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Economia

Reddito di cittadinanza, da lunedì scatta la fase due con il Patto per il lavoro: Campania ferma perchè De Luca…

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I dati anagrafici, il periodo di disoccupazione, gli impieghi e le esperienze passate e, soprattutto, le competenze: parte dall’identikit e dal percorso personale il Patto per il lavoro, che i beneficiari del Reddito di cittadinanza da lunedi’ 2 settembre saranno chiamati a compilare e a firmare con l’obiettivo di trovare un’occupazione e di non perdere l’assegno stesso. Da lunedi’ scattera’, infatti, la fase due prevista dal Reddito di cittadinanza, la misura bandiera del M5s: si parte 704mila beneficiari ‘occupabili’. La data di lunedi’ coincide col battesimo sul campo dei navigator. Sono per l’esattezza 704.595 le persone per cui scocchera’ l’ora x: da lunedi’ cominceranno ad essere convocati dai Centri per l’impiego per stipulare il Patto, mettendo nero su bianco il “bilancio delle competenze”. Come previsto dalla legge, saranno chiamati non soltanto gli intestatari del Reddito ma anche i componenti del nucleo familiare maggiorenni che non sono occupati e che non frequentano un corso di studi. Secondo i dati del ministero del Lavoro, pubblicati sul sito dell’Anpal Servizi, la gran parte dei soggetti da avviare al lavoro risiede nelle principali regioni del sud Italia: circa il 65% di questi beneficiari, infatti, proviene da Campania (178.370), Sicilia (162.518), Calabria (64.057) e Puglia (50.904). Dunque, una volta definito il Patto per il lavoro, il beneficiario dovra’ rispettare gli impegni, in primis quello di accettare almeno una delle tre offerte di lavoro “congrue” che si prevede vengano avanzate. Offerte che, in sostanza, saranno cosi’ articolate: nell’arco dei primi 12 mesi di fruizione del Reddito, la prima offerta lo sara’ se entro i 100 chilometri di distanza dalla residenza (o comunque raggiungibile con un massimo di 100 minuti con i mezzi pubblici), la seconda entro i 250 chilometri e la terza si allarga sull’intero territorio italiano. Dopo 12 mesi anche la prima offerta rientra nei 250 chilometri. Se non se ne accetta alcuna, si perde il Reddito di cittadinanza. Sono previste delle deroghe per chi ha in famiglia persone disabili o figli minori. E non per tutti, comunque, sara’ obbligatorio: per alcuni nuclei in particolari situazioni di disagio e’ possibile attivare il Patto per l’inclusione sociale. La partenza lunedi’ della fase due sara’ anche l’occasione per l’avvio, dopo la formazione in aula, del training on the job per i navigator contrattualizzati da Anpal Servizi “proprio – sottolinea l’Agenzia – per fornire assistenza tecnica ai Centri per l’impiego nell’ambito del Patto per il lavoro”. Dei 2.980 selezionati, circa 2.400 hanno firmato il contratto triennale; la Campania (dove sono stati reclutati 471 navigator) è l’unica regione che non ha ancora firmato la convenzione con Anpal Servizi.

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Libra, Zuckerberg: non sarà lanciato nel mondo senza ok Usa

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Il progetto Libra non partira’ nel mondo senza prima il consenso degli Stati Uniti. Lo ha detto Mark Zuckerberg nel testo che presentera’ domani al Congresso. Il fondatore di Facebook ritardera’ il lancio della moneta digitale fino – ha sottolineato – a quando non saranno affrontati i nodi normativi sollevati dal Congresso. “Voglio essere chiaro – si legge nel testo – Facebook non fara’ parte del lancio del sistema di pagamenti di Libra in nessuna parte nel mondo finche’ i regolatori degli Usa non approveranno”.

