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Cronache

Nuovo incendio azienda smaltimento rifiuti nel Milanese

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– Ancora rifiuti che bruciano in Lombardia, e ancora una volta nel Milanese, dove alle prime luci dell’alba si e’ sviluppato un incendio in un’azienda di smaltimento e trattamento a Settimo Milanese, pochi chilometri oltre i margini della metropoli in cui, nell’ottobre scorso, un rogo analogo nella zona Nord aveva creato gravi preoccupazioni ambientali e per la cittadinanza. Questa volta pero’ le dimensioni del danno sembrano essere inferiori all’incendio scoppiato meno di un anno fa a Milano tra Quarto Oggiaro e la Bovisasca, soprattutto perche’ le fiamme, che hanno distrutto parte della ditta, hanno solo lambito ma non intaccato i rifiuti piu’ pericolosi, stoccati in un’ala della struttura. Si tratta di polveri derivate dal “processamento di scarti industriali” per i quali la ditta ‘Effec2 srl’, che si trova in via Albert Sabin 28, nell’ampia zona industriale di Settimo, aveva tutte le carte in regola, almeno dai primi controlli di Comune e Regione. E l’Arpa, intervenuta sul posto, non ha rilevato inquinanti oltre le soglie della pericolosita’. Una nube nera pero’ si e’ sprigionata sin dalle 5 di questa mattina: il fumo denso era visibile dalla Tangenziale Ovest e da tutte le strade nella zona. A bruciare sono stati soprattutto gomma, plastica e legna, ma come spesso avviene in questi casi, solo un sopralluogo tecnico dopo lo ‘smassamento’ dei rifiuti combusti potra’ verificare i materiali che sono stati coinvolti. Del caso, oltre ai carabinieri, si occupera’ anche il Nucleo operativo del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Milano che dopo lo spegnimento, gia’ di fatto avvenuto, indaghera’ sulle cause. Attualmente pero’ non si puo’ accedere all’impianto per motivi di sicurezza dovuti alla instabilita’ del capannone, mentre in via cautelare l’Arpa continua a monitore la situazione attraverso un gruppo specialistico. Un coro allarmato si e’ intanto levato dai parlamentari lombardi di diversi schieramenti per chiedere controlli: “E’ l’ennesimo di una lunga serie di episodi che fa di questo territorio una nuova drammatica terra dei fuochi su cui c’e’ bisogno di fare chiarezza” ha detto il senatore Leu e coordinatore di e’Viva Francesco Laforgia, che ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Anche la Lega chiede di “fare innanzitutto chiarezza sulla natura dolosa o meno di quanto avvenuto”. L’azienda di rifiuti “sembra abbia subito una serie di controlli anche negli ultimi mesi”, ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, chiedendo di “valutare” prima di affermare che la Lombardia e’ ‘una terra dei fuochi’. “Prima di fare un’affermazione di questo genere – ha sottolineato a margine di un incontro con i sindaci neoeletti – bisogna cercare di capire a cosa portano le indagini”.

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Processo Cospito, sentenza definitiva: 23 anni di carcere

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La Corte di Cassazione ha emesso una decisione definitiva riguardo ai ricorsi presentati dalle difese di Alfredo Cospito e Anna Beniamino, confermando le pesanti condanne per i loro presunti ruoli nell’attentato alla ex caserma allievi carabinieri di Fossano nel 2006. I due sono stati giudicati colpevoli di “devastazione, saccheggio e strage”, oltre ad altri reati connessi all’attività di un’associazione sovversiva.

Alfredo Cospito dovrà scontare una pena di 23 anni di reclusione, mentre Anna Beniamino è stata condannata a 17 anni e 9 mesi di reclusione. Con questa decisione della Cassazione, le condanne diventano irrevocabili, mettendo definitivamente fine a un lungo processo legale che ha coinvolto i due anarchici.

 

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Cronache

Per i Ponti 16 milioni di partenze e 5,5 miliardi di spesa

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Quasi 16 milioni di partenze e una complessivamente circa 5,5 miliardi di euro: è il bilancio sui ponti di primavera fatto dall’Osservatorio Turismo Confcommercio in collaborazione con Swg. Un 1 milione di turisti faranno un viaggio di 6 pernottamenti o più a destinazione, unendo quindi le due festività. Se poi il meteo si stabilizzasse, in particolare per quel 30% circa che punta alle località balneari, questi valori potrebbero crescere ulteriormente, sfiorando i 20 milioni di partenze per circa 6 miliardi in termini di spesa.

Resta assolutamente maggioritaria, nel panorama complessivo dei due ponti, la scelta di strutture turistico ricettive per i pernottamenti a destinazione: tra il 55% e il 60% a seconda del periodo preso in considerazione, anche se, per quello del 1 maggio, raddoppia la percentuale di coloro che optano per affitti brevi (dal 6% al 12%).

La Festa della liberazione – che cade di giovedì e quindi configura un ponte particolarmente allettante – vedrà oltre 9 milioni di italiani in viaggio, circa un milione in più dello scorso anno, confermando quindi la buona performance della domanda interna di turismo che, da febbraio, sembra avere superato la fase di “stanca” che l’aveva contraddistinta per buona parte del secondo semestre dello scorso anno. Abbastanza concentrata la scelta delle destinazioni, con il 31% che opta per località della costa e un ulteriore 31% che punta invece a borghi, città e città d’arte, mentre 1 italiano su 10 preferisce la montagna.

Ma soprattutto, nel confronto con lo stesso periodo del 2023, aumenta di ben 6 punti percentuali la schiera di coloro che si spingono al di fuori della propria regione, restando comunque in Italia (il 47%) o andando all’estero (17%). Positive anche le previsioni per il ponte del primo maggio con quasi 7,5 milioni di italiani in viaggio, un milione dei quali però, come detto, in vacanza già dal 25 aprile.

Qui pesa di più, almeno per il momento, la variabile delle condizioni metereologiche: un’incertezza che si riversa sulla scelta delle destinazioni, con quelle balneari che scendono lievemente, passando al 26%, mentre borghi, città e città d’arte totalizzano complessivamente un 22%, 9 punti in meno del ponte della liberazione; terza tipologia di destinazione, le località di campagna, con una componente rilevante di seconde case, che realizza il 14% delle preferenze.

Stabile la montagna. Anche in questo caso aumenta, rispetto all’anno scorso, il raggio di spostamento degli italiani in viaggio: si riduce infatti di 12 punti percentuali (dal 51% al 39%) la quota di chi resterà vicino a casa o, comunque, nella propria regione, e aumenta di 14% quella di chi si recherà all’estero.

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Campi Flegrei, la terra trema ancora, epicentro a Bacoli

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Continuo a tremare la terra nei campi Flegrei: magnitudo 2.1, epicentro a Bacoli alla profondità di poco più di 2 km. Anche ieri erano state registrate delle scosse a Pozzuoli, poco più che strumentali ma pure avvertite dalla popolazione. Paura ma nessun danno. Pochi hanno deciso di scendere in strada anche a causa del maltempo che ha imperversato per tutta la notte con piogge forti e temporali.

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