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Napoli

Melissa Reeddy, quel cesso del San Paolo e il Colosseo che non è lo stadio dove gioca la Magica Roma

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Ogni tanto, nel mondo esterofilo dell’informazione italiana, c’è qualcuno che scopre l’acqua calda. E siccome l’acqua calda per taluni giornalisti (che fatica) è una scoperta di quelle interessanti quanto la produzione del vaccino antiaids o del farmaco per sconfiggere il cancro, quando le rivelazioni arrivano d’Oltremanica,  in Italia diventano scoop clamorosi. L’ultimo scoop l’ha fatto una signorina londinese, giornalista embedded col Liverpool. Si chiama Melissa Reddy, inviata di JOE. Già pronunciare il suo nome e cognome è una figata in Italia. Ebbene questa giornalista, molto molto molto brava, ha scoperto che lo stadio San Paolo è un cesso. Cioè, non è che ha scritto che è un cesso. L’ha fatto vedere con le immagini girate con la sua telecamera.

Melissa Reddy. Molto attiva sui social e spesso si fa immortalare assieme al bel tedesco Jurgen Klopp

 

Ha denunciato “mura scrostate, intonaci che cadono, ferro arrugginito ovunque, tabelloni che cadono, infissi sistemati ad capocchiam, wifi che non funziona (ma perché c’è?), strutture per giornalisti poco confortevoli”. Non ha visto i bassifondi delle aree esterne, i sotterranei lager, gli scantinati allagati, i garage pieni di auto smantellate. Insomma ha visto poco, ma abbastanza per essere schifata e per fare un reportage in cui ha illustrato al mondo intero (?)  che il San Paolo, non il santo, lo stadio di Fuorigrotta, è un cesso. Lei che è londinese ha usato un termine più forbito di cesso, ha detto awuful, terribile. Da lì in poi è stato un tripudio per lei a Napoli. Interviste, servizi, approfondimenti sullo scoop di Melissa Reddy che ha scoperto il “cesso San Paolo”. Che ha spiegato a giornalisti e praticanti giornalisti parte nopei e parte napoletani che il San Paolo è un cesso, che ha ragione De Laurentiis a dire che è un cesso, che sarebbe bello vedere uno stadio all’altezza della fama e del prestigio del Napoli, che il calcio italiano dovrebbe fare come quello inglese, dotarsi di strutture degne di uno sport così ricco e così seguito. Ah, ha anche detto che ha visto stadi migliori in Sud Africa e in Sud America, ma non fa niente, può capitare qualche infortunio anche ai giornalisti bravi come lei. Non le hanno detto ancora che gli ultimi mondiali li hanno fatti in Sud Africa e in Brasile e che ammenochè in Italia non abbia visitato il Colosseo e le abbiano detto che è lo stadio un po’ agèe dove gioca la Roma, qualcuno dovrà spiegarle che non tutti gli stadi italiani sono come quel cesso del San Paolo.

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Cronache

Napoli, incidente traghetto da Capri, bilancio aggiornato: una trentina le persone medicate

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 La nave veloce trasportava oltre 100 passeggeri tra uomini delle forze dell’ordine impegnati a Capri in questi giorni in turni per i servizi predisposti per la sicurezza del G7 dei ministri degli Esteri, e turisti. Le persone che hanno fatto ricorso alle cure dei medici o sono passate per un pronto soccorso sono una trentina, 21 i feriti in ospedale, una donna è la più grave, gli altri – questo il bollettino della Asl 1 – sono ‘policontusi’.

Lo squarcio nell’ Isola di Procida

il bollettino dell’Asl 1 di Napoli

 

Napoli, nave da Capri contro la banchina: 18 feriti, donna grave

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Cronache

Soldi falsi, ai 4 indagati sequestrati anche tre case e due magazzini

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Sequestro preventivo di beni per un milione di euro emesso dal Gip di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro soggetti gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere e di falsificazione e spendita di banconote contraffatte, già destinatari, di una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento di sequestro scaturisce da accertamenti economico-patrimoniali che hanno fatto emergere significative incongruenze in un ampio arco temporale, compreso tra il 2004 e il 2022, fra i beni nella disponibilità degli indagati e dei rispettivi nuclei familiari e i redditi dichiarati o le attività economiche svolte.
Tale circostanza, sintomatica di un’illecita accumulazione patrimoniale protratta nel tempo, è alla base del sequestro preventivo per sproporzione eseguito dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza, avente ad oggetto tre abitazioni ad uso civile e due magazzini siti in Napoli nonché i rapporti bancari e finanziari risultati nella disponibilità degli indagati, anche per interposta persona. È stato inoltre sequestrato un immobile ubicato nel quartiere Pendino di Napoli, costituente la base operativa del sodalizio nonché il luogo utilizzato dagli indagati per lo smercio delle banconote contraffatte.
Il valore complessivo dei beni in sequestro ammonta a circa 1 milione di euro. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i relativi destinatari sono persone
sottoposta ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Fiumi di euro falsi da Napoli anche in altri paesi d’Europa, decine di indagati e arresti in Italia e all’estero

Alla banda di falsari clan Mazzarella chiedeva pizzo “a piacere”

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Napoli

Il Pioneer Award per la robotica e l’automazione al professor Bruno Siciliano

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La società IEEE RAS ha recentemente insignito il professor Bruno Siciliano, esperto di robotica di fama internazionale e docente di Automatica presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Ateneo fridericiano, del prestigioso premio di Pioniere per la Robotica e l’Automazione.

La Robotics and Automation Society (RAS), una delle 39 società tecniche all’interno dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers), ha riconosciuto il professor Siciliano per il suo eccezionale contributo nel promuovere lo sviluppo e lo scambio di conoscenze scientifiche nel campo della robotica e dell’automazione.

Con oltre 15.000 membri in tutto il mondo, la missione della RAS è quella di facilitare la crescita professionale e promuovere il beneficio dell’umanità attraverso l’avanzamento della robotica e dell’automazione.

Il premio sarà consegnato durante il convegno annuale della società ICRA 2024 (IEEE International Conference in Robotics and Automation) a Yokohama, in Giappone, il 16 maggio. Un luogo significativo per il Prof. Siciliano, poiché è lì che nel 1985 ha tenuto la sua prima presentazione a un convegno internazionale.

Il professor Bruno Siciliano

Siciliano, che è stato il più giovane Presidente nella storia della società IEEE RAS dal 2008 al 2009, ha commentato l’importanza di ricevere questo prestigioso riconoscimento: “Ricevere il riconoscimento più ambito dalla società di cui mi onoro di essere stato il più giovane Presidente nella sua storia è qualcosa di davvero speciale.”

Oltre alla sua attività accademica, il professor Bruno Siciliano coordina il laboratorio di robotica PRISMA Lab e guida il programma di ricerca in robotica del Consorzio CREATE. Nel 2022, ha ricevuto anche il prestigioso Engelberger Award for Education dall’Association for Advancing Automation (A3).

Siciliano ha espresso gratitudine per i suoi successi recenti, che includono il finanziamento per il progetto EndoTheranostics e la soddisfazione per lo scudetto ottenuto dal Napoli, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e il suo costante impegno nel progredire nel campo della robotica.

Il Pioneer Award si aggiunge ai precedenti riconoscimenti ottenuti dal professore Siciliano dalla IEEE RAS, tra cui il George Saridis Leadership Award on Robotics and Automation nel 2015 e il Distinguished Service Award nel 2010: Siciliano continua a essere un punto di riferimento nel campo della robotica e dell’automazione, e il suo lavoro e la sua dedizione sono un’ispirazione per gli altri nel settore.

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