sorte a livello internazionale. Inoltre, quando è stato ministro del petrolio – racconta Barretta -, ha fatto costruire migliaia di case per i poveri totalmente gratuite. Insignito del premio allimprenditoria invece Alessandro Mucci. Il gruppo Mucci carburanti” è stato nel 2019 fra le prime venti aziende per espansione e crescita aziendale in Italia.

Questi i nomi individuati dal vicepresidente e dal comitato del gran premio, di cui fa parte anche Vincenzo Schiavo, console onorario di Russia e presidente di Confesercenti Campania. Durante levento saranno premiati anche altri personaggi, selezionati dal presidente del premio Sileno Candelaresi e da altri comitati: Mogol (premio alla carriera), Gianluigi Buffon, Beppe Marotta, Giampiero Gasperini (miglior allenatore 2019/2020), Igli Tare (miglior dirigente sportivo), Fulvio Collovati (Premio alla carriera sportiva), Niccolò Branca (premio allimprenditoria) e Tommaso Trussardi (premio alla carriera imprenditoriale).

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Cultura

GoBugsGo Sugomania la tradizione popolare in una performance per la salvaguardia degli insetti

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Arte e natura si incontrano al Quartiere Intelligente nel rispetto delle tradizioni napoletane e del sud Italia. Le conserve, le passate e i boccacci di pomodori diventano il fulcro della performance dell’artista austriaco Edgar Honetschläger che da esse prende spunto per presentare per la prima volta in Italia il suo progetto “GoBugsGo_Sugomania” che mira a sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli insetti, anello cruciale e maggiormente in pericolo nell’ecosistema. Il progetto si è svolto con una  una performance collettiva di due giorni in cui l’artista “alchimista” insieme al pubblico presente ha preparato delle passate di pomodori, come nella migliore tradizione napoletana.
Le speciali conserve confezionate dall’artista con l’aiuto dei partecipanti alla performance sono state un incentivo per l’adesione di nuovi membri (BUGGIES) e per finanziare la ONG Gobugsgo – http://gobugsgo.org/it/

Il pentolone di cottura, mano a mano, si riempiva dell’oro rosso dopo che i pomodori venivano tagliati in due parti o come si dice nel gergo napoletano a “pacchetelle”, ossia, quattro parti identiche aperte per una migliore e più veloce cottura.

La performance cha ha visto la partecipazione collettiva e attiva dei partecipanti all’evento, oltre a ricordarci una pratica che oramai va scomparendo, anche per la difficoltà di approvvigionamento dei classici pomodori San Marzano  rastrellati dalle grandi aziende e dai consorzi di distribuzione, è incentrata su di una raccolta fondi per acquisire appezzamenti di terra da restituire alla natura e dichiarare NON HUMAN ZONE, questo perché negli ultimi 20 anni l’80% degli insetti e successivamente il 40% degli uccelli sono scomparsi dalla superficie della terra. L’assenza di pioggia combinata all’utilizzo di pesticidi, all’ inquinamento e a molti altri fattori negativi, hanno fatto estinguere sempre più specie, ma senza le loro capacità di impollinazione il raccolto di frutta e verdura diminuirà drasticamente. Farfalle, cicale e lucciole si stanno lentamente trasformando in creature del passato. Un motivo più che sufficiente per Honetschläger per riflettere e sviluppare una contro azione sia a livello locale che a livello globale, spingendolo a fondare nel 2018 l’ONG Gobugsgo, un progetto che aspira ad avviare misure collettive a favore del ripristino dell’habitat naturale degli insetti e degli uccelli in via di estinzione.

