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Pioggia, neve, vento e mareggiate: l’Italia sotto la sferza del maltempo

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Le piogge abbondanti accompagnate da forti raffiche di vento e mareggiate hanno provocato danni soprattutto in Liguria. Il maltempo ha fatto danni anche in Campania. In Liguria ha esondato il fiume Vara nella zona di La Spezia dove alcune strade statali sono rimaste chiuse per alcune ore, problemi seri anche a Genova dove per i vigili del fuoco è stata una giornata particolarmente impegnativa. Le forti piogge hanno portato fiumi e torrenti oltre il livello di guardia, soprattutto nel levante genovese. Alcune persone rimaste isolate hanno avuto bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco per lasciare le loro abitazioni che in qualche caso sono state scoperchiate dal forte vento. In alcuni Comuni della Liguria come Sestri Levante le scuole domani non apriranno e il sindaco ha invitato le persone ad uscire di casa solo se strettamente necessario.

Sullo Stelvio ed in altri passi alpini è caduta la neve ed alcune strade si possono percorrere soltanto con le catene.

Maltempo anche al Sud. A Napoli dove i cimiteri sono rimasti chiusi oggi domani saranno aperti ma i parchi rimarranno ancora interdetti: l’allerta arancione prosegue. E proprio nel Napoletano ci sono stati numerosi danni provocati dalle piogge e dal vento: a Cardito un albero è caduto in strada,saltate le corse degli aliscafi che collegano Napoli alle isole del golfo, a Nocera, nel Salernitano, il sindaco ha disposto l’evacuazione di un centinaio di famiglie a scopo cautelativo. In Costiera Amalfitana c’è stato uno smottamento tra Ravello e Tramonti per le piogge abbondanti.

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Incendio ed esplosione in macelleria, 5 vigili del fuoco e due poliziotti feriti in una esplosione

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Sono stati dimessi dall’ospedale di Reggio Calabria i 5 #vigilidelfuoco e i 2 agenti della @poliziadistato coinvolti nella notte in un’esplosione in via S. Lucia. La squadra era intervenuta intorno alle 1:40 per l’incendio in una macelleria. Durante le operazioni, l’esplosione ha sbalzato a metri di distanza pompieri e agenti intervenuti sul posto richiamati da telefonate giunte ai centralini dei numeri di emergenza. Per fortuna é andata bene. L’esplosione non é stata così violenta. Si indaga per capire che cosa é esploso e per capire se l’incendio é doloso.

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La ‘Ndrangheta in Emilia Romagna, sequestro beni dei carabinieri per milioni di euro ai fratelli Muto

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I carabinieri del R.O.S. e quelli de Comando Provinciale di Modena hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dalla D.D.A. di Bologna, nei confronti dei fratelli MUTO Antonio (attualmente detenuto poiché condannato in I grado nell’ambito del processo Æmilia per associazione di tipo mafioso, truffa ed estorsione, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa) e MUTO Cesare, imprenditori attivi nel settore della logistica e trasporti, dei quali è stata confermata l’appartenenza al circuito economico-relazionale facente capo al sodalizio ‘ndranghetistico emiliano, storicamente legato alla cosca GRANDE ARACRI di Cutro (KR), capeggiata dall’ergastolano GRANDE ARACRI Nicolino.

Le indagini hanno evidenziato come i fratelli MUTO, nel 2012, avessero attribuito fittiziamente la titolarità delle loro società a soggetti diversi e, nel 2013, dopo essere stati colpiti da interdittiva antimafia, avessero anche costituito la società Cospar s.r.l, operativa nel campo della commercializzazione degli inerti e dei trasporti, intestandone le quote a PANGALLI Salvatore Nicola.

L’intervento, che si inserisce nella più ampia manovra di contrasto all’infiltrazione della ‘ndrangheta nel tessuto economico dell’Emilia Romagna, sta interessando le province di Reggio Emilia, Parma e Crotone e sta riguardando beni immobili e mobiliper un valore stimato di 9 milioni di euro.

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Assassina rumena arrestata dai carabinieri, era ricercata da 9 anni

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno localizzato a Scafati e tratto in arresto Anca Maria Murg, 30enne di origine romena. La Murg era tra i latitanti più ricercati in ambito europeo.

Sfuggiva dal 2010 ad un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità romene per una sentenza definitiva del Tribunale di Hunedoara (Romania) che la condannò a 20 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato in concorso. I fatti risalgono alla notte del 16.09.2007 quando, in una discoteca di Tâmpa, la donna discusse con un 18enne. Lo colpì a calci e pugni poi con una mazza da baseball e persino con un masso. Gli inflisse il colpo fatale calpestandogli la testa con il tacco della scarpa.
Il ragazzo morì in ospedale due giorni dopo. La donna è stata catturata dopo una lunga attività investigativa anche in collaborazione con il Servizio di Cooperazione Internazionale.
Ora è in carcere in attesa dell’estradizione.

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