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Napoli double-face: forte nelle Coppe, in crisi in campionato: qual è quello vero?

Valeria Grasso

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Qualcuno lo ha definito addirittura “bipolare”: di sicuro il Napoli di quest’anno ha almeno due facce. Quello del campionato e quello delle coppe. Il dualismo emerge anche dopo la vittoria di ieri nel corso della prima semifinale di Coppa Italia con l’Inter, conclusasi con una importante vittoria degli azzurri a San Siro. Un Napoli che domina le grandi come Liverpool, Lazio, Juventus e Inter e soccombe in casa in campionato contro Cagliari , Bologna, Parma e Lecce …ma com’è possibile? Le gare più ‘scontate’ (vero che nel calcio di scontato non c’è mai niente… però….) o quantomeno più ‘abbordabili’ si sono rivelate quelle più disastrose; gli incontri con i team storicamente più competitivi in questo ultimo mese hanno prodotto vittorie, punti e soddisfazioni.


Il Napoli più sfrontato e disinvolto contro le cosiddette ‘piccole’ , per niente produttivo, si contrappone ad un Napoli più prudente ma cinico e che al momento giusto trova il modo di mettere l’avversario alle corde.
Lo stesso allenatore Gattuso dopo il successo di Milano ha dichiarato…”Non lo so neanche io quale è il vero Napoli” e ancora.. “ la squadra deve dimostrare di saper giostrare alla stessa maniera la fase di non possesso e il momento in cui comanda il gioco”.
E’ giunto il momento di fare un’analisi su quello che è il Napoli quest’anno. Poca attenzione e troppe pecche ha dimostrato in varie occasioni con le squadre meno titolate, quelle venute al San Paolo a fare catenaccio con il coltello tra i denti e che poi hanno avuto e sfruttato l’occasione per portare a casa i tre punti, complice il disequilibrio mostrato dai partenopei tra fase offensiva e fase difensiva.
Si vede – di contro – che una concentrazione diversa ha pervaso e motivato la squadra di fronte alle ‘big’: gara di contenimento, a tutela della difesa con folate offensive che hanno portato alla vittoria grazie alla qualità, che comunque non manca. In sintesi: il Napoli si è trovato talvolta a fare ‘la piccola’ con le grandi e in questa stagione non proprio brillante è stato proprio questo l’atteggiamento vincente.

Contatti tra il Presidente De Laurentiis e Dries Mertens per il contratto del belga

Di necessità virtù. Un Napoli che si è un po’ snaturato rispetto a quello visto negli ultimi anni, in cui gli azzurri, erano senz’altro protagonisti del gioco, che riuscivano spesso a volentieri a imporre all’avversario. Ma la strada deve essere quella di non demordere mai. Questa stagione ne abbiamo viste di ogni. Infortuni, ammutinamento dei giocatori, cambio allenatore. Ma determinazione e lavoro ripagano sempre. Gattuso pian piano sta ritrovando tutti gli uomini della rosa e magari potrà trovare anche la strada giusta per riportare il Napoli nella posizione di classifica che merita.

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Cronache

Scontro frontale tra due vetture, due ragazze uccise e 5 feriti gravi: bilancio provvisorio

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#Brescia, in un violento scontro frontale tra due autovetture sulla SS42 ad #Esine sono rimasti coinvolti 7 giovani. Al momento accertati dal 118 i decessi di due ragazze. I vigili del fuoco che sono intervenuti assieme al 118, Carabinieri e Polizia stanno estraendo dalle lamiere delle vetture i giovani. Il bilancio già drammatico potrebbe ancora aggravarsi.

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Cronache

Solo in Italia: il detenuto Formigoni ci fa sapere che lo sfascio della sanità lombarda è colpa del Governo

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In una trasmissione televisiva, su La 7, c’è un ospite d’eccezione o eccezionale. Un politico arrestato, giudicato e condannato al carcere per corruzione che però è in detenzione domiciliare. Parliamo di Roberto Formigoni. E che cosa dice questo ex Governatore distintosi per corruzione? Che “la Lombardia è stata colpita da una bomba atomica e tutti hanno fatto errori, a partire dal governo”, ma il modello sanitario della regione “è stato profondamente cambiato dalla giunta successiva”, quella di Roberto Maroni. Come dire, se oggi fa schifo la sanità della Lombardia, la colpa è dell’altro Robero, Maroni. L’ex presidente della Regione Lombardia, intervistato anche dal Corriere della Sera, ha potuto farci conoscere queste fondanti opinioni perchè autorizzato dal magistrato di sorveglianza

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Cronache

Carceri, detenuto suicida a Siena: era isolamento Covid

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Un giovane italiano, detenuto nel carcere di Siena e in isolamento per Covid-19, si e’ tolto la vita impiccandosi con una coperta. E’ successo nella tarda serata di martedi’. L’uomo avrebbe avuto problemi di dipendenza ed era in carcere per l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La procura di Siena ha intanto aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Sul detenuto suicida a Siena e anche sul decesso di due reclusi nel carcere di Prato e’ intervenuto in serata il garante dei detenuti della Toscana Giuseppe Fanfani che ha parlato di un “inaccettabile dramma continuo”: “La Toscana – afferma in una una nota – e’ scossa da tre morti in carcere sulle quali ancora non vi sono notizie ufficiali. Al mio ufficio nulla e’ pervenuto ma da quanto e’ dato sapere sono tre i detenuti morti nelle nostre strutture penitenziarie”. “Ieri a Prato, dopo giorni di agonia, un giovane ventenne di nazionalita’ turca che aveva tentato il suicidio domenica scorsa e’ morto. Pare soffrisse di problemi psichiatrici. Oggi – dichiara Fanfani – nel carcere di Prato e’ deceduto a seguito di un malore un giovane magrebino di 35 anni. Le cause sono ancora tutte da accertare”. C’e’ poi il detenuto che si e’ tolto la vita a Siena, “trasferito da altro istituto, e posto in isolamento per motivi sanitari legati al Coronavirus”. Per Fanfani “queste situazioni sono la conseguenza, difficilmente evitabile, di esasperazione psichica dovuta alle terribili e talvolta inumane condizioni in cui la detenzione carceraria viene eseguita”.

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