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Messico, scontro polizia-cartello a confine Texas: 14 morti

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È di almeno 14 morti il bilancio di un lungo scontro a fuoco ieri tra le forze di sicurezza e membri di un cartello della droga a Villa Union, nello stato di Coahuila al confine col Texas. Quattro delle vittime sono agenti di polizia. Il gruppo armato ha fatto irruzione in città con un convoglio di camion, attaccando gli uffici del governo locale. Le forze di sicurezza rimarranno ora a presidiare Villa Union per diversi giorni, ha detto il governatore statale Miguel Angel Riquelme.

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Assange in tribunale, Londra decide su estradizione in Usa del fondatore di WikiLeaks

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Un uomo provato, fisicamente e soprattutto psicologicamente, ma deciso ad affrontare la battaglia del destino per cercare di evitare una consegna agli Usa (quasi certa) che potrebbe significare finire murato vivo in una cella. E’ l’immagine che Julian Assange ha dato di sè alla Woolwich Crown Court, alla periferia di Londra, dove oggi ha preso il via il processo di primo grado dinanzi alla giustizia britannica sulla controversa richiesta d’estradizione presentata da Washington: che insegue il fondatore di WikiLeaks senza tregua dal 2010, ossia da quando l’attivista australiano avvio’ la pubblicazione – attraverso la sua creatura online, ma anche attraverso giornali come il Guardian o il New York Times – di una caterva di documenti riservati imbarazzanti per il potere a stelle e strisce, a iniziare da quelli sottratti dagli archivi del Pentagono dalla whistleblower Chelsea Manning. L’iter della giustizia britannica durera’ diversi mesi. Al momento sono previste alcune udienze fino al 28 febbraio, con una coda a maggio. E una sentenza appellabile entro settembre. Discusso, ma senza dubbio scomodo per un establishment che lo vorrebbe gia’ condannato, Assange e’ comparso in aula vestito di grigio, piu’ vecchio dei suoi 48 anni, di fronte alla giudice Vanessa Baraitser. E ha cercato anche di prendere la parola fin da subito per lamentarsi del rumore di fondo dei canti e degli slogan di protesta dei suoi stessi sostenitori: presenti sia in galleria sia fuori dal tribunale. Una mobilitazione di persone “disgustate” da quello che considerano un travestimento della giustizia, ha detto combattivo, esprimendo loro gratitudine. Ma il cui eco “non aiuta” la sua fragile concentrazione. Per il resto, la giornata e’ stata inaugurata dall’avvocato John Lewis, chiamato a rappresentare le “ragioni” dell’istanza americana cui il governo conservatore britannico si e’ dichiarato pronto da tempo a dire signorsi’, ma per la quale serve il placet delle corti. E a ribadire la tesi d’accusa a dar credito alla quale WikiLeaks avrebbe messo a rischio la vita di decine di spie, funzionari e informatori Usa, svolgendo “un’attivita’ criminale” che “nemmeno il giornalismo” puo’ giustificare. Arrestato dopo essersi visto revocare l’asilo che aveva avuto per oltre 6 anni nell’ambasciata ecuadoriana di Londra, Assange e’ intanto destinato a restare nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, pur avendo finito di scontare da mesi la pena inflittagli nel Regno per aver violato nel 2012 i termini della cauzione in relazione a una contestata indagine svedese per stupro poi archiviata. Additato dagli avversari come un hacker – e negli ultimi anni sospettato pure di rapporti opachi con la Russia – l’australiano e’ difeso tuttavia da numerosi militanti, giuristi, uomini politici, artisti (fra i tanti sono tornati a farsi sentire Vivienne Westwood o Roger Waters). Nonche’ da Amnesty International, da un comitato Onu sui diritti umani che ne denuncia anche la detenzione protratta nel Regno Unito come una forma di “tortura” e dai vertici dell’opposizione laburista britannica, che lo descrivono come vittima di “una persecuzione politica”, reo in sostanza solo d’aver esposto nero su bianco crimini di guerra delle forze alleate in Iraq o Afghanistan. L’estradizione, notano queste voci, sarebbe un pericoloso precedente per la liberta’ d’informazione: tanto piu’ che Washington ha fatto ricorso per la prima volta ad accuse di spionaggio (che potrebbero costare ad Assange fino a 175 anni di galera) per un caso di diffusione mediatica di materiale d’interesse pubblico, per di piu’ da parte d’un civile straniero. Mentre sulla credibilita’ americana pesa pure il sospetto del baratto che, stando alla difesa, Donald Trump avrebbe gia’ offerto indirettamente all’imputato ventilando la grazia in cambio di smentite sul cosiddetto Russiagate. E questo senza contare i 117 medici firmatari d’un appello appena pubblicato sul prestigioso Lancet in cui si sottolineano le allarmanti condizioni dell’ormai ex primula rossa. Condizioni che inducono il padre di Julian, John Shipton, a paventarne l’estradizione nient’altro che come una “condanna a morte” di fatto.

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Weinstein colpevole di due capi di imputazione: atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado

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Harvey Weinstein è stato trovato colpevole per due capi di imputazione e non colpevole delle altre tre imputazioni. I verdetti di colpevolezza sono per atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado. Dei tre verdetti di non colpevolezza, due riguardavano l’accusa piu’ grave, aggressione sessuale predatoria, che comportava una possibile condanna dell’ex produttore all’ergastolo. Sei donne hanno testimoniato contro Weinstein al processo di New York, ma il caso della procura era costruito sulle accuse di soltanto due di loro, l’ex assistente Miriam Hailey e l’aspirante attrice Jessica Mann, mentre le altre dovevano servire di supporto. Weinstein deve rispondere di accuse di stupro e molestie sessuale anche in un tribunale di Los Angeles.

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Auto piomba sulla folla, più di 30 feriti e molti sono gravi: non è terrorismo

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Un’auto piombata sulla folla ad un corteo di Carnevale a Volkmarsen nell’Assia tedesca e ha provocato decine di feriti, alcuni gravissimi. Volksmarsen è un piccolo comune tedesco, che non arriva a 7000 abitanti.  Per la polizia di Kassel  il conducente della vettura, che è stato fermato, si sarebbe avvicinato a 30 metri dal corteo e avrebbe “dato gas”.

Dunque la polizia ritiene che l’autista abbia agito “intenzionalmente” travolgendo le persone al corteo di Carnevale di Volksmerse. Atto criminale ma non  attentato terroristico fa trapelare sempre la polizia. Le sfilate di carnevale in Assia sono state interrotte e annullate per precauzione. Si aggrava invece il bilancio dei feriti: sono oltre 30 le persone colpite al Carnevale di Volkmarsen.

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