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RestiAMO al SUD approda a “Marechiaro” di Napoli

Giovanni Mastroianni

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Abbiamo già parlato di Napoli con il Decumano Maggiore e la magia degli angoli di storia, nascosti o meno, che custodisce nel suo ventre urbano dove tutto è sospeso senza tempo, tra sacro e profano.

Scivolando dolcemente verso il Golfo dominato da questa meravigliosa città che i Greci chiamarono Partenope, lo stesso nome che la leggenda vuole sia attribuito (quindi non a caso) anche ad una Sirena, tra gli eleganti palazzi barocchi e risorgimentali dell’ampia via Roma si fa largo il mare blu che da piazza Municipio in poi assumerà il ruolo di attore principale. Il porto è vivace come sempre e la brezza che non smette mai di accarezzare turisti e passanti, dona la sensazione che possa già respirarsi l’aria di Capri.

Proseguendo sull’arteria di via Acton ci lasciamo scivolare sulla desta il maestoso castello da tutti noto come il “Maschio Angioino” e, superata la galleria Vittoria, si apre alla nostra vista la Villa comunale, un altro polmone verde della città che si estende per centinaia di metri dividendo il Lungomare Caracciolo dall’elegante Riviera di Chiaia, dove boutique storiche di stilisti illustri come ad esempio “Cilento” e “Marinella”, tengono in vita l’arte della sartoria napoletana che tutto il mondo ci invidia e qui si mette letteralmente in fila per poter comprare questi capolavori di seta e altre stoffe pregiatissime.

Giungiamo così a Mergellina, un quadro vivente con le case che sembrano fare a gara per affacciarsi sul porticciolo, dove convivono lussuosissimi yacht e le caratteristiche barche dei pescatori che ogni giorno animano un mercatino ittico di altri tempi. Una commistione che rappresenta anche il modo di vivere della città, dove tutto si fonde, si scontra e si concilia.

L’acqua che gioca tra gli scogli è straordinariamente cristallina e lo diventa sempre più man mano che saliamo via Posillipo, che per le bellezze naturali, dimore storiche e moderne che attraversa, è sicuramente la più ambita di Napoli.

Qui l’omonimo circolo Posillipo rappresenta un centro di eccellenza sportiva che ha regalato alla ex capitale borbonica titoli nazionali e mondiali nelle varie discipline “acquatiche”, tra cui sicuramente il nuoto e la pallanuoto, ed oggi può vantareoltre cinquecento atleti in piena attività. Ma non solo. L’esclusiva associazione declina la sua attitudine marinara anche come molo privato che ospita circa cento imbarcazioni, nonché come esclusivo lido capace di alleviare le giornate di circa trecentosessanta soci ed amici.


A fare da padrone di casa troviamo
il vulcanico e noto architetto “Pippo” Russo, colonna portante del Circolo, sempre garbato ed elegante, che al grido scaramantico di battaglia “Scio’ Scio’ Cicciue”, oltre a sostenere le attività sociali, organizza ed anima le serate più esclusive e più apprezzate dallelite napoletana.

Il panorama è mozzafiato e spazia dal Vesuvio alla Penisola Sorrentina, quindi Capri e poi, proprio a pochi metri sulla stessa spiaggetta che dal circolo prosegue verso Nord, l’affascinante Palazzo Donn’Anna, un capolavoro architettonico di tufo gialloforgiato nei secoli dal vento, dall’acqua e dal sale, e che oggi si staglia sul blu intenso del Tirreno con una sagoma che non ha più tempo.

Proseguendo l’ascesa su questa strada che regala un’emozione dietro l’altra, si prende quota rapidamente e la vista del paesaggio diventa sempre più “aerea”, rendendo il panorama ancora più suggestivo. Quando il mare che ora tutto sembra abbracciare, diventa ancora più trasparente, vuol dire che siamo giunti proprio a Marechiaro. Da questo luogo in poi Napoli smette di essere città costiera e diventa idealmente un’isola caratterizzata dal verde inteso della Macchia Mediterranea che abbonda ovunque, e dalla quale sbucano ville considerate a buona ragione tra le più belle al mondo, arroccate sulla costa che salta nell’acqua o dolcemente adagiate su dolci pendii. Ormai il caos metropolitano è solo un ricordo. Strette vie scendono tortuose verso le spiaggette sottostanti che sbucano tra la roccia ed il basalto e conducono in vere e proprie cartoline d’autore.


