Collegati con noi

Sport

Moto, svelata la nuova Ducati: obiettivo è vincere

Avatar

Pubblicato

del

Livrea rossa con dettagli neri e cromati per la Ducati Desmosedici GP20. La moto che correra’ nel campionato motogp 2020 e’ stata svelata questa sera nello storico Palazzo Re Enzo, in Piazza Maggiore nel centro di Bologna. Durante l’evento, i due piloti ufficiali Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, insieme all’ad di Ducati Motor Holding Claudio Domenicali e al direttore generale Luigi Dall’Igna, hanno svelato le nuove grafiche delle Desmosedici GP 20.

Tutti d’accordo sull’obiettivo stagionale: provare a vincere Le nuove livree, sulle quali predomina il colore rosso e spiccano alcuni dettagli neri e cromati, faranno la loro prima apparizione in gara il prossimo 8 marzo in Qatar, in occasione del Gran Premio inaugurale della stagione MotoGP 2020. Una nuova emozionante stagione e’ quindi ormai alle porte, con il primo appuntamento previsto dal 7 al 9 febbraio in Malesia con i test ufficiali MotoGP a Sepang. “Lo scorso anno ci siamo riconfermati per la terza volta consecutiva vicecampioni del mondo alle spalle di Marc Marquez – ha commentato Andrea Dovizioso – un pilota che ha sicuramente fatto la differenza, ma anche noi abbiamo dato il massimo gestendo al meglio le nostre potenzialita’.

 

Ogni anno ha la sua storia ed e’ difficile prevedere come andra’ la stagione 2020. Cio’ che e’ chiaro e’ il nostro obiettivo: lottare per il titolo anche quest’anno. Sia io che Ducati stiamo lavorando sodo per tornare in pista ancora piu’ forti”. “Il 2019 e’ stato il mio miglior anno in MotoGP in termini di risultati – le parole di Danilo Petrucci – ma soprattutto ho ottenuto la mia prima vittoria al Mugello in una gara fantastica davanti al pubblico di casa e ai tifosi Ducati. E’ un risultato che mi ha dato molta fiducia e che mi spinge a voler migliorare anche quest’anno”. “Siamo nel cuore della motorvalley, una regione straordinaria tra Maserati, Pagani, Dallari e certamente la Ducati, che ha sede a Borgo Panigale – le parole di Domenicali – Le corse rappresentano un investimento molto importante per noi, e’ il cuore della ricerca e dello sviluppo. Crediamo che l’investimento sia un fattore chiave per mantenere la competitivita’ dell’azienda e del Paese in generale”. “Il 2020 sara’ un anno intenso e impegnativo, anche perche’ il calendario prevede venti gare e i nostri avversari saranno sicuramente molto competitivi – ha sottolineato il dg Luigi Dall’Igna – e quindi dovremo impegnarci tutti ancora di piu’: per questo abbiamo lavorato sodo durante l’inverno per poter offrire ad Andrea e Danilo una Desmosedici GP20 che gli permetta di essere protagonisti in ogni gara e in qualsiasi condizione”.

Advertisement

Sport

Cristiano Ronaldo show anche a Ferrara, la Juve batte la Spal e conserva il primato

Avatar

Pubblicato

del

Il “macina record” Cristiano Ronaldo colpisce anche al Mazza, dove giocava per la prima volta in carriera. Match numero mille da seniores per CR7 e 11ma partita consecutiva in A con almeno un gol. La superstar della Juve eguaglia i record di Batistuta (1994) e di Quagliarella nella scorsa stagione. Ora ha nel mirino il primato assoluto sfidando l’Inter: difficile pensare ad uno scenario più luminoso per il tentativo. Intanto, la truppa di Sarri passa a Ferrara e mantiene il primato. L’operazione Lione per l’andata degli Ottavi di Champions prosegue senza intoppi. Pur senza i grossi calibri Higuain, Khedira, Pjanic, Douglas Costa e Bonucci la Juve non si complica eccessivamente la vita e passa con nonchalance sul prato dell’ultima in classifica. Dove, curiosamente, negli ultimi due anni non aveva mai vinto (un pari e un ko). Stavolta apre Ronaldo e a meta’ ripresa raddoppia Ramsey. Calano ritmo e pressione, cosi’ la Spal si affaccia pure dalle parti si Szczesny andando e pescare il rigore che potrebbe riaprire la partita. Ma non accade perche’ comunque i bianconeri sono in controllo e archiviano la pratica. Sarri presenta Chiellini titolare 182 giorni dopo l’ultima gara (causa il lungo stop per la rottura del crociato destro), al suo fianco Rugani e il colpo del mercato De Ligt relegato in panchina. Dentro invece i diffidati Cuadrado e Dybala: la gara con l’Inter di domenica prossima non eè ancora nei pensieri del tecnico bianconero. A centrocampo Ramsey nell’amato ruolo di mezzala, Bentancur in mezzo e i muscoli di Matuidi a sinistra. Cuadrado pendolo tra l’appoggio alla coppia Dybala-Ronaldo e un aiuto in copertura. Spal col 4-3-3 caro a Di Biagio, che stavolta in caso di avanzata juventina trasforma a “cinque” la linea di centrocampo con l’arretramento di Strefezza e Valoti. Il primo tempo e’ vivace, piacevole. La Spal parte con buon piglio ma la Juve quando affonda crea semre pericolo. Al 4′ Dybala profondo per CR7 che tocca a scavalcare Berisha: palo e gol ma e’ in fuorigioco per mezza scarpa e quindi rete annullata. La Juve rumina gioco, la formazione di casa regge e contrattacca. Al 31′ distrazione spallina, veronica Dybala e palo interno: Berisha poi raccoglie la palla vagante. Al 39′ la Vecchia Signora passa: Reca si perde Cuadrado che macina la fascia, gran assist centrale per il comodo tocco dell’accorrente Ronaldo. Nella ripresa è evidente la missione bianconera: chiudere in fretta. Berisha salva due volte su diagonale velenoso di Ronaldo e su Cuadrado, ma nulla puo’ al 15′: Dybala slalomeggia e libera Ramsey tutto solo, il tocco vale il 2-0. Gara in “ghiaccio”, pero’ non del tutto. Rugani si fa anticipare da Missiroli e gli tocca il piede d’appoggio. Dopo 3′ di Var, tra audio a intermittenza e video che non parte l’arbitro La Penna assegna il penalty ascoltando un walkie talkie. Petagna spiazza l’estremo juventino, ma non riapre la sfida. Anzi, il punto esclamativo lo mette Ronaldo: traversa al 40′ su punizione.

