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Orrore non giornalismo, foto macabre di Schumacher a letto rubate e messe in vendita a un milione di sterline

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È una vergogna, non è informazione. Chi pensava che con Corona si fosse toccato il fondo, ora dovrà ricredersi. Vi raccontiamo la storia delle foto rubate di Michael Schumacher. Come se non bastasse la tragedia che lo ha colpito sei anni fa e che lo sta costringendo a una lunghissima cura riabilitativa, Michael Schumacher che per almeno un  anno ha lottato per vivere, ora deve anche fare i conti con la spietatezza delle voci e delle indiscrezioni che lo accompagnano da quel tragico 29 dicembre 2013. Il britannico ‘Mirror’ ha fatto sapere che alcune immagini, definite macabre, noi preferiamo definirle disgustose come disgustoso è chi le ha scattate, sono state carpite all’interno della villa dove vive l’ex campione di F1 sarebbero state prima rubate e poi offerte a una cifra clamorosa: 1 milione di sterline.

Da quel terribile giorno dell’incidete sulle Alpi francesi nessuna immagine o video dell’ex pilota tedesco è infatti mai circolata. Anche una forma di rispetto per l’uomo, per l’essere umano, non tanto e non  solo per il campione. “Ma l’anno scorso – scrive oggi il tabloid – ci sono stati degli scatti presi di nascosto che mostrano Schumacher sdraiato a letto, a casa sua a Ginevra, in Svizzera. Foto che, in violazione del rigidissimo protocollo di riservatezza che ha da sempre accompagnato Schumi in questi anni, furono poi portate fuori di casa da una persona sconosciuta”. L’autore o gli autori dell’esecrabile gesto avrebbero poi cercato di rivendere le foto per circa un milione di sterline. Il Mirror aggiunge anche che il mese scorso la moglie Corinna, venuta a conoscenza della cosa, ha invitato la polizia sizzera a intervenire, per bloccare eventuali pubblicazioni, coinvolgendo anche gli avvocati della famiglia per violazione della privacy del pilota.

Lo stesso tabloid  che dà la notizia penosa del furto di foto, cita anche le dichiarazioni di un neurochirurgo, secondo il quale le condizioni di Schumacher sarebbero peggiorate negli ultimi anni parlando di “struttura organica, muscolare e scheletrica molto alterata e deteriorata” a causa del trauma cerebrale subito. In un raro aggiornamento sullo stato di salute dell’ex ferrarista, poco prima del sesto anniversario dell’incidente, Corinna aveva affermato che “le cose grandi iniziano con piccoli passi” diffondendo ottimismo tra i fans del campione. In realtà le condizioni di Schumi sono ignote: sei anni fa il bollettino medico parlò di danno assonale diffuso al cervello.

Da allora le informazioni sono state rarissime e non ufficiali. A settembre Schumi venne trasportato all’ospedale Pompidou di Parigi per essere sottoposto ad un trattamento con le cellule staimali per ottenere quella che tecnica,mente viene definita un’azione anti-infiammatoria sistemica”. Per il resto buio e mistero. Come quello che avvolge la vicenda sulle presunte cartelle cliniche di Schumi trafugate nell’agosto del 2014 da un uomo, funzionario della Rega, l’azienda del trasporto medico della Svizzera, che si sarebbe poi impiccato in una cella di Zurigo. Un episodio degno di una spy-story senza fine.

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Milano (chi)ama Ischia, presto sull’isola un incontro tra il sindaco di Milano Sala e i primi cittadini isolani

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L’ordinanza che i sindaci dell’isola d’Ischia avrebbero voluto varare per impedire lo sbarco di cittadini provenienti dalle aree focolaio di infezione da Coronavirus era un atto amministrativo che rispondeva ad una esigenza: salvaguardare la salute degli isolani e degli ospiti rispetto alla propagazione del coronavirus. Chi ha letto in questa ordinanza, annullata dal prefetto di Napoli, motivazioni discriminatorie o razziste di cinque sindaci di una isola che è simbolo di accoglienza nel Mediterraneo o è in malafede o ha altri interessi poco chiari da assecondare.