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Manovra economica, prove di accordo Conte – Di Maio: carcere agli evasori, slittano tetto contante e multe per chi non usa il pos

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C’è l’accordo sul decreto fiscale. Ma restano ancora discussioni nella maggioranza perchè ci sono da definire ancora molte cose. Non c’è stata però la temuta rottura. La maggioranza ha trovato una intesa su molti nodi ancora aperti: carcere agli evasori, tetto al contante, multe per chi non usa il pos. Non c’è accordo sulla stretta alla flat tax per le partite Iva. Novitàimportanti anche per il “Superbonus della Befana”  voluto dal premier. Arriverà a gennaio 2021 ma premierà solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020. Le risorse a disposizione – spiegano fonti di Palazzo Chigi – restano 3 miliardi, che si tradurrebbero in un bonus tra i 300 e i 500 euro per le spese dal parrucchiere e l’estetista, ma anche da meccanico ed elettrauto, elettricista, idraulico, ristorante. Il premier Giuseppe Conte dopo i nervosismi di fine settimana ha rimesso attorno al tavolo gli alleati di governo ed ha siglato una tregua con Luigi Di Maio. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha incontrato tutti i soci di maggioranza prima del lungo vertice serale. Incontri che hanno evidenziato come Pd e Leu siano insofferenti alle richieste dei Cinquestelle. “Il M5s non molla mai!”, scrive Di Maio su Facebook. L’intesa, dunque. Slittano a luglio 2020 sia l’abbassamento del tetto al contante (che non piace a Iv e a parte del M5s) sia le multe per chi non faccia pagare con pos, nell’attesa di un accordo sul calo dei costi delle commissioni delle carte di credito. C’e’ l’intesa anche sull’inasprimento del carcere per gli evasori e sulla confisca per sproporzione, sul modello di quella che si applica ai mafiosi. Il ministro Alfonso Bonafede annuncia che si passera’ “da un minimo di 4 anni a un massimo di otto anni” di carcere per i grandi evasori partendo da una “somma evasa di 100mila euro”. La stretta entrera’ subito nel testo del decreto fiscale ma con la postilla che le nuove norme entreranno in vigore non subito, ma solo dopo il via libera finale al decreto. Si garantira’ cosi’ sia la certezza della pena, sia – come sottolinea Dario Franceschini – che “il Parlamento potra’ approfondire tutti gli effetti e le conseguenze”. Insomma, ancora ampio spazio al confronto. Ma Bonafede assicura di non temere modifiche e Di Maio festeggia l’intesa sulla norma di bandiera del M5s: “Finalmente tocchiamo gli intoccabili!”. La discussione pero’ probabilmente proseguira’. A partire dal nodo delle norme sulle partite Iva a cui si applica il regime forfettario al 15%. “Siamo al lavoro. Sara’ oggetto della discussione nei prossimi giorni”, racconta Di Maio, facendo riferimento alle norme che dovrebbero entrare nella legge di bilancio. Le nuove regole per limitare gli abusi erano state fortemente volute dal ministero dell’Economia. Ora arriverebbe il divieto di cumulo per chi guadagni oltre 30mila euro da lavoro dipendente (sono d’accordo tutti i partiti), mentre salterebbe il calcolo analitico del reddito su cui applicare la tassazione forfettaria ma i Cinque stelle vorrebbero far saltare anche il tetto alle spese per investimenti.

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Scattano i dazi di Trump su pecorino e parmigiano, la mozzarella di bufala è salva

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Scattano oggi i dazi di Donald Trump contro il made in Europe. Proprio oggi, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ancora nel Usa per la sua visita ufficiale.  Per l”Italia saranno colpiti tra gli altri prodotti i formaggi, a partire da pecorino e parmigiano, i liquori e gli amari. Dazi al 25% anche per i vini francesi, le olive greche, il whiskey scozzese. In tutto la stretta Usa sulle importazioni dal Vecchio Continente riguarda beni per un valore di 7,5 miliardi di dollari. Non risultano misure economiche ritorsive degli Usa contro la mozzarella di bufala, prodotto di eccellenza della enogastronomia della Campania. Prodotto molto amato negli Usa. Si tratta di un comparto dell’economia della Campania fondamentale per fatturato e per i lavoratori impiegati in tutta la filiera: dalla produzione del latte alla lavorazione, alla commercializzazione. Un prodotto, la mozzarella, che è protetto dal Consorzio mozzarella di bufala dop che ne garantisce origine, qualità e genuinità.

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