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Per il M5S è stata smontata la fake news del plagio della lauera della ministra Azzolina: ora avanti per la scuola

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“In questi giorni la nostra ministraAzzolina è stata accusata di aver copiato la propria tesi di laurea da alcune importanti testate giornalistiche italiane che hanno deciso di diffondere e cavalcare le bugie diffuse da Salvini, riguardo un testo, che altro non era che una relazione conclusiva del tirocinio della Siss. Nessuna tesi di laurea, come ha ribadito oggi la Ministra che ha replicato puntualmente alle accuse in un video sulla sua pagina facebook, bensi’ quattro frasi presenti nelle pagine introduttive della sua relazione che non contenevano altro che definizioni prese da manuali diagnostici. Addirittura si e’ parlato di plagio! Non avevamo dubbio che tutto questo fosse solo un’enorme fake news messa in piedi per strumentalizzare e attaccare gratuitamente un rappresentante del MoVimento 5 Stelle. Dopo la puntuale replica della ministra, ora puntiamo ad andare avanti senza indugio per dare risposte al mondo della scuola. Si lavorera’ come sempre, piu’ forti di prima con tanti, tanti anticorpi che il MoVimento 5 Stelle ha sviluppato nei confronti di disinformazione e notizie false”. Cosi’ in una nota Vittoria Casa, portavoce del MoVimento in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

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Di Maio presenta il vertice Italia -Francia a Napoli: Libia e affari, più collaborazione con Parigi

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L’Italia vuole “migliorare ulteriormente” i propri rapporti con la Francia e cogliera’ l’occasione del prossimo vertice italo-francese – che si terra’ giovedi’ 27 a Napoli – per “rafforzare la nostra cooperazione politica, ma anche economica e culturale, su grandi tematiche internazionali di comune interesse, ad iniziare dalla stabilizzazione della Libia e dalla sinergia che possiamo esprimere in ambito europeo”: lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un articolo pubblicato oggi sul quotidiano Il Mattino. “In questo momento, soprattutto nella fase post-Brexit, riteniamo importante contribuire al processo di integrazione europea, e rafforzare il ruolo dei Paesi del Mediterraneo – prosegue il ministro nell’articolo intitolato ‘Libia e affari, piu’ collaborazione con la Francia’ -. Con il collega ministro degli Esteri Le Drian ci confronteremo anche sul tema migrazioni, sul Sahel, sul Mediterraneo orientale e Golfo”. Il vertice, sottolinea poi Di Maio, “accendera’ su Napoliriflettori internazionali” e la citta’ “verra’ di nuovo proiettata in una dimensione internazionale anche a fine marzo, quando ospitera’ la Conferenza ministeriale della Coalizione anti-Daesh”, alla quale parteciperanno oltre 80 delegazioni straniere. “Questa citta’ e questa terra non hanno solo una storia millenaria e radici e tradizioni fortissime, ma anche eccellenze tecnologiche di innovazione”. Di Maio ha quindi tenuto a ribadire che “il ruolo del sud Italia nel nostro export puo’ e deve crescere, perche’ ha tutte le carte in regola. Dobbiamo puntare su un mix composto da prodotti tradizionali (penso ad esempio a tutte le eccellenze eno-gastronomiche del territorio) e nuove tecnologie che hanno bisogno di quella creativita’ che solo l’Italia sa esprimere, soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione e dell’internet delle cose”.

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Ruotolo si aggiudica le elezioni della diserzione in massa dei napoletani e dice: vittoria straordinaria

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Sandro Ruotolo (Pd, DemA, Lei) prende il posto di Franco Ortolani al Senato. Il giornalista si è aggiudicato le elezioni suppletive al Senato nel collegio uninominale 7 della Campania in una competizione dove c’è stata la diserzione in massa. Hanno votato poco più di 34mila aventi diritto si 357mila votanti, meno del 10 per cento, il 9,52%.

Il neo senatore Ruotolo entrerá al Senato al posto del compianto Franco Ortolani (M5S)  che il 4 marzo del 2018 incasso nel collegio 107 mila preferenze. Ruotolo si é aggiudicato lo scranno  di Palazzo Madama con poco più di 16 mila preferenze battendo il candidato del centrodestra, Salvatore Guangi, e quello dei Cinquestelle, Luigi Napolitano (22,5%).