I sindaci dell’isola d’Ischia con il sindaco Metropolitano Luigi de Magistris. Da sinistra verso destra Giovan Battista Castagna (Casamicciola), Enzo Ferrandino (Ischia), Luigi de Magistris (città metropolitana di Napoli), Francesco del Deo (Forio), Dionigi Gaudioso (Barano), Rosario Caruso (Serrara Fontana)

Il sindaco di Ischia, Vincenzo Ferrandino, anche a nome dei suoi colleghi primi cittadini (Dionogi Gaudioso, Barano; Francesco Del Deo, Forio; Giovan Battista Castagna, Casamicciola; Rosario Caruso, Serrara Fontana) ha spiegato in tutte le salse che l’unica motivazione era ed è quella di evitare contagi sull’isola che in inverno ha dei servizi sanitari ridotti al minimo, un ospedale sotto organico, malamente attrezzato e certamente non capace di fronteggiare eventuali emergenze epidemiche. L’ordinanza oggi sarebbe anche meno utile stante la quarantena imposta dal Governo a tutti i cittadini dell’area focolaio di infezione. Ma quando i sindaci isolani vararono l’ordinanza che imponeva limitazioni agli sbarchi dei cittadini veneti e lombardi dell’area del contagio non c’era alcun cordone sanitario steso intorno a Codogno, Casal Pusterlengo e gli altri centri del Lombardo-Veneto che stanno affrontando questa emergenza. Diciamo che per una volta alcuni sindaci hanno agito con troppa celerità. Il razzismo o qualunque intento discriminatorio è davvero una accusa senza capo né coda. Purtroppo nella gestione di questa crisi troppe cose non hanno funzionato e come capita in ogni crisi seria, non mancano episodi a dir poco imbarazzanti. Il video che potete vedere qui sotto è stato girato sul porto di Ischia da una persona un po’ su di giri.  Potremmo usare per la protagonista di questo video imbarazzante qualunque epiteto. Ma siamo persone che con serenità riusciamo solo a consigliere alla protagonista della sceneggiata una bella settimana di benessere psicologico. Quello fa bene, a prescindere. I sindaci di Ischia potrebbero invece provare a capire chi è per denunciarla per molestie, violenza privata ed altri reati seri e per i danni di immagine che queste escandescenze possono arrecare alle collettività. Certo, nulla aggiungeremmo all’imbarazzo che questo soggetto procura con questa sua sceneggiata pittoresca.

 

Qui sotto invece c’è un messaggio video di Federico Benassati, consigliere del Consiglio di Municipio 1 Centro Storico Milano. C’è poco da spiegare. Guardatelo, ascoltatelo. Quest’uomo, milanese, è innamorato di Ischia. Non a chiacchiere, con i fatti. E siccome lui ha capito che certe accuse di razzismo ad Ischia sono tanto squallide quanto interessate ed ha anche ben compreso che qualche malato di mente non rappresenta un’isola intera, lancia al sindaco di Ischia (e per lui immaginiamo a tutti i sindaci dell’isola) una bella proposta: vediamoci, parliamoci, vogliamoci bene, facciamo conoscere il vero volto dell’isola. L’idea di Benassati è quella di fare un incontro a Ischia con il sindaco di Milano, Beppe Sala, per far capire anche a qualche giornale e a qualche giornalista che frettolosamente ha liquidato l’ordinanza come una misura discriminatoria che Ischia è ospitale. Ischia ha sempre mostrato affetto ed amore per i cittadini lombardi, veneti, liguri, tutti gli italiani che da sempre la scelgono come luogo di relax, vacanza.