Continua a leggere

Sport

Napoli formato trasferta, vittoria a Brescia in attesa di misurarsi col Barça

Avatar

Pubblicato

del

A Brescia il Napoli deve vincere per restare agganciato al vagone delle squadre che puntano all’Europa. Gattuso schiera una squadra molto agile. In attacco tornano Insigne, Elmas e Martens. Con l’infermeria piena certe scelte sono obbligate. Napoli molto aggressivo sin dapprincipio.

Sono gli azzurri a fare la partita. E però nonostante la spinta offensiva al 26esimo arriva il vantaggio del Brescia da calcio d’angolo, su cross molto bello di Tonali, svetta di testa in area Chancellor che mette dentro. La peggio torçida bresciana comincia con i soliti insulti ai napoletani. Purtroppo in tv si sentono perfettamente. Il primo tempo si conclude così, col Brescia in vantaggio. Immeritatamente.

Il secondo tempo, invece, riprende col Napoli subito in attacco. passsano tre minuti e per un colpo di mani in area, Orsato, aiutato dal Var (lui non aveva visto un fallo clamoroso) assegna un rigore al Napoli che Insigne trasforma. È il gol del pareggio. Passano pochi  minuti e il Napoli al 54 esimo va ancora in gol con un capolavoro di balistica di Fabian Ruiz che dal vertice destro dell’area del Brescia piazza la palla all’incrocio tra palo e traversa. Il Brescia prende un doppio colpo e sembra stordito.

Al 63 minuto Mertens va in gol ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Decisione corretta. Dagli spalti cori contro Napoli e i napoletani. Solite volgarità e solito razzismo. Purtroppo non è una esigua minoranza ma una nutrita rappresentanza di asini. I loro cori si sentono nitidamente anche in tv oltre che nello stadio. Gli oltre mille tifosi del Napoli auguravano al Brescia la serie b. Il Napoli domina, il Brescia prova a organizzare qualche attacco ma non riesce ad impensierire Ospina. Superata anche questa prova ora il Napoli si concentrerà sul match col Barcellona.

Continua a leggere

In Evidenza

Gattuso chiede massima concentrazione agli azzurri per il match col Brescia e “poi penseremo al Barça”

Valeria Grasso

Pubblicato

del

Match day.  Da lontano già si sentono le sirene catalane ma ora non è il momento di pensare alla partita con il Barcellona di martedì sera in Champions League. Testa e attenzione solo al Brescia. Continua Gattuso il suo lavoro certosino con la squadra del Napoli, passo dopo passo e con i piedi per terra. Pragmatico e concentrato nel tenere il gruppo unito e solido. Soddisfatto del lavoro settimanale che ha fatto la squadra che pare si stia allontanando da quelle sabbie mobili in cui si era pericolosamente impantanata.  Guarda e punta al raggiungimento dei 40 punti il mister azzurro, lontano dal lanciare proclami e grandi sogni di ambizione. Ci crede e ritiene sia questa la strategia giusta per risalire la china, low profile, concentrati e pedalare per far ritrovare definitivamente al gruppo consapevolezza, umore, coraggio e continuità.  Occorre restare lucidi e mostrare quel veleno indispensabile nell’affrontare le singole gare, in particolare quelle pericolose come stasera. Vietato distrarsi, il Napoli ha perso fin troppi punti (20) con le squadre cosiddette  ‘piccole’ e ora non resta altro che recuperare perché lui, il mister, dichiara apertamente che tra passare il turno di Champions con il Barça e raggiungere l’obiettivo ‘Europa League’ in campionato sceglie la seconda opzione tutta la vita, perché vorrebbe dire aver vinto tante partite.
Da uomo di campo, concreto e razionale, pensa solo a lavorare. Il problema delle multe riguarda un altro ambito.  Il dovere dei professionisti è impegnarsi al 100%  sempre sul terreno di gioco. Vuole giocatore motivati e le sue scelte sono adeguate e in buona fede: schiera gli uomini che più gli danno affidamento e lo dice senza mezzi termini.  Gattuso guarda i suoi giocatori negli occhi e non le manda certo a dire. Così ha recuperato Allan, che si è allenato bene e dunque ha meritato la convocazione; fermi stasera ancora Koulibaly e Malcuit, fuori anche Llorente, Lozano e Milik sono del gruppo, così come finalmente si rivede anche Ghoulam .
Oggi tutti d’accordo: si pensa solo a Balotelli. Da domani sarà la volta di Messi.

Continua a leggere

In rilievo