Come potrà incidere questo voto sulle prossime Regionali campane? Possibile che tra  Pd e M5s, pdivisi sulla scelta del candidato presidente, possa esserci un riavvicinamento su base locale? Si vedrà. Per ora Ruotolo, già braccio destro del giornalista Michele Santoro, si gode “questo risultato straordinario”, così lo definisce. “Per le analisi aspettiamo. Adesso che dire? Era una suppletiva – dice Ruotolo – c’è stato il panico del coronavirus, c’è stato il carnevale. Questo risultato è straordinario, la sinistra in questo collegio partiva dal 20 per cento questo è il dato, l’altro dato è che insieme abbiamo vinto, e quindi sarà difficile per il futuro non tener conto di questo. Un risultato politico enorme, un risultato importante. Attenzione non abbiamo risolto tutti i problemi. Questa sinistra con questo risultato dovrà impegnarsi e occuparsi delle persone, delle comunità, delle periferie che sono state totalmente abbandonate. È stata un scommessa certo il Vomero, il ceto medio, la scommessa sono le periferie che ci hanno dato un credito, ci dobbiamo stare nelle periferie. Dobbiamo chiedere al governo un piano per le periferie per il Mezzogiorno. Nulla sarà più come prima”.  Esprime grande soddisfazione per la elezione di Ruotolo il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Anche se l’affluenza é stata bassissima alle urne è una nostra grande vittoria,insieme a chi ha ritenuto di puntare su un uomo perbene che unisce e non divide. Sconfitta la destra.Ruotolo porterà al Senato la Napoli autonoma e fiera di questi anni.Un baffo antifascista” é stato il commento di de Magistris.

Luigi Napolitano. Il candidato del M5S

Amarezza, invece, nelle parole del candidato del M5S.  “Hanno vinto l’astensione e la disinformazione. Solo un napoletano su dieci è andato a votare, un dato che mi preoccupa più della sconfitta stessa” dice Luigi Napolitano. “Mi dispiace non poter portare in Senato la voce dei cittadini e le loro necessità, auguro a Sandro Ruotolo di lavorare bene, nell’interesse dei cittadini, con uno sguardo particolare al territorio in cui è stato eletto” conclude l’esponente pentastellato scelto come candidato con una consultazione sulla piattaforma Rousseau. In effetti a giudicare dalla partecipazione alla consultazione c’è molto da fare e da dare per ripotare la gente alle urne. Se in un collegio come quello in cui dovevano andare a votare 357mila e passa votanti se ne presentano 34mila, meno del 10 per cento, c’è davvero da essere preoccupati. Ma la notizia è che Ruotolo diventa senatore, il candidato del M5S arriva dietro con il 22 é passa per cento invece del 53 per cento che incassò Ortolani. Salvatore Guangi del centrodestra perde per la seconda volta, arriva ancora secondo col  24 per cento. Fu già sconfitto nel 2018.

In ogni caso, per gli amanti dei numeri e non delle chiacchiere, ecco tutti i dati su cui formarsi una proprio opinione a prescindere dal bla bla bla della politica.

  • Aventi diritto al voto: 357 mila
  • Votanti: 34 mila ovvero il 9,5 per cento
  • Sandro Ruotolo: 16.253 voti (48,45%)
  • Salvatore Guangi: 8.066 voti (24,06%)
  • Luigi Napolitano: 7.533 voti (22,47%)
  • Giuseppe Aragno: 865 voti (2,58%)
  • Riccardo Guarino: 819 (2,44%)

 

 

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Elezioni suppletive al Senato disertate a Napoli, hanno votato meno di 10mila su 357mila elettori

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Le urne sono aperte da questa mattina alle 7 e si potrà votare fino alle 23. Gli aventi diritto al voto sono 357.299 elettori. Sono elettori residenti  in un’ampia area di Napoli, quasi mezza città. E sono chiamati a eleggere un senatore alle elezioni suppletive per sostituire lo scomparso e compianto professor Franco Ortolani, docente di geologia, persona perbene impegnatissimi nella difesa della salubrità dell’ambiente. Ortolano fin eletto nel collegio nel 2018 per il M5S. La notizia, penosa, è che alle urne nei quartieri della  di Napoli chiamati al voto per assegnare questo seggio al Senato, alle 12, secondo i dati diffusi dal Comune, si e’ recato a votare solo il 2,77% degli aventi diritto. Una percentuale davvero esigua. Il rischio, anzi la certezza è quella di avere un senatore della repubblica eletto da pochi elettori, dunque senza alcuna investitura popolare data la diserzione in massa dei 444 seggi elettorali sugli 883 complessivi della città di Napoli. Alla stessa ora per le politiche del 2018 il dato dei votanti nel capoluogo campano era del 15,86%. Siccome non è previsto un quorum per la validità delle elezioni, è certo che chiunque sarà eletto sarà un senatore che rappresenterà pochi intimi. Sarebbe il caso di annullare queste elezioni suppletive che risentono anche della psicosi coronavirus. Ma non si può.

In ogni caso, per dovere di informazione, i  candidati sono cinque. Il Movimento Cinquestelle schiera Luigi Napolitano. E’ stato scelto dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau. Il centrosinistra in alleanza con Dema, il movimento del sindaco Luigi de Magistris, candidano – senza però mostrare i simboli dei partito – il giornalista Sandro Ruotolo. Lega, Fi e Fdi sostengono Salvatore Guangi, già sconfitto nel 2018 dal candidato del M5S Ortolani. In corsa anche Potere al Popolo, con lo storiografo 74enne Giuseppe Aragno. E in ultimo, ma non  per ultimo, Riccardo Guarino, avvocato, col simbolo di una lista civica, Rinascimento Partenopeo. Il risultato è importante per gli equilibri nazionali (il centrodestra ambirebbe indebolire la maggioranza di governo al Senato) ma anche come test in vista delle regionali in Campania.

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