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Pedofilia, padre Preynat riconosce abusi al processo Lione

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Padre Bernard Preynat, l’ex parroco di Sainte-Foy-les-Lyon accusato di pedofilia, è tornato a riconoscere i fatti di cui è imputato durante il processo che si e’ aperto questa mattina a Lione. “Non realizzavo il male che ho fatto ai bambini – ha dichiarato l’ex religioso secondo le dichiarazioni riportate su twitter dalla giornalista di France 24, Alexandra Renard – Anni dopo, i genitori mi hanno fatto comprendere il male che avevo fatto ai loro figli. Per me, erano dei gesti di tenerezza. Mi e’ servito del tempo per capire che era male”. L’ex parroco, privato della tonaca, e’ alla sbarra per rispondere delle decine di accuse di violenze sessuali su scout che frequentavano la parrocchia negli anni Ottanta e Novanta. Rischia 10 anni di carcere. Il caso e’ diventato l’emblema dello scandalo pedofilia nella Chiesa francese, coinvolgendo anche il cardinal Philippe Barbarin, gia’ condannato a 10 mesi con la condizionale per omessa denuncia.

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Harry e Meghan, Gb faccia i conti con il passato coloniale

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Il principe Harry e Meghan, duchessa di Sussex, hanno incoraggiato la Gran Bretagna a fare i conti col suo passato coloniale e “rimediare agli errori del passato”, in un momento in cui anche nel Regno Unito sono in corso proteste per rimuovere le statue di figure imperialiste e commercianti di schiavi. “Quando guardate al Commonwealth, non c’e’ alcun modo di andare avanti a meno che non riconosciamo il passato”, ha osservato Harry intervenendo ad una riunione del Queen’s Commonwealth Trust, secondo quanto riferisce la tv privata canadese Ctv. “C’e’ ancora molto lavoro da fare. Non sara’ facile e in alcuni casi non sara’ confortevole ma bisogna farlo perche’ ne beneficeranno tutti”, ha proseguito. “Una volta che realizzi che ci sono errori, devi riconoscerlo, devi lavorare per diventare piu’ consapevole, in modo che tu possa contribuire a lottare contro qualcosa che e’ molto sbagliato e che non deve essere accettabile nella nostra societa’”, ha aggiunto. Allo stesso modo Meghan ha sottolineato: “Ora dovremo essere un po’ non a nostro agio, perche’ e’ solo passando attraverso questo disagio che ne usciremo e troveremo il posto dove una marea crescente solleva tutte le barche. L’eguaglianza non fa fare a tutti un passo indietro ma ci mette tutti nella stessa posizione, cosa che e’ un diritto umano fondamentale”.

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A Tokyo la governatrice Yuriko Koike rieletta trionfalmente

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Poco piu’ di una passeggiata per la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, che ottiene la conferma di un secondo mandato elettorale e assicura ai cittadini che continuera’ con fermezza la battaglia per contenere l’espansione del coronavirus nella capitale, garantendo la cooperazione con il comitato olimpico internazionale (Cio) per l’organizzazione delle Olimpiadi nell’estate del 2021, dopo il rinvio di quest’anno. “Sono estremamente contenta del risultato, ma al tempo stesso sento la responsabilita’ del mio compito nei quattro anni a venire”, ha detto la 67enne Koike, gia’ nel 2016 la prima donna alla guida del governo comunale di una delle metropoli piu’ estese e popolose al mondo.

I quasi 11 milioni e mezzo di residenti hanno premiato la sua determinazione negli ultimi mesi nella gestione dell’emergenza sanitaria nella capitale. Una fermezza che ha portato a veri e propri scontri ideologici sul tema della salute dei cittadini con il premier Shinzo Abe, che spingeva per una linea piu’ accomodante per favorire le attivita’ commerciali, senza penalizzare eccessivamente l’economia. L’eccessiva frammentazione politica con la presenza di 21 candidati, alcuni dei quali senza alcuna esperienza amministrativa alle spalle, hanno favorito l’immagine di Koike, unica figura politica femminile di rilievo nel panorama prevalentemente maschilista che compone il quadro governativo e delle istituzioni nel Paese del Sol Levante. Nonostante si sia presentata come candidato indipendente, la governatrice ha goduto del supporto dei principali schieramenti politici in Parlamento, e la stessa coalizione di governo, formata dai liberal-democratici e il New Komeito, ha deciso di non schierare un candidato.

La credibilita’ e la popolarita’ di Koike agli occhi dei cittadini le hanno consentito di condurre una campagna elettorale quasi esclusivamente online, tramite i social media, complici le restrizioni sugli assembramenti di persone. Una strategia rivelatasi ancora una volta vincente e che adesso si concentrera’ sulle direttive sanitarie per impedire una seconda ondata dell’agente patogeno. Dalla revoca dello stato di emergenza a fine maggio, Tokyo ha visto una impennata dei casi di coronavirus, sebbene con valori piu’ contenuti rispetto a concentrazioni urbane di simili densita’ e dimensioni, con 6.700 infezioni, quasi un terzo del totale a livello nazionale.

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Epstein, scandalo nel Regno Unito per le foto di Ghislaine sul trono della regina

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Fa tremare la casa reale britannica una foto pubblicata ieri sul Telegraph che ritrae Ghislaine Maxwell, l”anima gemella’ del finanziere Jeffrey Epstein morto in carcere con l’accusa di gravi reati sessuali, seduta sul trono della regina Elisabetta II a Buckingham Palace, insieme con l’attore Kevin Spacey. Lo scatto trovato dal Telegraph e’ del 2002 e coglie un momento di un tour privato a Palazzo avvenuto su invito dal Duca di York. Visita che, alla luce dei fatti emersi attorno al caso Epstein, che hanno chiamato in causa anche il principe Andrea, e del recente arresto di Ghilslaine Maxwell, rischia di rappresentare un nuovo grave imbarazzo per la famiglia reale.

E’ sempre il Telegraph, ripreso anche se con discrezione dal resto della stampa britannica, ad evocare nuovamente un coinvolgimento dell’ex presidente egli Stati Uniti Bill Clinton, che avrebbe partecipato al tour, sebbene non presente nella foto. Un’altra immagine ripubblicata anche dal Sun lo ritrae in cima alla scaletta dell’ aereo privato di Epstein ‘Lolita express’ accanto a Ghislaine. Che l’ex presidente degli Stati Uniti conoscesse Epstein e Ghislaine Maxwell e’ noto, ma il Telegraph riferisce di una sua partecipazione alla visita a Buckingham Palace con i due, che sarebbe avvenuta durante una sua tappa a Londra prima di proseguire per Blackpool, dove era atteso per un intervento al congresso del Labour Party.

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