A Napoli è in corso di definizione la convenzione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte per la prima NON HUMAN ZONE della città. GobugsGo è stato lanciato nel 2018 alla Kunsthalle di Vienna e successivamente presentato nel 2019 al Forum Stadtpark di Graz, al Oberösterreichische Landesgalerie di Linz, al Museum der Moderne Salzburg, Frankfurter Kustverein, Kunstverein Eisenstadt, Glaspalast Augsburg. Il progetto presentato Sabato 26 da Maria Cristina di Stasio – Fondatrice del Quartiere Intelligente
Mario Codognato – Curatore, Adriana Rispoli – Curatrice, Fabrizio Pascucci – Notaio e membro del CDA Museo e Real Bosco di Capodimonte, Georg Schnetzer – Direttore del Forum Austriaco di Cultura, Roma, Donato Mancini – entomologo del Dipartimento di Agraria (Sezione BIPAF), Università degli Studi di Napoli Federico II ha visto la partecipazione di Maurizio Cattelan caro amico  e frequentatore del Quartiere Intelligente

Gobugsgo è un’iniziativa multidisciplinare che vede la partecipazione di storici dell’arte, avvocati, economisti, biologi, ecologisti, agricoltori il progetto mira a creare una pratica collettiva invitando ogni individuo ad attivarsi concretamente per salvare il pianeta dal collasso totale, la ONG conta 1000 membri, e sono state acquisite e dichiarate zone non umane tre aree della dimensione di 7 ettari ed è stata naturale la condivisione di tali propositi con il Quartiere Intelligente che mira da sempre a stabilire un ponte e un legame tra le arti e la natura  ha come obiettivo, la realizzazione di un attrattore urbano ecologico attento alle problematiche della difesa dell’ambiente e sempre attivo con  importanti e stimolanti proposte d’arte contemporanea.

 

 

 

 

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Cultura

I suoni produttivi del ventre di Napoli in Terra Asciutta, l’opera di Adriano Melis alla Sanità

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Suoni, battiti, tocchi, forti fruscii, si ascoltano ed è come essere proiettati al centro di una catena di montaggio di una fabbrica produttiva operante a pieno ritmo. E’ cosi che si snoda l’istallazione Terra Asciutta, creata da Adrian Melis, cubano, classe 1985, negli spazi sotterranei del sito archeologico che conserva i resti dell’Acquedotto Augusteo del Serino nell’area Borgo Vergini – Rione Sanità a Napoli e che vedrà da domani 27 Settembre fino al 15 Novembre quello che segna la terza mostra del programma di arte contemporanea Underneath the Arches, diretto da Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone. Nato nel 2018, il progetto Underneath the Arches intende innescare un dialogo fra archeologia e arte contemporanea. Proprio come Terra Asciutta riesce a compiere, in una immersione nei trambusti produttivi ricreati con secchi, piatti di plastica, polistirolo, materiale edile di risulta, tubi zincati, carta, buste ecologiche piene di cartoni e coperte termiche, di quelle che si porgono ai migranti al loro sbarco. Suoni, ma anche rumori, onde sonore che scandiscono questa performance che si tiene nel tratto di acquedotto di epoca romana, rinvenuto nel 2011 al di sotto del Palazzo Peschici-Maresca. Le due curatrici ci dicono che con il progetto Terra asciutta, realizzato appositamente per Underneath the Arches, “l’artista analizza e rende manifesto lo scarto esistente fra la funzione attiva  e necessaria che in passato ha avuto l’Acquedotto Romano e il ruolo  passivo  e conservativo che oggi si richiede a quella stessa struttura. Adrian Melis, attraverso un’azione fortemente simbolica, innesca un nuovo processo in grado di restituire vitalità e funzionalità al luogo, trasformando così il bene archeologico in un luogo produttivo e non solo contemplativo. L’artista riattiva, in questo modo, l’originario flusso d’acqua grazie a un reclutamento di forza lavoro nell’area Vergini-Sanità e mediante l’utilizzo sperimentale della tecnica cinematografica della Foley art. L’impresa poetica, ma anche vana nella sua fugacità, coinvolge il visitatore in forma immersiva sia in occasione dell’inaugurazione, durante la quale sarà realizzata un’azione performativa, sia nel corso della mostra, attraverso la restituzione di un’installazione ambientale site specific.”

Dai rumori concitati che confondono l’udito in superfice a Via Arena Sanità, scendendo le scale che portano alle cisterne dell’acquedotto Augusteo si entra nelle vibrazioni dell’acqua corrente e negli ondeggiamenti delle mani e dei corpi che un tempo animavano queste cisterne con un ritmo che sarà sicuramente ripetitivo, ma diffonde oscillazioni sonore mai uguali, come mai uguale è la vita quotidiana.

 

 

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