Il Parco Virgiliano è
poi un’esperienza nell’esperienza e ai suoi piedi ci si imbatte nell’area marina protetta del Parco Sommerso di Gaiola, dal quale affiora il famosissimo avamposto di roccia dalla sagoma surreale.

Alla sera, dopo tanto vagare tra luoghi che hanno incanto i sensi, non si può perdere l’occasione di sostare nei più rinomati ristoranti dove poter gustare il meglio del pescato quotidiano, preparato secondo i canoni dell’arte culinaria partenopea che detta legge in tutto il mondo. Tra le candele accese dei tavoli in penombra, restiamo sospesi tra cielo e mare su terrazzi dovepoter continuare ad ammirare il paesaggio di una bellezza ormai struggente, che ora si tinge di rosa e poi di arancione e viola. Da Capri si intravedono le prime luci della notte e l’isola sembra così vicina da poter essere toccata con la mano, mentre si continua ad assaporare il gusto della vita in questo angolo di mondo dove non si può più capire quale sia sogno e quale la realtà.

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Annata nera per olio, mancherà 1 bottiglia su 5

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Non c’e’ pace nemmeno sotto gli ulivi nel 2020. Nell’anno che sancisce il record storico dei consumi d’olio d’oliva nel mondo, praticamente raddoppiati in tre decenni, e che registra un consumo quotidiano in ben 9 famiglie italiane su 10, prende il via lungo la penisola la raccolta delle olive, ma le stime produttive preannunciano un calo del 22%. Sugli scaffali mancheranno dunque una bottiglia su cinque di “oro verde” Made in Italy. A fare il punto sull’avvio delle raccolta, anticipata per via del clima nelle regioni piu’ produttive del Sud (Calabria, Puglia e Sicilia), sono Coldiretti, Unaprol e Ismea in occasione della prima spremitura in frantoio a Chiaramonte Gulfi (Ragusa). Si stima una produzione nazionale di circa 287 milioni di chili d’olio novello rispetto ai 366 milioni di chili della campagna precedente. A pesare e’ il crollo dei raccolti nelle regioni del Sud, a partire dalla Puglia, dove si concentra circa la meta’ dell’intera produzione nazionale, mentre nel Centro Nord i numeri sono un po’ ovunque in netto aumento. L’avvio della raccolta rappresenta un momento importante dal punto economico ed occupazionale per una filiera che conta oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia ma anche il maggior numero di oli extravergine a denominazione in Europa (43 Dop e 4 Igp), con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varieta’ di olive, il piu’ vasto tesoro di biodiversita’ del mondo.

 

Il calo produttivo colpisce inoltre un settore che lamenta da una parte il crollo del 44% dei prezzi pagati ai produttori, scesi a valori minimi che non si registravano dal 2014, dall’altra il crollo delle vendite per la chiusura del canale della ristorazione. Tuttavia, Il comparto dell’olio d’oliva ha evidenziato una buona capacita’ di tenuta alla crisi sanitaria”, sottolinea Raffaele Borriello, direttore generale dell’Ismea: “Alla maggior domanda da parte della Gdo si e’ aggiunto – sottolinea – un export piuttosto dinamico. Nei primi sei mesi del 2020, la maggior domanda estera di olio imbottigliato e’ arrivata soprattutto dagli Usa (+28%) e dalla Francia (+42%) e, caso raro per il settore, abbiamo avuto una bilancia commerciale in attivo. Le previsioni per la campagna appena avviata sono di una flessione produttiva accompagnata pero’ da un buon livello qualitativo del prodotto”. “Un intervento importante sarebbe l’estensione del pegno rotativo dai soli prodotti Dop e Igp a tutto l’olio extravergine d’oliva 100% italiano” chiede il presidente di Unaprol David Granieri. Intanto e’ stato firmato il decreto, annuncia il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate, che stanzia 8 milioni di euro per i frantoiani pugliese che hanno subito danni per le gelate del 2018.

