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Cronache

Reddito di cittadinanza a 30 criminali in carcere, la Finanza di Foggia prova a recuperare quanto truffato

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Facciamo una premessa, perchè non ci piace partecipare alla canea di chi a prescindere parla del reddito di cittadinanza come misura quasi criminale. La questione non è il reddito di cittadinanza ma chi in maniera criminale riesce a percepirlo e ad inquinare una misura di sostegno a chi fa parte degli “ultimi”. Andiamo ora alla notizia di cronaca. E al racconto di quanti percepivano il reddito di cittadinanza nonostante fossero detenuti. E’ quanto accertato dai militari della Guardia di Finanza di Foggia che al termine delle indagini, hanno denunciato 30 persone, tra cui alcuni detenuti per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, evasione. I 30 sono stati segnalati immediatamente all’Inps per la sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza e il recupero delle somme indebitamente percepite che ammontano, complessivamente, a 200mila euro circa. Nello specifico, tre di loro hanno presentato la domanda per ottenere il beneficio mentre erano già detenuti; 12 non hanno comunicato di essere stati arrestati; 6 hanno omesso di indicare, nelle istanze per ottenere il reddito di cittadinanza, la detenzione del familiare; 8 non hanno comunicato l’arresto del familiare, continuando a percepire indebitamente il sussidio in forma piena. Ed infine, una posizione ha riguardato l’allontanamento dalla casa di famiglia, su ordine dell’Autorita’ giudiziaria, del componente di un nucleo familiare destinatario del sussidio. Ecco, dalla lettura della cronaca della operazione di polizia giudiziaria della Finanza, si capisce bene che parliamo di persone già normalmente proclivi a delinquere, non di stinchi di santo che hanno sbagliato.

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Cronache

Caso Bellomo, sezione disciplinare del Csm: ex pm Nalin sospeso e trasferito

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Sospensione per due anni e trasferimento a Bologna con funzioni di giudice. Questa la sentenza emessa dalla sezione disciplinare del Csm nei confronti dell’ex pm di Rovigo Davide Nalin, stretto collaboratore di Francesco Bellomo, l’ex consigliere di Stato destituito da Palazzo Spada dopo le denunce secondo cui avrebbe imposto ad aspiranti magistrate, che frequentavano i corsi della scuola di formazione giuridica ‘Diritto e Scienza’ da lui diretta, un ‘dress code’ con tacchi alti e minigonna e regole sui fidanzati. Nalin e’ stato sanzionato dal ‘tribunale delle toghe’ per uno dei capi di incolpazione formulati nei suoi confronti dalla procura generale della Cassazione, quello relativo alla partecipazione scientifica alla scuola diretta da Bellomo, mentre e’ stato assolto “per essere rimasti esclusi gli addebiti” dal capo riguardante le sue condotte nei confronti delle allieve dei corsi.

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Cronache

Papa Francesco ai genitori di figli Lgbt: “La Chiesa li ama, sono figli di Dio”

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Il Papa ama i vostri figli cosi’ come sono, perche’ sono figli di Dio”. E’ quanto detto da Papa Francesco stamattina, al termine dell’udienza generale, accogliendo un gruppo di genitori con figli lgbt dell’associazione Tenda di Gionata. Erano una quarantina i padri e le madri presenti, riferisce online Avvenire. Mara Grassi vice presidente dell’associazione insieme al marito Agostino Usai, ha donato al Pontefice il volumetto “Genitori fortunati” – tradotto in spagnolo per l’occasione – che riassume le esperienze ecclesiali, non sempre agevoli, di queste famiglie insieme ad alcune lettere con richieste, speranze ma anche proteste di persone troppo a lungo considerate spesso indesiderabili dalle comunita’ ecclesiali. “La nostra associazione – ha detto Mara Grassi riferendo il discorso rivolto al Papa  – vuol far dialogare la Chiesa e le famiglie con figli lgbt. Vogliamo creare un ponte con la Chiesa perche’ anche la Chiesa possa cambiare lo sguardo verso i nostri figli, non escludendoli piu’ ma accogliendoli pienamente”. La risposta di Francesco e’ stata rasserenante e cordiale: “La Chiesa non li esclude perche’ li ama profondamente”. Al Papa e’ stata donata anche una maglietta colorata d’arcobaleno con la scritta “Nell’amore non c’e’ timore” (1Gv, 4, 18). “Ha guardato e ha sorriso – ha concluso Mara Grassi, che ha quattro figli, di cui il piu’ grande omosessuale – un momento di profonda sintonia che non dimenticheremo’’.

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Cronache

Università Federico II: le elezioni per il Rettore finiscono in parità e si torna a votare

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Sembra quasi incredibile ma la votazione per il nuovo Rettore dell’Università degli Studi Federico II di Napoli è finita in parità. I due contendenti sono Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, e Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria: al termine dello spoglio il primo ha ottenuto 1262 voti, il secondo 1261, 14 le schede bianche e 24 quelle nulle.

Nessuno dei due ha raggiunto dunque il quorum per essere eletti che è di 1280 voti. Le nuove elezioni si terranno i prossimi 22, 23 e 24 settembre.

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