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Cronache

Medici, denunciate 1200 aggressioni l’anno ma sono il triplo

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“Nessun medico deve essere lasciato solo, a garantire assistenza in condizioni di sicurezza precaria: sono 1200 l’anno le aggressioni denunciate, e quasi tre volte di piu’ sono quelle reali”. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, commentando gli ultimi due attacchi, avvenuti a Napoli, al danno di sanitari. Si tratta, denuncia, di “una vera carneficina silenziosa, perche’ spesso le aggressioni non vengono rese note per vergogna, per senso di pudore verso una denuncia che porterebbe allo scoperto situazioni di inadeguatezza o perche’, addirittura, le aggressioni sono considerate una naturale componente del rischio professionale”. Si apre purtroppo all’insegna della violenza contro i medici anche questo 2020, commenta Anelli: “I due episodi di Napoli, segnalati dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, non sono che la punta dell’iceberg di quella che e’ diventata una vera emergenza nazionale di sanità pubblica. Ai colleghi colpiti va, ancora una volta, la nostra vicinanza. Il nostro augurio per il 2020 e’ che sia veramente un anno di svolta, per il contenimento degli episodi di violenza, per la revisione della rete di continuita’ assistenziale e per tutta la nostra professione”. Il presidente Fnomceo ricorda inoltre come il Parlamento stia procedendo con l’iter di approvazione del Disegno di Legge contro la violenza sugli operatori sanitari, e “gia’ questo mese auspichiamo che riprenda l’esame del provvedimento – sottolinea -. Apprezziamo l’intervento del Ministro della Salute Roberto Speranza, che ancora oggi ne ha sollecitato l’approvazione”.

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Cronache

Scontro frontale tra due vetture, due ragazze uccise e 5 feriti gravi: bilancio provvisorio

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#Brescia, in un violento scontro frontale tra due autovetture sulla SS42 ad #Esine sono rimasti coinvolti 7 giovani. Al momento accertati dal 118 i decessi di due ragazze. I vigili del fuoco che sono intervenuti assieme al 118, Carabinieri e Polizia stanno estraendo dalle lamiere delle vetture i giovani. Il bilancio già drammatico potrebbe ancora aggravarsi.

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Cronache

Solo in Italia: il detenuto Formigoni ci fa sapere che lo sfascio della sanità lombarda è colpa del Governo

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In una trasmissione televisiva, su La 7, c’è un ospite d’eccezione o eccezionale. Un politico arrestato, giudicato e condannato al carcere per corruzione che però è in detenzione domiciliare. Parliamo di Roberto Formigoni. E che cosa dice questo ex Governatore distintosi per corruzione? Che “la Lombardia è stata colpita da una bomba atomica e tutti hanno fatto errori, a partire dal governo”, ma il modello sanitario della regione “è stato profondamente cambiato dalla giunta successiva”, quella di Roberto Maroni. Come dire, se oggi fa schifo la sanità della Lombardia, la colpa è dell’altro Robero, Maroni. L’ex presidente della Regione Lombardia, intervistato anche dal Corriere della Sera, ha potuto farci conoscere queste fondanti opinioni perchè autorizzato dal magistrato di sorveglianza

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Cronache

Carceri, detenuto suicida a Siena: era isolamento Covid

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Un giovane italiano, detenuto nel carcere di Siena e in isolamento per Covid-19, si e’ tolto la vita impiccandosi con una coperta. E’ successo nella tarda serata di martedi’. L’uomo avrebbe avuto problemi di dipendenza ed era in carcere per l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La procura di Siena ha intanto aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Sul detenuto suicida a Siena e anche sul decesso di due reclusi nel carcere di Prato e’ intervenuto in serata il garante dei detenuti della Toscana Giuseppe Fanfani che ha parlato di un “inaccettabile dramma continuo”: “La Toscana – afferma in una una nota – e’ scossa da tre morti in carcere sulle quali ancora non vi sono notizie ufficiali. Al mio ufficio nulla e’ pervenuto ma da quanto e’ dato sapere sono tre i detenuti morti nelle nostre strutture penitenziarie”. “Ieri a Prato, dopo giorni di agonia, un giovane ventenne di nazionalita’ turca che aveva tentato il suicidio domenica scorsa e’ morto. Pare soffrisse di problemi psichiatrici. Oggi – dichiara Fanfani – nel carcere di Prato e’ deceduto a seguito di un malore un giovane magrebino di 35 anni. Le cause sono ancora tutte da accertare”. C’e’ poi il detenuto che si e’ tolto la vita a Siena, “trasferito da altro istituto, e posto in isolamento per motivi sanitari legati al Coronavirus”. Per Fanfani “queste situazioni sono la conseguenza, difficilmente evitabile, di esasperazione psichica dovuta alle terribili e talvolta inumane condizioni in cui la detenzione carceraria viene eseguita”.

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