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La mozzarella di bufala campana al Salone del Camper: percorsi di storia, cultura e buon cibo

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In camper lungo i percorsi della storia e della cultura della Campania, attraverso i luoghi del buon cibo, in questo caso della mozzarella di bufala campana. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop porta territorio, cultura e storia della Campania al Salone del Camper di Parma, dal 12 settembre fino al 20 settembre. La Bufala Dop per la prima volta parteciperà infatti all’evento fieristico, rilanciando la sinergia tra cibo e cultura in chiave di sviluppo del turismo.

Così, negli spazi del Consorzio, si potrà entrare in contatto con i tesori campani, a partire dalla Reggia di Caserta (all’interno della quale ha sede il Consorzio), l’area archeologia di Paestum e Velia (altra zona tradizionalmente vocata alla produzione di mozzarella di bufala campana Dop) e percorsi speciali all’interno dei cinque parchi nazionali (Cilento, Vesuvio, Matese, Circeo, Gargano) che si trovano nell’area di origine della Mozzarella di Bufala Campana DOP.

“La collaborazione tra il Consorzio, la Reggia di Caserta e Paestum intende offrire al turismo dei camper nuovi itinerari e occasioni di conoscenza. Quella del 2020 è stata proprio l’estate del camper”, sottolinea il direttore del Consorzio di Tutela, Pier Maria Saccani. Secondo l’Associazione Produttori Caravan e Camper, oltre un milione sono stati i camperisti che hanno affollato l’Italia in queste vacanze 2020. “La pandemia – aggiunge Saccani – ha generato nuove abitudini dei consumatori, che come Consorzio puntiamo a intercettare, offrendo loro anche nuove esperienze legate al turismo enogastronomico e culturale”.

Previsto un programma di degustazioni giornaliere guidate della Bufala Dop, nel pieno rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza anti-Covid.

Tiziana Maffei

“Le eccellenze enogastronomiche sono una parte importante della cultura italiana – afferma il direttore generale della Reggia di Caserta Tiziana Maffei – grazie anche a questa iniziativa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop sarà possibile promuovere il nostro patrimonio e esperienze culturali e turistiche ancora più immersive. La Reggia di Caserta è stata concepita da Re Carlo non solo come luogo di delizia ma anche come realtà produttiva. Riteniamo, dunque, fondamentale incentivare la sinergia e la collaborazione con l’imprenditoria e con il territorio. Cultura e sviluppo sostenibile sono facce della stessa medaglia”.

Il Salone del Camper è l’evento nazionale più importante del settore del Turismo in Libertà, organizzato da Fiere di Parma. Per questa undicesima edizione, sono confermati circa 200 espositori provenienti da tutto il mondo.

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A Marianna Vitale il premio Michelin Chef Donna 2020

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Va a Marianna Vitale il Premio speciale Michelin Chef Donna 2020. Il riconoscimento e’ stato assegnato nell’ambito della quinta edizione dell’Atelier Des Grandes Dames, network che ha lo scopo di celebrare il talento femminile nell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot. Marianna Vitale, chef del “Ristorante Sud” (Quarto- Napoli) e’ stata selezionata degli ispettori Michelin per la tenacia, con cui ha costruito un progetto di ristorazione di qualita’ al di fuori dei circuiti turistici della sua regione. Il “Ristorante Sud”, nato a maggio 2009, ha ottenuto una stella Michelin dall’edizione 2012. Marianna Vitale, classe 1980, e’ una delle 43 chef italiane a capo di ristoranti stellati. In tutto il mondo sono 168. Il premio speciale Michelin Chef Donna 2020 by Veuve Clicquot si inserisce tra i premi assegnati da Michelin in occasione della presentazione della 65a edizione della Guida Michelin Italia, quale riconoscimento di storie di italiani di successo che contribuiscono all’eccellenza del patrimonio culturale della nazione.

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