Ma che cosa risponde il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino a questo messaggio così bello, così civile, così intelligente di questo consigliere di municipalità milanese innamorato di Ischia? “Ho visto il messaggio e devo dire che mi ha commosso per la pacatezza, per la semplicità e la onestà intellettuale di questo consigliere. Federico Benassati – spiega Ferrandino – ha compreso che non c’è mai stato alcun intento discriminatorio verso chicchessìa ma solo una esigenza di tutela della salute della comunità isolana che amministriamo. Sono sicuro, come lo è il consigliere Benassati, che questa emergenza passerà e che Ischia era e sarà sempre meta privilegiata dei nostri amici del Nord Italia e di tutti quelli che amano Ischia come luogo di relax, salute e vacanza. Nei prossimi giorni, quando la situazione sarà più tranquilla, certamente mi metterò in contatto con Benassati e con il sindaco Beppe Sala, persona che stimo e ammiro, per creare una occasione di incontro tra Ischia e Milano” ha spiegato Ferrandino, certo di interpretare anche i suoi colleghi primi cittadini. Luigi de Magistris, sindaco metropolitano e amico caro di Beppe Sala e amante dell’isola d’Ischia non solo per ragioni istituzionali ma anche per frequentazioni sin da bambino, si renderà parte attiva per organizzare questo incontro, probabilmente nel mese di luglio. Quando, si spera, questa emergenza sarà alle spalle.

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Coronavirus, de Magistris chiude le scuole di Napoli fino al 2 marzo: massiccia igienizzazione e sanificazione

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Scuole chiuse a Napoli. Si rientra in classe lunedì 2 marzo. Il comune ha inteso effettuare azioni straordinarie di pulizia radicale in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il sindaco, Luigi de Magistris, ha spiegato che l’operazione non deve creare “paura o panico” perché “la massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio”, ha spiegato. “Dal momento che Napoli fino ad ora non ha avuto casi è molto importante anche mettere in campo delle azioni di ulteriore prevenzione per la riduzione dl rischio di contagio” ha proseguito de Magistris che ha istituito presso il Comune di Napoli un tavolo di coordinamento per seguire l’emergenza coronavirus “ai massimi livelli locali con tutte le strutture sanitarie per quello che è di nostra competenza perchè ricordo che il sindaco è responsabile della tutela della salute dei cittadini”. Ma le misure di prevenzione non si fermano con le attività di pulizia straordinaria nelle scuole. Nella giornata di domani de Magistris ha annunciato che predisporrà un provvedimento “con cui indicheremo alla città un’altra serie di misure particolarmente importanti e significative”. Il primo cittadino, nel sottolineare che “ci atteniamo ai protocolli nazionali perchè è un’emergenza nazionale”, ha aggiunto: “Faremo di tutto per fare in modo che chi ha le responsabilità le metta in campo perchè i cittadini devono essere tutelati. Questo non è il momento delle polemiche poi ci sarà il tempo delle analisi”. La misura è stata apprezzata da tante mamme che peraltro avevano richiesto al sindaco una radicale pulizia delle scuole. Altri invece hanno criticato una chiusura così prolungata. Ma si sa, quando si amministra una metropoli, si fanno delle scelte e non tutte possono essere accettate. In ogni caso la chiusura delle scuole si è inserita in due giorni di maltempo, con un livello di allerta alto per piogge battenti e pericoli causati dal vento forte. Il sindaco ha così messo assieme due esigenze: chiudere le scuole per allerta meteo e approfittarne per una pulizia ed una sanificazione straordinarie delle scuole.

(la foto del sindaco Luigi de Magistris è di Salvatore Laporta per Kontrolab)

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Lecce, 70 arresti per l’operazione antimafia Final Blow

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Maxi operazione della Polizia a Lecce contro la mafia locale: dalle prime ore di questa mattina centinaia di poliziotti stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare per 70 persone indagate a vario titolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga nonché esercizio aggravato e partecipazione al gioco d’azzardo.

L’ordinanza per l’operazione Final Blow stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia.

 

 

 

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